La resistenza Manus combatté nell'esercito norvegese durante l'invasione tedesca della Norvegia della seconda guerra mondiale, fuggì in Inghilterra dopo la sconfitta ed entrò a far parte col grado di løytnant (tenente) delle forze armate norvegesi in esilio, nella Kompani Linge, o 1st independent company (Norway) (Prima compagnia indipendente norvegese); terminato l'addestramento venne paracadutato di nuovo in Norvegia dove insieme a Gunnar "Kjakan" Sønsteby, detto anche N.24 formò il cosiddetto gruppo di Oslo (Oslogjengen, letteralmente gang di Oslo), detto anche Distaccamento di Oslo della Kompani Linge e guidato da Manus e Sønsteby, che fu attivo dal marzo 1944 al maggio 1945 con una serie di eclatanti sabotaggi ai danni delle truppe occupanti; le operazioni del gruppo, formato da dieci persone in tutto, vennero dirette anche verso le strutture amministrative che avrebbero dovuto gestire nel maggio 1944 la chiamata delle classi 1921, 1922 e 1923 al "dovere lavorativo nazionale", ed in precedenza a fronte di un tentativo di chiamata alle armi di 75.000 norvegesi da inviare sul fronte russo . Il gruppo decise di opporsi, distruggendo i macchinari per la catalogazione e l'ordinamento delle schede il 18 maggio 1944 ed il 17 giugno 1944, e devastando l'ufficio anagrafe al Akersgaten 55 di Oslo. Nel 2008 venne girato un film, Max Manus, dedicato alle imprese della Oslogjengen.
Altra iniziativa fu il tentativo di assassinare Heinrich Himmler e Joseph Goebbels durante una loro visita ad Oslo; per l'efficacia del suo lavoro divenne molto ricercato dalla Gestapo tedesca. Durante un corso di addestramento nel Regno Unito acquisì le capacità di incursore subacqueo e le mise a frutto in due attentati nel porto di Oslo che portarono all'affondamento di due navi tedesche cariche di armi e truppe, una delle quali, la SS Donau era anche utilizzata per la deportazione degli ebrei in Germania. All'atto della resa tedesca lui e la Oslogjenge divennero la forza di protezione del principe Olav V di Norvegia, quando questi rientrò ad Oslo.
Il dopoguerra Manus credeva nella pacificazione nazionale e dopo la guerra avviò un'attività imprenditoriale, la Clausen og Manus nell'autunno 1945, e tra le attività iniziali vi fu l'importazione di macchine dagli Stati Uniti; in questa iniziativa assunse anche norvegesi che durante la guerra si erano schierati con i tedeschi, dopo aver discusso approfonditamente con queste persone; tra essi Walter Fyrst, regista norvegese che girò dei film di propaganda filotedeschi durante il conflittoWalter Fyrst: Min sti, Self-published 1981 ISBN 82-990753-0-0, page 274-276 Manus era animato da spirito di riconciliazione, oltre che da stima professionale. Nel 1952, l'azienda si scisse nella Sophus Clausen AS e nella Max Manus AS, che divenne distributore dei marchi Olivetti e Philips di macchine da ufficio. L'azienda esiste a tutto il 2016.
Note
Bibliografia Det vil helst gå godt – 1945 Det blir alvor - 1946 (sequel to Det vil helst gå godt) Sally Olsen : Fangenes engel i Puerto Rico - 1975 (biography on social worker and missionary Sally Olsen) Mitt liv – 1995
Voci correlate Resistenza norvegese Teatro scandinavo della seconda guerra mondiale
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Obituary from The New York Times
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