Tarsis, Tharsis o anche Tarshish, è il nome di una città vicino al mare citata più volte nell'Antico Testamento. La sua reale corrispondenza è ancora oggi non ben definita ed è a volte associata a Tarso in Cilicia od a Tartesso in Spagna oppure alla Sardegna, e a volte la stessa Tartesso è collocata in Sardegna nella città di Tharros nella penisola del Sinis. Si deduce che possa essere una città marinara per il fatto di essere spesso associata alle navi e alle merci con esse trasportate. Uno degli episodi più conosciuti in cui viene citata è quando Giona fugge verso Tarsis invece di andare a Ninive come gli era stato ordinato.

Nell'Antico Testamento Materie prime Tarsis è rinomata per: gemme, l'avorio e i zaffiri (Cantico dei Cantici 5.14), le navi (Isaia 60.9; 1Re 22.49; Salmi 47:8), e le imbarcazioni di lusso (Is 23.1) oro da Ofir (2 Cr 9:10), argento, scimmie e babbuini (2Cronache 9.21) le vesti rosso porpora, l'"argento battuto e laminato" portato (Ger 10:9) "ricchezze d'ogni specie" (Ez 27:12, 25).

Genealogie Secondo le genealogie dell'Antico Testamento, Tarsis è il nome di: uno dei figli di Javan, insieme ad Elisa, quelli di Cipro e quelli di Rodi (secondo Genesi 10:4). Javan a sua volta è figlio di Jafet e nipote di Noè; una delle figlie di Grecia: Elisà, Tarsìs, quelli di Cipro e quelli di Rodi (secondo 1Cronache 1:7). Grecia a sua volta è figlio di Jafet e nipote di Noè. Javan è il nome biblico di Grecia, il cui fratello più famoso era Media. Javan (Iavan) non è menzionato nelle genealogie di 1Cronache.

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