La torre dei Gambulini (o della SS. Trinità) è una costruzione medioevale che si innalza in Via Ardigò a Mantova, nelle immediate adiacenze di piazza Broletto e di piazza delle Erbe.

Storia La torre, il cui nome deriva dall'illustre famiglia, fu edificata nel XII secolo. La famiglia dei Gambulini la cedette ai Ripalta che a loro volta la vendettero, nel 1249, ai Da Oculo. Nel 1289 pervenne in proprietà a Guido Corradi, padre di Ludovico I Gonzaga, che sposò in seconde nozze Tommasina di Ottobuono Da Oculo.

La torre, con annesso palazzo (ora Archivio di Stato), passò a Rodolfo Gonzaga che la lasciò in eredità al figlio Aloisio, marchese di Castel Goffredo. Aloisio abitò il palazzo dopo le nozze nel 1519 con Ginevra Rangoni e fece abbellire gli interni con dipinti del pittore veronese Giovanni Maria Falconetto. Qui, il 30 novembre 1526, morì il condottiero Giovanni dalle Bande Nere, in seguito alle ferite riportate a Governolo nella battaglia contro i lanzichenecchi.

L'edificio rimase in proprietà dei Gonzaga di Castiglione col marchese Ferrante, padre di san Luigi, sino al 1569. Acquisito nel 1584 dai Gesuiti, fu trasformato in convento e collegio.

All'inizio del XIX secolo, la torre venne utilizzata per impiantarvi il telegrafo e nel 1868 gli edifici divennero proprietà dello stato italiano, che furono trasformati in Archivio di Stato.

Nel 2010 un progetto avrebbe dovuto realizzare sulla torre una terrazza panoramica.

Note

Bibliografia

Voci correlate Archivio di Stato di Mantova

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