LAssociazione Nazionale Venezia Giulia e Dalmazia (ANVGD) è un'associazione italiana di esuli dell'Istria, di Fiume e della Dalmazia.
Storia
L'associazione dichiara di essere stata fondata nel 1947. Secondo Mario de Vidovich, esule da Zara, fu fondata a Roma il 20 giugno 1948 con la partecipazione di ottanta comitati provinciali di esuli istriani, fiumani e dalmati già attivi nelle singole realtà locali
All'inizio le associazioni di profughi erano tante e diversificate. L'ANGVD fu l'unica a strutturarsi a livello nazionale, caratterizzandosi fin dall'inizio per una spiccata fede religiosa ed un impegno ideologico apartitico.
Secondo le ricerche archivistiche di Silvia Arrigoni nella sede nazionale dell'ANVGD, a Roma:
Dal 1948 la presenza in posizioni dirigenziali nell'Associazione di uomini del vecchio e nuovo fascismo giuliano, tra cui Libero Sauro, Luigi Papo, Bruno Coceani, Cesare Pagnini e Silvano Drago, accentua l'orientamento politico nazionalista e revanscista dell'Associazione, avvicinandola alle posizioni del M.S.I. e mettendola in contrasto con il M.I.R. (Movimento Istriano Revisionista, erede del C.L.N. dell'Istria)C. Vetter in .
Nel 2013 scrisse Paolo Scandaletti:
Soci Possono associarsi gli esuli, i familiari e i simpatizzanti. Per aiutare i profughi, dal 1945, esistevano varie organizzazioni che aderirono poi all'ANVGD. La più nota era il Comitato Nazionale per la Venezia Giulia e Zara.
La prima e la seconda generazione degli esuli istriani, fiumani e dalmati in tutta Italia collaborano e si confrontano per fare emergere quella pagina di storia italiana negata per decenni, a causa di motivi di politica internazionale. Ne consegue anche la battaglia quotidiana per il mantenimento dei valori culturali e tradizionali di quelle terre a cui sono stati strappati, agevolata dalla Legge 92/2004 di istituzione del Giorno del Ricordo che ogni 10 febbraio riporta sotto i riflettori quei dolorosi eventi.
Nel contempo si rafforzano anche i valori di identità nazionale a cui gli esuli istriani, fiumani e dalmati sono legati. Ciò fa del Giorno del Ricordo un momento di riflessione per tutta la nazione, in cui le parole foibe ed esodo istriano, fiumano e dalmata vengono ravvivate nel loro significato più drammaticamente profondo, ma nel contempo in una fiduciosa prospettiva per il futuro.
Presidenti Alla presidenza dell'ANVGD, nel 1948, fu chiamato il padre dott. Alfonso Orlini, da Cherso.
I presidenti succedutisi da allora sono stati: Elio Bracco, Libero Sauro, Maurizio Mandel, Paolo Barbi, Gianni Bartoli, Lucio Toth, Antonio Ballarin e Renzo Codarin.
Note
Bibliografia
Ministero dell'Istruzione Università e Ricerca, Direzione Generale per gli Ordinamenti Scolastici e per l'Autonomia Scolastica, Le vicende del confine orientale ed il mondo della scuola, Annali della Pubblica Istruzione, Firenze, Le Monnier, 2010.http://www.annaliistruzione.it/riviste/quaderni/pdf/SDAPI133_2010.pdf Guido Rumici, Foibe. Dramma dei deportati e scomparsi sul confine orientale d'Italia, lungometraggio, ed. ANVGD, Videoblu, Cormons (Go), 2005. Padre Flaminio Rocchi L'Esodo dei 350.000 Giuliani, Fiumani e Dalmati (edizione originale: Roma 1971), ristampato dalle Edizioni Difesa Adriatica, ANVGD, Roma, 1990.
Elio Varutti,Il Campo Profughi di Via Pradamano e l'Associazionismo giuliano dalmata a Udine. Ricerca storico sociologica tra la gente del quartiere e degli adriatici dell'esodo, 1945-2007, Udine, Associazione Nazionale Venezia Giulia e Dalmazia, Comitato Provinciale di Udine, 2007.
Voci correlate Campo profughi Esodo istriano Massacri delle foibe Profugo
Collegamenti esterni
Un'intervista sul Messaggero Veneto del 30.01.2011 di Elena Commessatti a Elio Varutti, autore del volume sul Campo profughi istriani di Udine
Categoria:Associazioni con sede a Roma Categoria:Esodo giuliano-dalmata