Il giardino pensile è un impianto vegetale realizzato su una struttura costruita e non a diretto contatto con il suolo naturale. Può essere generalmente configurato come copertura a verde di tipo intensivo con substrati di maggiore spessore e specie arbustive o arboree, distinto dal tetto verde estensivo a bassa manutenzione.
Gli impianti richiedono sistemi multistrato che comprendono impermeabilizzazione, barriera antiradice, strato di drenaggio e aerazione, strato filtrante, substrato colturale e vegetazione; eventuali dotazioni comprendono sistemi di drenaggio e, se necessario, irrigazione.
Oltre alla funzione spaziale ed estetica, i giardini pensili e le coperture a verde contribuiscono alla regimazione delle acque meteoriche, alla mitigazione dell'isola di calore urbana, al miglioramento dell'isolamento termico e acustico e alla biodiversità urbana.
Caratteristiche tecniche I sistemi a verde pensile si distinguono in estensivi, semplici intensivi e intensivi, con spessori e carichi crescenti e con specie vegetali scelte in funzione della destinazione d'uso.
In Italia il riferimento tecnico è la norma UNI 11235:2015, mentre a livello europeo sono diffuse le FLL Green Roof Guidelines (2018). La norma italiana UNI 11235 e le linee guida FLL definiscono requisiti di progettazione, esecuzione, controllo e manutenzione, includendo la presenza di barriera antiradice, strati drenanti e filtranti e la corretta composizione del substrato colturale.
Storia
Antichità
Nella tradizione del Vicino Oriente antico i Giardini pensili di Babilonia sono l'esempio archetipico di giardino su terrazze, tramandato dalle fonti classiche; la loro esistenza e localizzazione restano tuttavia dibattute per la scarsità di riscontri archeologici diretti.
A Roma antica il Mausoleo di Augusto era conformato come tumulo piantumato, con alberature sulla sommità, come descritto da Strabone (Geografia 5.3.8).
Medioevo
Un raro esempio conservato di giardino sommitale è la Torre Guinigi a Lucca, dotata di un piccolo impianto arboreo in sommità, testimoniato dalle fonti storiche locali e dalla documentazione museale.
Età moderna e contemporanea
Nel XX secolo la teoria del tetto-giardino è formalizzata tra i cinque punti dell'architettura moderna di Le Corbusier (Les 5 points d’une architecture nouvelle, 1926), ripresi in Vers une architecture e nelle opere successive. In Francia Henri Sauvage sperimenta edifici a gradoni con terrazze praticabili e piantumate, anticipando tipologie terrazzate del Novecento.
Tra gli esempi di integrazione paesaggistica su coperture e terrazze si ricordano anche le architetture di Friedensreich Hundertwasser, sostenitore del roof afforestation, con interventi come la Hundertwasserhaus di Vienna.
Dagli anni 1970 la Germania ha avviato programmi di diffusione del verde pensile e un corpus di linee guida tecniche che sono confluiti nelle FLL Green Roof Guidelines (prima edizione negli anni 1980, aggiornamenti fino al 2018), promuovendo ricerca e applicazioni su larga scala in città come Berlino e Stoccarda.
Tra le realizzazioni contemporanee, il complesso ACROS Fukuoka (1995, Fukuoka) integra un parco terrazzato pubblico sul volume dell'edificio, con estesi impianti a verde sulle coperture e sulle rampe.
Note
Bibliografia
Voci correlate Giardini pensili di Babilonia Storia dei giardini Terrazza Tetto verde Verde pensile Irrigazione capillare
Altri progetti
Pensile