È una delle massime autorità sullo studio scientifico della morte, sul rapporto mente-cervello umano, e sulle esperienze ai confini della morteSecondo lo scienziato Sam Parnia “È possibile resuscitare un morto!” in S.A.R.DE. Centro Ricerca|12 febbraio 2014 .

È autore di What Happens When We Die (2006) e di Erasing Death: The Science That is Rewriting the Boundaries Between Life and Death (2013)Adams, Tim (6 aprile 2013) "Sam Parnia – the man who could bring you back from the dead", The Observer.

Biografia Formazione Di famiglia originaria dell'Iran, Parnia si laureò presso il King's College London School of Medicine di Londra nel 1995, e completò il dottorato di ricerca in biologia cellulare presso l'Università di Southampton.

Carriera Verso la fine degli anni ‘90, divenne membro del Comitato sulla Rianimazione degli Ospedali della Southampton University Trust Hospitals, dove assieme al dott. Peter Fenwick fondarono il primo studio sulle NDE nel Regno Unito, pubblicando in seguito numerosi articoli su riviste scientifiche del settore. Ricercatore in pneumologia, si divide tra gli ospedali del Regno Unito e la Stony Brook University School of Medicine di New York, dove è Primario di Terapia Intensiva. Ha fondato il “Consciousness Research Group” (Gruppo di Ricerca sulla Coscienza) presso l'Universita di Southampton ed è inoltre presidente della “Horizon Research Foundation”.

Progetto “AWARE” Dal settembre 2008, Parnia fa parte del progetto “AWARE” (AWAreness during REsuscitation, ovvero “Consapevolezza durante la rianimazione”), uno studio promosso dalla “Human Consciousness Project” , che prevede una collaborazione internazionale tra scienziati, personale medico ed infermieristico che si occupa di pazienti che sopravvivono ad un arresto cardiaco e che riportano una NDE. Al progetto partecipano attualmente ben venticinque ospedali tra Europa e Nord America che si prefiggono di esaminare le reazioni di pazienti una volta subentrata la morte clinica, molti dei quali provano delle esperienze ai confini della morte, con percezioni fisiche dell'ambiente circostante. Un importante obiettivo dello studio di “AWARE” è quello di verificare se le percezioni riportate da tali pazienti possono essere verificate. Un metodo in particolare comporta un bersaglio visivo immesso in prossimità del soffitto, che può essere visto solo da qualcuno che può leggere dall'alto ed ai pazienti che riferiscono di esperienze extracorporee è chiesto di descrivere che cosa hanno visto.

Nel luglio 2013 in un'intervista a Der Spiegel, Parnia afferma che "la moderna scienza della rianimazione sarà presto in grado di consentire ai medici di rianimare le persone fino a 24 ore dopo la loro morte"Back from the Dead: Resuscitation Expert Says End Is Reversible Der Spiegel, 29 luglio 2013.

Nell'ottobre 2014, a seguito delle ricerche fino al momento effettuate, Parnia comunica che: Sappiamo che il cervello non può funzionare quando il cuore smette di battere [...] Ma in questo caso la consapevolezza cosciente sembra essere rimasta attiva fino a tre minuti dopo che il cuore non funzionava più, anche se il cervello di solito 'si spegne' dopo 20-30 secondi da quando il cuore si ferma.

Nell'agosto 2024 pubblica Lucid Dying, una sorta di ricapitolazione delle sue ricerche e, in una intervista, è tornato a riaffermare la "reversibilità della morte".

Note

Bibliografia What Happens When We Die, Hay House, 2006, ISBN 978-1401907112 Erasing Death: The Science That is Rewriting the Boundaries Between Life and Death, Harper Collins, 2013, ISBN 978-0062080608 The Lazarus effect, Rider, 2013, ISBN 978-1846043079 Sam Parnia, MD, PhD, Lucid dying : the new science revolutionizing how we understand life and death, New York , Hachette Books, 2024, ISBN 978-0306831287

Pubblicazioni scientifiche

Voci correlate Rianimazione Terapia intensiva Esperienze ai confini della morte Anestesia

Categoria:Ricercatori sulle esperienze pre-morte