Biografia Le origini e la resistenza Aldo Tortorella nacque il 10 luglio 1926 a Napoli e trascorse la giovinezza e gli studi tra Genova e Milano. Durante gli anni universitari"Io sono cresciuto nel Nord. I miei studi, prima e dopo la Resistenza, venivano dalla scuola del razionalismo critico di Antonio Banfi. A Napoli, dove si è formato Napolitano, era egemonico lo storicismo di Benedetto Croce": Concetto Vecchio, Tortorella: "Non sempre ero d'accordo con lui, ma fu un grande combattente della sinistra. Astio verso di lui da qualche riformista", La Repubblica, 26 settembre 2023., divenne un membro attivo della Resistenza italiana milanese e del Partito Comunista Italiano, venendo soprannominato "il partigiano Alessio". Fu anche imprigionato, ma riuscì poi a fuggire e arrivare a Genova, partecipando poi alla resistenza come dirigente del Fronte della Gioventù. Dopo la Liberazione divenne giornalista dell'edizione genovese de l'Unità, con il ruolo di caporedattore.
Dopo la Liberazione, esperienza parlamentare e segreteria Dopo la liberazione dell'Italia e la fine della seconda guerra mondiale assunse ben presto ruoli importanti nel PCI. Divenne Caporedattore de l'Unità di Genova, poi direttore di quella di Milano dal 1958 al 1962. In seguito divenne segretario della Federazione milanese del PCI, e poi del comitato regionale lombardo. Dal 1970 al 1975 fu direttore nazionale dell'Unità.
Nel 1972 venne eletto per la prima volta deputato, ruolo in cui fu poi riconfermato fino al 1994. Durante la segreteria di Enrico Berlinguer (di cui fu un appartenente della corrente interna) divenne responsabile delle politiche per la cultura del PCI. Assunse un profilo piuttosto critico verso il "compromesso storico", mentre fu favorevole all'"alternativa democratica" e alla proposta di una "questione morale" da parte del segretario comunista. Tempo dopo divenne responsabile per le questioni dello Stato, nonché membro dell'ultima segreteria di Berlinguer e poi di quella di Alessandro Natta.
La contrarietà alla svolta della Bolognina, la presidenza del PCI Nel 1989, quando il segretario del PCI Achille Occhetto propose la trasformazione del partito e l'abbandono dell'ideologia comunista, Tortorella fu uno dei primi firmatari - assieme ad Alessandro Natta e Pietro Ingrao - della "mozione 2", che insieme alla "3" andò a costituire il "Fronte del No", ovvero l'insieme di comunisti contrari al cambiamento di nome, simbolo e ideologia. Tra il XIX e il XX congresso nazionale del PCI, Tortorella divenne presidente del partito, ultimo a ricoprire tale carica prima della definitiva trasformazione del PCI in Partito Democratico della Sinistra a inizio 1991.
L'appartenenza al PDS e ai DS Tortorella rimase comunque nel nuovo partito e, insieme a Giuseppe Chiarante, guidò da allora la componente detta dei comunisti democratici. Dal 1992 rilevò, con altri militanti e dirigenti già del PCI, la vecchia rivista di partito Critica marxista, chiusa dopo la nascita del PDS. Nel 1994 decise di uscire dal Parlamento italiano, dopo aver ricoperto per 20 anni il ruolo di deputato. Assistette anche all'ingresso del PDS nell'esecutivo (nel 1996, col primo governo Prodi) e alla sua evoluzione (nel 1998) nei Democratici di Sinistra, dopo l'assorbimento di altre piccole forze politiche da parte dello stesso PDS. In questa fase fece ancora parte della corrente di sinistra del partito, riconducibile a Giovanni Berlinguer. Il 27 giugno 1998 fondò con Giuseppe Chiarante e altri l'Associazione per il Rinnovamento della Sinistra (ARS).
La transizione ai Democratici di Sinistra Quando nel 1999 scoppiò la guerra del Kosovo, il governo con a capo il presidente dei DS Massimo D'Alema decise di sostenerla, mettendo a disposizione della NATO le basi militari italiane. Aldo Tortorella, profondamente contrario all'intervento militare, il 1º aprile 1999 scrisse una lunga lettera al neosegretario dei DS Walter Veltroni spiegando di voler rassegnare le sue dimissioni dal Comitato Direttivo del partito, «per il pieno e radicale dissenso verso l'appoggio dato fin qui alla guerra, che andava e va condannata da ogni punto di vista, appoggio deciso senza alcuna consultazione con gli organismi dirigenti».
Nell'ottobre 1999 fu tra i promotori della mozione di sinistra per il I Congresso nazionale dei Democratici di Sinistra, successivamente celebratosi nel gennaio 2000. Al Congresso Tortorella fu eletto membro della Direzione Nazionale.
Al successivo congresso del novembre 2001 Tortorella, con Chiarante, rifiutò di essere rieletto in Direzione pur rimanendo solidale con la sinistra DS.
L'Associazione per il Rinnovamento della Sinistra Dal 2000-2001 l'ARS di Tortorella e Chiarante seguì e partecipò con interesse ai Social Forum dei neonati movimenti no global.L'associazione è impegnata su vari fronti: ha preso posizione contro il governo Berlusconi e le sue politiche, ma ha più volte ribadito la continuità fra queste ultime e quelle approvate dai governi di centrosinistra, che giudica come inadeguate; sostiene tuttora l'attualità della "questione morale" proposta da Enrico Berlinguer, organizzando tra l'altro vari seminari e convegni sulla sua persona. Ha inoltre visto con favore vari progetti (come la rete associativa Uniti a Sinistra di Pietro Folena, o la Camera di consultazione della sinistra di Alberto Asor Rosa) che avessero come fine una sinistra critica, autonoma, unitaria, in alternativa alle forze moderate e centriste. L'organo dell'ARS rimane ancora oggi la rivista di Critica marxista.
Nel settembre 2005 Aldo Tortorella, durante la promozione di un convegno sulle origini della "questione morale", giudicò molto duramente la scalata della compagnia di assicurazioni Unipol alla BNL, oltre ai vertici DS coinvolti nello scandalo (caso Bancopoli).
Opere Gli insegnanti e la riforma, con Giuseppe Chiarante, Roma, Editori Riuniti, 1976. Per la riforma universitaria, con Giuseppe Chiarante, Roma, Editori Riuniti, 1976. Nazione, democrazia, idealità socialiste, in Togliatti nella storia d'Italia, Roma, Editori Riuniti riviste, 1984. Berlinguer aveva ragione. Note sull'alternativa e la riforma della politica, Roma, Edizioni di Critica marxista, 1994. Crisi della sinistra e pensiero critico. Gli editoriali su 'Critica marxista' 1992-2006, Roma, manifestolibri, 2006. Presupposti etici e ideali di una sinistra rinnovata, in Sotto traccia. Idee per ridare un senso alla politica, Soveria Mannelli, Rubbettino, 2010. ISBN 978-88-498-2814-6. Prefazione a Giuseppe Lavorato. Rosarno Conflitti sociali e lotte politiche. In un crocevia di popoli, sofferenze e speranze. 2016 ISBN 978-88-7351-964-5.
Note
Altri progetti
Collegamenti esterni
Categoria:Deputati della VI legislatura della Repubblica Italiana Categoria:Deputati della VII legislatura della Repubblica Italiana Categoria:Deputati dell'VIII legislatura della Repubblica Italiana Categoria:Deputati della IX legislatura della Repubblica Italiana Categoria:Deputati della X legislatura della Repubblica Italiana Categoria:Deputati dell'XI legislatura della Repubblica Italiana Categoria:Direttori de L'Unità Categoria:Politici del Partito Comunista Italiano Categoria:Politici del Partito Democratico della Sinistra Categoria:Politici dei Democratici di Sinistra Categoria:Studenti dell'Università degli Studi di Milano