La Notitia dignitatum et administrationum omnium tam civilium quam militarium ("Elenco di tutti i ranghi e uffici sia civili che militari") è un documento redatto da un anonimo e attribuito dagli studiosi ad un periodo compreso tra la fine del IV secolo e l'inizio del regno dell'Imperatore romano d'Occidente Valentiniano III (425-455). La sua notevole importanza documentaria per la conoscenza amministrativa del tardo Impero romano è messa in dubbio da un certo grado di incertezza sulla autenticità dell'originale, che sembra tagliato su misura delle ambizioni imperiali dei Carolingi.
Origini L'originale tardoantico del Notitia Dignitatum (di seguito N.D.) fu trasmesso solo da una singola copia di lusso carolingia, il Codex Spirensis, che venne messo insieme dopo l'anno 825, venne smembrato dopo il 1602 e scomparve prima del 1672.
"Il testo ci è giunto attraverso quattro manoscritti, ora conservati rispettivamente a Oxford nella Biblioteca Bodleiana, a Parigi, Vienna e Monaco. L'ultimo menzionato è del XVI secolo, gli altri tre del XV. I quattro sono copie esatte, anche nella forma, di un manoscritto un tempo conservato a Spires, ma perduto nella seconda metà del XVI secolo." I quattro testi apografi sono così accurati da concordare anche nei dettagli minimi e pertanto si ritengono copie autentiche.
L'edizione critica di Seeck (1876) è tuttora considerata la più autorevole. Il dottor Otto Seeck (in Hermes, Vol. XI, pp. 71–78) trova alcune condizioni, principalmente nella dislocazione delle truppe, che potrebbero essere vere solo per un periodo precedente alla battaglia di Adrianopoli (378), e altre che risalgono addirittura al 427. Egli deduce che la Notitia fu redatta già ai tempi di Valente, e corretta di anno in anno qua e là, mentre in molte parti rimase invariata; e che, pertanto, non fornisce l'esatta situazione militare in un dato momento.
L'edizione di Neira Faleiro (2005) offre riproduzioni delle illustrazioni dell'Oxoniensis, ma è piena di errori tipografici.
Il codice era contenuto nella Biblioteca della Cattedrale di Speyer (in italiano Spira ) ed avrebbe compreso, oltre alla N.D.:
la Notitia urbis Constatinopolitanae; la Notitia urbis Romae con quella dei septem montes e de aquis, e de montibus, portis et viis; la Notitia Galliarum; il Laterculus Polemii Silvii; la Cosmographia pseudo-Aethici insieme con la descrizione del mondo di Orosio I; l’Itinerarium Antonini; una Altercatio Hadriani imperatoris et Epicteti philosophi; un de gradibus cognationibus, che era un estratto da Isidoro di Siviglia; il Liber de mensura orbis terrae, di cui conosciamo l’autore, il monaco irlandese Dicuil, nonché la data di composizione, l’825. In questo modo è possibile stabilire la data più antica per il manoscritto di Spira, e la sua forma paleografica, riprodotta nelle quattro copie menzionate, dimostra che fu scritto non oltre l'XI secolo.
Nel 1548 il conte palatino Ottone Enrico chiese alla cattedrale di Speyer l’invio del codice, che ricevette in due esemplari nel 1550 e nel 1552, che assemblò nel 1555.
Una copia originale della Notitia sarebbe conservata presso la Biblioteca nazionale di Francia a Parigi, e risalirebbe al Rinascimento.
Piano generale dell'opera Riporta solo le cariche, e non in alcun caso il nome del titolare.
"La Notitia Dignitatum ci ha tramandato, come nessun altro documento, una visione completa del sistema amministrativo romano all'inizio del V secolo. L'organizzazione gerarchica è perfettamente delineata. La divisione in prefetture, diocesi e province, e il rango dei rispettivi governatori, sono descritti in dettaglio."
Il documento è diviso in due parti, una per l'Impero d'Oriente e una per quello d'Occidente, dove elenca una lista di alti dignitari imperiali con le loro aree di competenza, oltre ai corpi militari, secondo la distribuzione territoriale.
Anteposti ai resoconti di circa ottantasette delle principali cariche sono i loro stemmi.
Contiene, infine, numerose illustrazioni, molte delle quali riproducono i segni di riconoscimento dei diversi ufficiali e delle unità militari.
Scopo del documento "La data, la composizione e lo scopo del ND sono ancora oggetto di dibattito. L'analisi scientifica si è concentrata sugli aspetti amministrativi e militari, principalmente in relazione a specifiche regioni dell'impero e all'aggiunta più antica o più recente al testo (Ward 1974; Goodburn e Bartholomew 1976)."
Le ricerche degli studiosi hanno affrontato il nucleo centrale del problema che pone l'esistenza di un documento simile, ovvero quale fosse lo scopo della redazione. La maggior parte degli studiosi ritiene il ND fosse uno strumento amministrativo di utilità pratica, particolarmente prezioso al primicerius notariorum, capo della cancelleria centrale di corte, per la nomina annuale degli alti funzionari. Altri invece lo considerano un documento ideologico, cioè finalizzato a rappresentare un modello ideale dell'organizzazione dell'impero.
Il documento e la nuova riorganizzazione imperiale Un testo dell'edizione di William Fairley D. D., Ph. D. risale al 1899, pubblicato dall'Università della Pennsylvania.
La parte orientale
La nuova organizzazione politico/militare descritta dalla Notitia dignitatum fu certamente il frutto di una lunga evoluzione durata circa un secolo, dalle 12 Diocesi di Diocleziano (284-305), passando attraverso il sistema costantiniano, per concludersi con la definitiva divisione dell'Impero romano in Occidentale ed Orientale voluta da Teodosio I ed in 13 diocesi. Ecco come risulta suddivisa la scala gerarchica della parte Orientale, dove all'Imperatore rispondevano due prefetti del Pretorio, oltre a un Praefectus urbis Constantinopolitanae, un Magister officiorum ed un Comes domesticorum: Praefectus praetorio Orientis, da cui dipendevano 3 Vicari per le Diocesi Asiana, Pontica e Thracia, mentre quelle dell’Aegyptus e d'Oriente erano controllate direttamente dal Prefetto del Pretorio.Not.Dign., Orien., I. Le 4 diocesi erano a loro volta divise in province, governate da 1 Proconsul, 12 Consulares, 1 Corrector e 32 Praesides. Le province dell'Egitto erano 5,Secondo la Notitia Dignitatum (Orien., II) le 5 province egiziane erano: Libya superior, Libya inferior, Thebais, Aegyptus, Arcadia. dell'Asia 10,Secondo la Notitia Dignitatum (Orien., II) le 10 province asiatiche erano: Pamfylia, Hellespontus, Lydia, Pisidia, Lycaonia, Frygia Pacatiana, Frygia salutaris, Lycia, Caria e Insulae. Pontiche 10Secondo la Notitia Dignitatum (Orien., II) le 10 province pontiche erano: Galatia, Bithynia, Honorias, Cappadocia prima, Cappadocia secunda, Pontus Polemoniacus, Helenopontus, Armenia prima, Armenia secunda, Galatia salutaris. e 6 della Tracia,Secondo la Notitia Dignitatum (Orien., II) le 6 province tracie erano: Europa, Thracia, Haemimontus, Rhodopa, Moesia secunda e Scythia. mentre 15 province orientali erano governate direttamente dal Prefetto del Pretorio OrientisSecondo la Notitia Dignitatum (Orien., II) le 15 province sotto il diretto controllo del prefetto del Pretorio d’Oriente erano: Palaestina, Foenice, Syria, Cilicia, Cyprus, Arabia, Isauria, Palaestina salutaris, Palaestina secunda, Foenice Libani, Eufratensis, Syria salutaris, Osrhoena, Mesopotamia e Cilicia secunda. Praefectus praetorio Illyrici, da cui dipendevano 1 Vicari per la Diocesi di Macedonia, mentre quella della Dacia era controllata direttamente dal Prefetto del Pretorio. Le 2 diocesi erano a loro volta divise in province, governate da 1 Proconsules, 3 Consulares, 1 Corrector e 8 Praesides. Le province della Dacia erano 5Secondo la Notitia Dignitatum (Orien., III) le 5 province daciche erano: Dacia mediterranea, Dacia ripensis, Moesia prima, Dardania, Praeualitana et pars Macedoniae salutaris. e quelle della Macedonia 6.Secondo la Notitia Dignitatum (Orien., III) le 6 province macedoniche erano: Achaia, Macedonia, Creta, Thessalia, Epirus vetus, Epirus nova et pars Macedoniae salutaris. A questa struttura seguiva parallelamente una conseguente divisione territoriale delle forze militari, come segue: Magister militum praesentalis I, che controllava 2 duces per l’Egitto (Dux ThebaidosNot.Dign., Orien., XXXI. e Dux Libyarum) e 1 Comes limitis Aegypti; Magister militum praesentalis II, da cui dipendeva 1 dux per il Ponto (Dux Armeniae) ed un altro Comes per Isauriam; Magister militum per Orientem, da cui dipendevano 6 duces per l'Oriente (Dux Foenicis,Not.Dign., Orien., XXXII. Dux Syriae,Not.Dign., Orien., XXXIII. Dux Palaestinae,Not.Dign., Orien., XXXIV. Dux Osrhoenae,Not.Dign., Orien., XXXV. Dux Mesopotamiae,Not.Dign., Orien., XXXVI. Dux ArabiaeNot.Dign., Orien., XXXVII.); Magister militum per Thracias, da cui dipendevano 2 duces per la Tracia (Dux Moesiae secundae e Dux Scythiae); Magister militum per Illyricum, da cui dipendevano 2 duces per l'Illirico (Dux Daciae ripensis e Dux Moesiae primae).
La sezione orientale della Notitia è datata intorno al 395, anno della definitiva divisione dell'Impero in due parti. A quell'epoca, secondo la Notitia, vi erano in Oriente due eserciti presentali imperiali (comitatus praesentales), ognuno comandato da un magister militum praesentalis, il rango militare più alto, dipendente direttamente dall'Imperatore. Essi comprendevano unità principalmente di rango palatino. In aggiunta, vi erano tre comitatus regionali, in Illyricum orientale, e nelle diocesi di Tracia e di Oriente, comprendenti per lo più truppe di rango comitatenses. Ognuno era comandato da un magister militum, anch'esso dipendente direttamente dall'Imperatore.Notitia Oriens, Titolo I
Un'anomalia in Oriente consiste nell'esistenza di due corpi di truppe di limitanei, in Egitto e in Isauria, ognuno comandato da un comes rei militaris, invece che da un dux, dipendente direttamente dall'Imperatore, secondo la Notitia. Tuttavia, i decreti imperiali emanati intorno al 440 mostrano che entrambi questi ufficiali dipendevano dal magister militum per Orientem. Una possibile spiegazione per questa discrepanza è che tra il 395 e il 440 vi fossero stati dei cambiamenti nell'organizzazione dell'esercito. Alla più tarda tra le due date, se non prima, il MM per Orientem era evidentemente divenuto il comandante supremo dell'esercito di tutta la prefettura d'Oriente (che comprendeva anche l'Anatolia e l'Egitto) e non solo della diocesi di Oriente.
I 13 duces di frontiera orientali sono elencati nella Notitia per diocesi di residenza: Illyricum orientale (2 duces), Tracia (2), Pontica (1), Oriente (6) e Egitto (2). Jones ed Elton sostengono che, dal 360 in poi, i duces fossero dipendenti dal comandante del loro comitatus diocesano: il magister militum per Illyricum, Thracias, Orientem ed il comes per Aegyptum, rispettivamente (sulla base di evidenze in Ammiano per il periodo 353-378 e da 3 superstiti decreti imperiali datati 412, 438 e 440)..Ammiano, XVIII.7.3.. Il dux Armeniae è mostrato sotto la diocesi Pontica, il cui comandante militare non è elencato nella Notitia, ma era probabilmente il magister praesentalis II al tempo della Notitia.. Più tardi, il dux Armeniae venne a trovarsi probabilmente sotto l'egida del magister militum per Orientem. La struttura orientale come presentata nella Notitia rimase in gran parte intatta fino al tempo di Giustiniano I (527-565)..
La parte occidentale
In Occidente la divisione era leggermente differente. All'Imperatore rispondevano sempre due prefetti del Pretorio, oltre a un Praefectus urbis Romae, un Magister officiorum, un Quaestor sacri palatii ed un Comes domesticorum, come segue: Praefectus praetorio Italiae, da cui dipendevano 3 Vicari per le Diocesi della città di Roma, d'Italia e d'Africa.Not.Dign., Occ., I. Praefectus praetorio Galliarum, da cui dipendevano 3 Vicari per le Diocesi delle Septem Provinciae, delle Spagne e delle Britannie.