Biografia Si trasferì a Roma nel 1934, dove si diplomò alla Scuola universitaria per assistenti sociali nel 1949. Nel 1954, iniziò a lavorare come critico cinematografico per l'Unità e, dal 1962, anche per Rinascita, Il contemporaneo e L'eco del cinema.
Per oltre vent'anni è stato docente di Storia del Cinema all'Istituto Universitario Orientale di Napoli. Le sue analisi sul rapporto tra cinema, società, potere e censura sono diventate un punto di riferimento nell'ambito della critica cinematografica. È stato fondatore della Biblioteca del Cinema Umberto Barbaro e promotore del Premio Cinematografico Charlie Chaplin istituito nel 2006 andato avanti per 10 edizioni. Il Premio è stato assegnato a “personalità che nel campo della creazione artistica, della ricerca, degli studi, della pubblicistica e dell’organizzazione culturale hanno dato un contributo al rinnovamento e allo sviluppo del cinema italiano”. È stato sostenitore e collaboratore del periodico Diari di Cineclub, sul quale ha pubblicato numerosi articoli. Dalla sua scomparsa, la rivista gli rende omaggio riproponendo i suoi scritti in una rubrica fissa intitolata 'La memoria di ieri e oggi: articoli ritrovati'.Si veda novembre 2025 - Diari di Cineclub n. 142 pag. 67: “'Grande e forte sciopero del cinema', originariamente in L’UNITA’ - Mercoledì 1° dicembre 1971 La rivista riconosce in lui una figura di riferimento per la critica e la storiografia cinematografica, e un ispiratore della propria linea editoriale.
Fu cofondatore assieme a Tommaso Chiaretti, Spartaco Cilento, Lorenzo Quaglietti e Giovanni Vento della rivista Cinemasessanta curata nel corso del tempo da diverse case editrici e fermatasi al numero 328 di aprile/giugno 2016: con la scomparsa di Argentieri, avvenuta nel marzo del 2017, Cinemasessanta ha disdetto il contratto con l’ultima casa editrice e non è più uscita.
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Categoria:Fondatori di riviste italiane Categoria:Professori dell'Università degli Studi di Napoli "L'Orientale"