LOuverture 1812 è una composizione per orchestra di Pëtr Il'ič Čajkovskij, elaborata nel 1880 ed eseguita per la prima volta nel 1882. Il poema, di stampo fortemente patriottico, commemora la sconfitta di Napoleone Bonaparte durante la disastrosa campagna di Russia del 1812, evento che segnò la svolta delle guerre napoleoniche. L'opera, creata per festeggiare il settantesimo anniversario della vittoria russa, era tuttavia considerata negativamente dallo stesso Čajkovskij, che la riteneva troppo insincera.

Nella composizione, di grande sfoggio sonoro, l'autore utilizza gli strumenti dell'orchestra con maestria portandoli quasi al limite delle loro capacità acustiche. È una delle ouverture più conosciute a livello mondiale, nota per l'impiego del cannone come vero e proprio strumento musicale. Tale utilizzo, tuttavia, è di difficile realizzazione e viene quindi concretizzato solo in alcune occasioni, specialmente durante concerti all'aperto. Più spesso, per semplicità, vengono preferiti altri strumenti, specialmente grancasse.

Storia Composizione e prima esecuzione Nel XIX secolo il nazionalismo divenne un fenomeno sempre più diffuso nell'Impero russo e, dopo la pubblicazione del romanzo Guerra e pace di Lev Tolstoj nel 1869, vi fu un'ondata di creazione di monumenti e opere d'arte patriottiche, che s'intensificò dopo la vittoria militare nella guerra russo-turca del 1878.. A Mosca in particolare era prevista per il 1881 l'importante Esposizione delle Arti e dell'Industria, celebrazione dell'artigianato e del commercio russo,. così come l'inaugurazione della cattedrale di Cristo Salvatore, commissionata dallo zar Alessandro I nel 1812 per celebrare la sua vittoria su Napoleone Bonaparte e il fallimento della campagna di Russia.... Nel giugno 1880 l'editore Pëtr Jurgenson, con una lettera, comunicò a Čajkovskij — considerato uno dei compositori più affermati nella Russia del periodo — la richiesta di Nikolaj Rubinštejn, direttore della sezione musicale dell'esposizione, di una composizione celebrativa per l'inaugurazione, sondando in tal modo il suo interessamento nel comporre un brano musicale su commissione..

Inizialmente il musicista non era convinto dell'offerta. Non amava lavorare su incarico prestabilito e, soprattutto, non trovava in un evento come l'Esposizione alcuno stimolo che lo interessasse a comporre un'opera. Scrisse infatti alla sua storica mecenate Nadežda Filaretovna von Meck in una lettera del 28 settembre 1880: «Niente mi è più sgradevole della realizzazione di musica per tali occasioni, [...] ma non ho il coraggio di rifiutare».. Era infatti preoccupato dall'imminente debutto della sua opera lirica La Pulzella d'Orléans che aveva avuto problemi con la censura per motivi religiosi, rallentando e rendendo difficile la messa in scena.. Quando l'opera esordì in teatro nel successivo febbraio 1881 non riscosse in effetti un grande successo, nonostante la fama del suo autore. Per necessità economiche Čajkovskij fu quindi costretto ad accettare la commissione, rifiutando invece altre proposte di composizione che gli erano giunte, come quella per celebrare l'imminente venticinquesimo anniversario dell'incoronazione dello zar Alessandro II (figura che non apprezzava affatto). Poiché il compositore affermò irritato che non avrebbe scritto una sola nota senza avere un'ordinazione specifica per un compenso di 100 rubli, non fu possibile trovare un accordo coi committenti fino all'ottobre 1880; prendendo infine spunto dal prossimo completamento della cattedrale di Cristo Salvatore, l'artista e gli organizzatori concordarono come tematica la celebrazione per la vittoria russa su Napoleone, della quale nel 1882 sarebbe ricorso il settantesimo anniversario. Čajkovskij compose quindi louverture in una sola settimana nello stesso mese di ottobre: iniziò la stesura il 12 terminandola il 19, e completò l'orchestrazione il 19 novembre; il lavoro fu poi rivisto parzialmente tra il dicembre 1880 e il gennaio 1881..

Nonostante la rapidità di composizione e il risultato finale di pregio, Čajkovskij non era affatto soddisfatto della sua nuova opera. Parlò dei suoi dubbi nella lettera del 10 ottobre alla sua confidente Nadežda von Meck, affermando che «lOuverture sarà molto forte e rumorosa, ma l'ho scritta senza il calore dell'entusiasmo e quindi non avrà un grande valore artistico», dando quindi un giudizio estremamente lapidario e negativo sul proprio lavoro. In contemporanea aveva composto la Serenata per archi, opera che invece dimostrò di apprezzare molto ritenendola scritta con un intenso impulso interiore e quindi assai più genuina dellOuverture..

L'opera avrebbe dovuto essere eseguita all'inaugurazione dell'Esposizione nello stesso 1881. Era pensata per essere realizzata all'aperto e in modo grandioso, nella piazza antistante la cattedrale. L'assassinio dello zar Alessandro II in un attentato dinamitardo il successivo 13 marzo sconvolse tuttavia il Paese, e tutti i principali eventi mondani furono rinviati. Il compositore avrebbe comunque voluto far debuttare la sua nuova opera durante una cerimonia apposita, sempre nel 1881, ma gli organizzatori dell'Esposizione si opposero, ritenendo che non sarebbe stato appropriato. LOuverture poté quindi essere eseguita solo l'anno successivo, venendo realizzata per la prima volta il 20 agosto 1882 in un tendone allestito accanto alla cattedrale di Cristo Salvatore, non ancora terminata e i cui lavori sarebbero durati fino all'anno seguente; sul podio vi fu il direttore Ippolit Al'tani.

Fama successiva Paradossalmente, a scapito delle ambigue emozioni di Čajkovskij nei confronti dell'opera, lOuverture 1812 divenne presto uno dei suoi brani più apprezzati e maggiormente eseguiti.. La critica musicale ne diede una valutazione mista: se da una parte vi furono pareri negativi, come quello del compositore e critico Semën Kruglikov che ebbe a dire «mi era sembrato del chiasso notturno, [...] ma purtroppo ho cupamente constatato che era Čajkovskij», dall'altra non mancarono giudizi positivi, come quello anonimo che comparve nel settimanale Golos di San Pietroburgo che lodava la rappresentazione paragonando il compositore a Richard Wagner..

Il successo di pubblico fu invece fin dal debutto enorme e indiscutibile.. Dato il suo tono trionfale, lOuverture divenne rapidamente una composizione popolare per le grandi occasioni, soprattutto feste, cerimonie e parate militari. Fu, per esempio, rappresentata a Mosca durante la parata per il bicentenario della sconfitta di Napoleone celebrato nel 2012, mentre non è raro che venga suonata negli Stati Uniti in occasione delle celebrazioni per l'indipendenza che si tengono ogni 4 luglio.. LOuverture è stata inoltre inclusa in numerose opere artistiche successive, come ad esempio il film di culto V per Vendetta (2005, regia di James McTeigue), dove il protagonista, il terrorista V, ne utilizza il finale come sottofondo per i suoi attacchi dinamitardi contro una fittizia dittatura inglese (in una versione appositamente registrata dalla London Symphony Orchestra). Famosa è anche la trasmissione da un'autoradio nella scena iniziale del film La La Land (2016, regia di Damien Chazelle) di alcune battute dellOuverture diretta da Kálmán Berkes. Si è così confermato il carattere commerciale dell'opera, aborrito dall'autore, ma che evidentemente è stata la principale causa della sua duratura popolarità..

Organico

L'orchestra voluta dal compositore, concepita fin da subito come molto grande e variegata, è composta da: ottavino, due flauti, due oboi, corno inglese, due clarinetti in Si♭, due fagotti; quattro corni in Fa, due cornette in Si♭, due trombe in Mi♭, tre tromboni, basso tuba; tre timpani (Sol, Si♭, Mi♭), triangolo, tamburello, tamburo, piatti, grancassa, campane, cannone; archi.

Sono previsti anche un coro maschile o misto (ad lib.) e una banda militare (ad lib.). Sulla partitura, l'autore, con una nota, prevedeva l'impiego di "strumenti utilizzati in teatro per simulare il fuoco dei cannoni" e fu sua precisa richiesta a Jurgenson di avere campane "molto grandi"..

La maggiore peculiarità dellOuverture è certamente l'impiego del cannone, anche se ciò non rappresentava una totale novità nel panorama musicale. Vi sono infatti diversi antecedenti nell'utilizzo di dispositivi bellici in una composizione: Leopold Mozart scrisse nel 1756 la Jagdsinfonie (Sinfonia di caccia) dove erano previsti in partitura colpi di veri fucili da caccia; la stessa cosa fece Johann Strauss figlio nella polka Auf der Jagd! (A caccia!) del 1875 dove si possono ascoltare colpi di fucile. L'antecedente più illustre è però la La vittoria di Wellington scritta da Ludwig van Beethoven nel 1813, nella cui partitura il musicista inserì moschetti e macchine per simulare colpi di cannone..

Struttura e analisi Stile

Alcuni critici hanno riscontrato nel tardo Čajkovskij influenze della musica di Hector Berlioz e Johannes Brahms (quest'ultimo conosciuto personalmente), soprattutto nell'impostazione assai narrativa delle opere musicali.. Nonostante il compositore avesse privatamente commentato di non gradire un'eccessiva impostazione descrittiva interna alle proprie opere, le sue sinfonie (la 4 scritta due anni prima, e quindi le successive 5 e 6) presentavano invece proprio questa caratteristica, e lOuverture 1812 ancora maggiormente, perché faceva diretto riferimento a fatti storici assai noti al grande pubblico, senza la conoscenza dei quali sarebbe stato impossibile comprenderla. Infatti la composizione, che è unOuverture da concerto, rientra a tutti gli effetti nell'ambito della musica a programma.

A livello di impostazione, lOuverture 1812 viene spesso paragonata a La vittoria di Wellington, composizione di Beethoven scritta nel 1813 per celebrare la vittoria del duca di Wellington sull'esercito napoleonico nella battaglia di Vitoria, evento che contribuì a far collassare il fronte spagnolo delle guerre napoleoniche e quindi a rompere l'egemonia del primo impero francese sul continente europeo.. Come Beethoven aveva introdotto nella composizione variazioni su inni patriottici preesistenti come Rule Britannia e God Save the King, alternandole a sprazzi trionfalistici per la sconfitta del Corso, così Čajkovskij utilizzò ampiamente nella partitura gli inni nazionali della Francia e della Russia. Čajkovskij tuttavia non si limitò ad imitare esempi precedenti, alternando nellOuverture brani semplici e popolari ad altri decisamente più strutturati: già all'epoca si distingueva dagli altri compositori russi per una notevole liricità e soavità che esulavano dalla prevalente grandiosità caratteristica della consueta musica orchestrale russa,. pervasa dalla potenza e persino da una certa crudezza.. Questa distinzione contribuì a renderlo molto noto e apprezzato anche al di fuori della Russia, secondo il gusto musicale europeo dell'epoca..

Analisi musicale Come a testimoniare lo scarso entusiasmo di Čajkovskij nel comporla, l'opera riutilizza ampiamente altri brani, inserendo motivi e realizzando variazioni, e presenta relativamente poco materiale originale. Data la tematica della composizione, sono essenziali gli inni nazionali francesi e russi, all'epoca La Marsigliese e Dio salvi lo zar, la cui continua alternanza e diversificazione nell'esecuzione nel corso del brano rappresentano la prevalenza nella guerra ora dei francesi, ora dei russi.. Altri elementi musicali degni di nota che compaiono nell'opera sono l'inno religioso Salvaci, o Signore e un'autocitazione dello stesso Čajkovskij che riprende un duetto contenuto nella sua opera lirica Il Voevoda del 1868.