Questa è una lista dei personaggi di Alla ricerca del tempo perduto, opera fondamentale di letteratura francese dello scrittore del primo '900 Marcel Proust, descritti nelle loro caratteristiche essenziali. I personaggi reali sono menzionati con le loro date di nascita e di morte.

A Adolphe, zio: fratello del nonno del narratore, Amédée. Il suo cameriere è il padre di Morel. Agrigento, principe di (detto Grigri): frequenta l'alloggio di Odette ed è in relazione con Swann. Erede della corona d'Aragona, la sua famiglia possedeva un castello tra Martinville e Guermantes; fa al narratore una cattiva impressione, durante una cena indetta dai Guermantes, dato il suo chiaro intento di nascondere la propria ignoranza nei confronti di Gustave Flaubert. Aimé: maggiordomo del "Grand Hôtel de Balbec" in All'ombra delle fanciulle in fiore, poi occupato in un ristorante parigino ne I Guermantes. Informa il narratore sulla doppia vita che svolge Albertine; rivela anche notizie su Saint-Loup ne La fuggitiva.

Aiuto cuoca, a Combray: Françoise è particolarmente crudele con lei; secondo Swann, raffigura la Carità di Giotto. A.J.: vedi Moreau. Albaret, Celeste (sorella di Marie Gineste): cameriera al Grand Hotel. Il narratore fa la sua conoscenza e ne diventa amico in Sodoma e Gomorra, per il dispiacere di Françoise. Proust qui utilizza il nome reale della propria cameriera Céleste Albaret, la quale ha avuto un ruolo con l'autore simile a quello svolto da Françoise col narratore. Albert, duca di Guastalla: vedi Guastalla. Albertine Simonet, una delle "fanciulle in fiore" incontrate a Balbec, di cui il narratore si innamora. Nipote di monsieur e madame Bontemps, di estrazione borghese, spigliata e sportiva, incline a un linguaggio gergale, Albertine mostra i limiti della sua educazione ai quali, però, unisce un gusto raffinato per la pittura e l'abbigliamento. Sulla sua figura aleggiano tratti misteriosi che alimentano i dubbi del narratore su una sua inclinazione omosessuale. Albon, signor di: appare in Il Tempo ritrovato, nel circolo di Guermantes e sorride a un commento della duchessa. Alix, la Marquise du Quai Malaquais, una delle "tre parche" al ricevimento di madame de Villeparisis che frequenta solo per rubarle gli ospiti. Ambasciatrice turca: appare ne I Guermantes e in Sodoma e Gomorra; notata dal narratore per la sua malvagità e sadismo. Ambresac, Daisy: una delle giovani sorelle Ambresac, Saint-Loup nega di esserle fidanzato. Ambresac, signora di: madre di Daisy e dell'altra signorina Ambresac (senza nome). Assiste alla rappresentazione della Fedra di Jean Racine data da Berma. Ambresac, signorina di: correlata a madame de Villeparisis. I suoi genitori posseggono una villetta nei pressi di Balbec in All'ombra delle fanciulle in fiore. Amédée: il nonno del narratore. Amico di Bloch: fa i complimenti a Rachele assieme a Bloch stesso ne Il Tempo ritrovato. Amoncourt Timoléon, signora di: offre alla duchessa di Guermantes dei manoscritti di Ibsen durante una serata, amica di Gabriele D'Annunzio, maligna e bella, non piace al duca, appare in Sodoma e Gomorra. Andrée: la più grande del piccolo gruppo di fanciulle in fiore a Balbec, nonché la più apprezzata dal narratore dopo Albertine; questi affermerà di essere innamorato di lei per cercar di far ingelosire Albertine. Sposerà Octave e diventerà la migliore amica di Gilberte ne Il Tempo ritrovato. Antoine: cameriere dei Guermantes. Arrogante e anti-dreyfusardo, Françoise ne chiama la moglie "Antoinesse". Archivista: vedi Vallenères. Argencourt, conte e poi marchese di: incaricato del governo belga a Parigi, parla di Maeterlinck alla duchessa durante un ricevimento in I Guermantes, anti-dreyfusardo e insolente verso Bloch; dopo questa serata il narratore lo incontra in rue Charlus, quindi alla matinée della principessa de Guermantes in Il Tempo ritrovato, dove gli sembra invecchiato e pieno di rughe. Argencourt, vedova e contessa di: nata Seineport, madre del precedente. Arpajon, viscontessa o contessa di: ingenua amante del conte di Guermantes. Denigrata dalla duchessa di Guermantes; in Sodoma e Gomorra partecipa a una festa data dai Guermantes, dove si mostra gelosa della duchessa di Surgis che pare preferirne l'amante. Auberjon, duchessa Gisèle di: raccomandata da madame de Villeparisis alla duchessa di Guermantes per farsi aiutare durante un tè pomeridiano. Aumale, Henri d'Orléans, duca di (1822-1897): generale e storico, quarto figlio di Luigi Filippo di Francia. Autista: vedi Chauffeur. Avvocato di Parigi: accompagna madame Cambremer e la sua figliastra a Balbec in Sodoma e Gomorra. Amante dell'arte, preferisce Sidaner a Elstir. Ayen, duchessa Jane di: del giro dei Guermantes, riceve Châtellerault.

B Babal: vedi Bréauté-Consalvi. Balleroy, Albert de Balleroy (1828-1872): defunto proprietario del castello di Balleroy, amante di quadri con scene di caccia. Balleroy, madame: prozia di una nipote della duchessa di Guermantes. Banchiere (vecchio): una delle fanciulle in fiore, Andrée, farà un salto sulla sua testa a Balbec. Basin: vedi Guermantes, Basin, duca di. Bathilde: nonna del narratore. Bâtonnier di Cherbourg: in vacanza a Balbec; offre con orgoglio una cena presso i Cambremer; durante il secondo soggiorno a Balbec, in Sodoma e Gomorra, il narratore verrà a sapere della sua morte. Un bâtonnier è una specie di presidente di un ordine, per esempio di avvocati, che dirige con un bastone. Baveno, marchese di: commenta un gioco di parole della duchessa di Guermantes ne I Guermantes. Beaucerfeuil, generale di: scopre i commenti di Swann sui giudei al ricevimento di Guermantes (vedi Monserfeuil, i due nomi sono stati usati per lo stesso generale). Beausergent, signora di: sorella di madame de Villeparisis; la nonna del narratore ne apprezza le Memorie immaginarie, scritte alla maniera di Madame de Sévigné; Swann parla di lei nel pastiche del Diario di Edmond e Jules de Goncourt. Beausergent, marchese di: biondo con gli occhi azzurri, è il fratello di madame d'Argencourt e nipote di madame de Beausergent che per lui ha scritto le proprie memorie; apparirà nel palco di Madame de Cambremer durante la rappresentazione della Fedra con Berma ne I Guermantes; quindi come un vecchio colonnello durante la matinée dei Guermantes in Il Tempo ritrovato, l'arteriosclerosi lo avrà trasformato. Beautrellis, generale di: anti-dreyfusardardo alla cena dei Guermantes. Bellery, signora di: zia della duchessa di Guermantes in La prigioniera. Bellœuvre, Gilbert di: giovane giocatore di golf, affascinante ma stupido, che frequentava Balbec; il narratore se ne ricorderà ne La fuggitiva.

Bergotte: scrittore riconosciuto e stimato dal narratore (qualche critico vi ha visto un ritratto di Anatole France o di Paul Bourget). Incarna la scrittura, come Vinteuil la musica ed Elstir la pittura. Il narratore ne sente parlare per la prima volta da Bloch in Dalla parte di Swann, quindi resta intrigato dall'amicizia dello scrittore con Gilberte; in All'ombra delle fanciulle in fiore, Norpois ne critica la vita privata e il talento stesso; la sua barbetta e il suo naso a spirale sorprenderanno il narratore quando lo incontra da Swann; in I Guermantes, Bergotte frequenta il salotto della duchessa di Guermantes che l'apprezza; benché molto malato va spesso a trovare il narratore durante la malattia della nonna; soffre d'insonnia e di incubi; a un certo punto si chiuderà in casa e disprezzerà il mondo all'esterno, mentre le sue opere cominceranno a piacere meno; ne La prigioniera, in una delle pagine più note di Proust, si racconta la sua morte, quando nonostante una crisi di uremia, si alza dal letto per andare a vedere la Veduta di Delft di Jan Vermeer, che ammira e, guardando una "piccola ala di muro giallo", cade morto. Berma: famosa attrice ammirata da Bergotte; il narratore assiste a una sua rappresentazione della Fedra dopo averne sentito parlare da Swann; Norpois ne tesse lodi; di nuovo si parla di lei dai Guermantes, quindi il narratore capisce il suo talento non è che "una finestra su un capolavoro"; ne Il Tempo ritrovato, vecchia e preda di una malattia mortale, torna a recitare Phèdre per aiutare economicamente la figlia, ma un solo spettatore si recherà alla matinée teatrale, o piuttosto al suo "funerale" che si è preferito disertare per andare dalla principessa di Guermantes. Berma, figlia di: ne Il Tempo ritrovato, attrice tragica rivale di sua madre, preferirà andare al ricevimento Guermantes con il marito, piuttosto che assistere alla recita che la madre le ha voluto dedicare. Berma, genero di: marito della precedente, personaggio in Il Tempo ritrovato. Bernard, Nissim: prozio di Bloch, uno dei personaggi ebrei più caratteristici della Recherche; malgrado il suo prestigio, il nipote lo ridicolizza; in Sodoma e Gomorra ha una relazione con un giovane lacchè del Grand Hôtel; ne La prigioniera presta cinquemila franchi a Morel per intercessione di Bloch. Bernier: valletto di Charlus ne I Guermantes. Berthe: amica-fidanzata di Albertine. Bibi: amico del principe di Foix che si fidanza con Daysi Ambresac. Biche, Mâitre (maestro): soprannome dato a Elstir dal piccolo clan di All'ombra delle fanciulle in fiore. Bisnonno del narratore: evocato da madame de Verdurin in relazione alla sua avidità. Blandais, signor: notaio di Le Mans in villeggaitura a Balbec. Blandais, signora: partecipa a un cenacolo di borghesi di Balbec e infastidisce il bâtonnier di Cherbourg per l'attenzione che lei presta a fatti e gesti dei festaioli in All'ombra delle fanciulle in fiore; il narratore parla di lei a Doncières.

Blatin, signora: legge il "Journal des débats" agli Champs-Élysées in Dalla parte di Swann; sconvolge la madre del narratore nel dirle che è troppo bello per essere un ragazzo; Odette racconta di come ha offeso un singalese dicendogli "buongiorno, negro!", al che lui ha replicato "io, negro, ma tu, cammello!". Secondo il narratore somiglia al ritratto di Savonarola di Fra Bartolomeo.

Bloch, Albert: borghese parigino ebreo, compagno di scuola e amico del narratore; è lui che gli parla di Bergotte per la prima volta; Swann ne paragona le fattezze al ritratto di Maometto II di Gentile Bellini; ne I Guermantes, durante la presentazione alla marchesa di Villeparisis in un suo ricevimento, si mostra maldestro e scortese; fa considerazioni su Robert marchese di Saint-Loup davanti al narratore; sonda le opinioni di Norpois sull'affare Dreyfus senza preoccuparsi di conoscerne veramente le idee; più tardi, a Doncières, il narratore lo presenta a Charlus che lo trova interessante; in Sodoma e Gomorra fa firmare delle liste a favore di Georges Picquart (1854-1914), che difende l'innocenza di Dreyfus (1859-1935), a Swann e al principe di Guermantes; all'inizio de La prigioniera fa prestare cinquemila franchi a Morel dallo zio Nissim Bernard, cosa che attira l'odio di Morel stesso, diventato antisemita; nell'agosto del 1914 incontra il narratore e Saint-Loup mostrando loro la sua paura di partire per il fronte e diventando volgare; durante la guerra si afferma come prestigioso autore drammatico; ne Il Tempo ritrovato il narratore ha difficoltà a riconoscerlo, durante la matinée dalla principessa di Guermantes: ora si fa chiamare Jacques du Rozier, porta un monocolo e adotta uno "chic" inglese. Bloch, Salomon: padre del precedente, racconta storielle stravaganti; conosce il narratore a Balbec e lo invita a cena con Saint-Loup; dà la sua opinione su Bergotte e si mostra avaro; alla sua morte il figlio ne farà un vero e proprio idolo; somiglia al duca d'Aumale. Bloch, cugina di: vedi Lévy Esther. Bloch, sorelle di: una delle quali dà scandalo al Grand Hôtel presentadosi ostentatamente in compagnia di una vecchia attrice. Bontemps, signor: zio di Albertine, uomo politico influente, diventerà capo del gabinetto del ministro dei lavori pubblici; appare soprattutto in Il Tempo ritrovato.