La Nazione Osage, detti anche semplicemente Osage o Osagi* Stefano Mancuso, L'incredibile viaggio delle piante, Laterza 2018. Sigmund Freud, Totem e tabù, capitolo II TOTEM E TABÙ CAPITOLO II - Psychiatry online Italia. Giulio Ferrario, (Il costume antico e moderno di tutti i popoli ) , Batelli e figli (capitolo Gli Osagi, p. 16 e segg.), è un popolo di nativi americani di lingua siouan residente nella regione delle Grandi Pianure.
Le prime notizie storiche sugli Osage risalgono al 1673, quando l'esploratore francese Jacques Marquette li collocò lungo il fiume OsageJohn Reed Swanton, Op. citata, pag. 272, nell'attuale Missouri. Tra il XVIII e il XIX secolo entrarono in conflitto con molte popolazioni indiane delle Grandi Pianure e si affermarono come nazione dominante in una vasta area compresa fra i fiumi Missouri e Red River. La Nazione Osage è una tribù federalmente riconosciuta negli Stati Uniti.Indian entities recognized and eligible to receive services from the United States Bureau of Indian Affairs : Federal Register, Volume 77, Numero 155 / 10 agosto 2012 Attualmente la maggior parte degli Osage vive nella riserva Osage, che corrisponde alla contea di Osage nello stato dell'Oklahoma.
Etimologia I membri della Nazione Osage erano originariamente conosciuti come Ni-U-Kon-Ska, che significa «figli (o gente) delle acque di mezzo». In seguito, quando nel XVII secolo incontrarono i primi esploratori francesi, si riferirono a se stessi con il nome Wah-Za-Zhi (o Wazhazhe). Questo era in realtà il nome di una delle suddivisioni degli Osage, che i francesi attribuirono all'intera popolazione e tradussero in Ouazhigi (o Ouazhagi), poi anglicizzato in Osage.William C. Sturtevant, Op. citata, pag. 493
Storia
Origini Gli Osage sono strettamente correlati con le altre tribù del ramo Dhegiha delle lingue siouan, che comprende, oltre a loro, i Kansa, i Ponca, gli Omaha e i Quapaw.
Secondo la mitologia osage, comune anche ad altri popoli del gruppo Dhegiha, essi derivano da una stirpe discesa dal cielo, chiamata Ni-U-Kon-Ska, che si era stabilita sulla terra in un luogo a oriente, interpretato da alcuni studiosi come le foreste lungo il fiume Ohio. La migrazione e il suo periodo storico non sono stati tuttora verificati, poiché non sono stati identificati siti osage appartenenti al periodo preistorico o protostorico. Inoltre, anche nei siti osage di epoca storica, gli oggetti rinvenuti sono per lo più di origine europea; di conseguenza, i reperti anteriori ai contatti con gli europei sono molto scarsi. Nei siti più antichi, le ceramiche e altri manufatti presentano caratteristiche simili a quelle tipiche della civiltà oneota, il che può suggerire un'origine più settentrionale degli Osage.
Attualmente si ritiene che gli Osage siano effettivamente discendenti dei gruppi preistorici che occupavano il margine settentrionale dell'altopiano d'Ozark e che erano culturalmente affini ai popoli della cultura del MississippiDavid Graeber, David Wengrow, L'alba di tutto. Una nuova storia dell'umanità, pag. 501 Come gli osage arrivarono a incarnare il principio dell'autocostituzione, trad.Roberta Zupper,Rizzoli, 2022, ISBN 978 8817 15882 4. Probabilmente questi gruppi furono in seguito spinti da tribù ostili verso la valle del fiume Osage, dove i primi esploratori francesi li incontrarono nel 1673.
Dal 1673 al 1763 Al tempo dei primi contatti con gli europei, gli Osage erano una tipica tribù della prateria. Vivevano in villaggi stabili e la loro economia si basava su un mix di agricoltura e caccia-raccolta. Dopo questi contatti, gli Osage cominciarono a modificare il loro stile di vita. Nel 1680 acquistarono i primi cavalli e iniziarono a commerciare con i francesi, dai quali ottennero anche asce e coltelli in metallo, oltre ad armi da fuoco. Ben presto il commercio, in particolare di cavalli, pelli e schiavi appartenenti ad altre tribù di nativi americani, divenne una delle principali attività degli Osage. Ciò li portò ad assumere un atteggiamento aggressivo verso i loro vicini Pawnee e Wichita che, scarsamente armati, divennero le loro vittime preferite per le razzie di cavalli e schiavi.
Agli inizi del Settecento, con l'intensificarsi degli scambi commerciali, anche i conflitti con le popolazioni caddo della regione si fecero più intensi. Per questo, tra il 1730 e il 1750, molti gruppi caddo fuggirono a sud del Red River per vivere in maggiore sicurezza e commerciare con i francesi.
Nel 1760 gli Osage erano divisi in tre gruppi principali, detti anche bande: Grand (o Great, o Big) Osage, Little Osage e Arkansas Osage o Arkansas Band.William C. Sturtevant, Op. citata, pag. 495 I Big Osage vivevano lungo l'Osage River, i Little Osage lungo il Missouri, mentre gli Arkansas Band si erano spostati più a sud, nella regione lungo il fiume Arkansas detta Three Forks.Willard H. Rollings, Op. citata, pag. 180Three Forks si trova nell'attuale Oklahoma (contea di Muskogee) e deve il suo nome al fatto che in quella zona i fiumi Verdigris e Grand (detto anche Neosho) confluiscono nel fiume Arkansas a poca distanza l'uno dall'altro formando appunto una "forchetta" a tre rebbi.
Dal 1763 al 1803 Con i trattati di Fontainebleau (1762) e di Parigi (1763) la Francia perse il territorio della Louisiana, di cui facevano parte le aree dove operavano gli Osage, che passò sotto il controllo della Spagna. Questa nuova situazione ebbe ripercussioni sulla vita degli Osage e sulle loro attività commerciali. La Spagna, infatti aveva abolito la schiavitù delle popolazioni indigene (leggi del 1542) ed era fortemente contraria al commercio di armi da fuoco con le tribù indiane. La principale attività degli Osage divenne pertanto il commercio di pelli e pellicce. Essi ripresero così la loro espansione territoriale a spese delle popolazioni caddo nella valle del fiume Arkansas, che furono costrette a fuggire verso sud. Dopo il 1770 gli Osage avevano conquistato il controllo dell'altopiano di Ozark e della valle dell'Arkansas, ottenendo libero accesso alle pianure a ovest di questo fiume. Diedero quindi vita a un nuovo stile di vita: mantenendo villaggi stabili dove coltivavano mais, fagioli e zucche, ma spostandosi due volte l'anno nelle pianure occidentali per cacciare bisonti, da cui ricavavano pellami, grasso e carne per il sostentamento. In inverno tornavano nei loro territori a est e a sud per cacciare e posizionare trappole per la cattura di castori, lontre, orsi, cervi e altri animali, le cui pelli erano divenute il loro principale bene di scambio.
I rapporti con gli spagnoli non furono esenti da problemi. Gli Osage, diventati sempre più intraprendenti, estesero le loro scorribande anche contro commercianti e cacciatori francesi e spagnoli che operavano in quello che essi consideravano un territorio esclusivo. Dal canto loro, gli spagnoli desideravano commerciare liberamente senza dover passare necessariamente attraverso gli Osage. Tra il 1790 e il 1792 tentarono azioni militari contro di loro, impiegando tribù indiane ostili costituite per lo più da gruppi di lingua algonchina. Poiché queste spedizioni non portarono risultati, gli spagnoli ricorsero al ricatto economico. Nel 1792 il nuovo governatore spagnolo della Louisiana, il barone de Carondelet, propose di attuare un embargo totale dei commerci con gli Osage. Anche questa soluzione non ebbe grande effetto, poiché gli Osage continuarono le proprie attività depredando quanti attraversavano le loro terre.
Nel 1794 un commerciante francese di pellicce, Auguste Chouteau, propose al governatore Carondelet la costruzione di un posto di scambio commerciale da insediare all'interno del territorio osage. Dopo alcune difficoltà iniziali, il governatore diede il suo consenso e nel 1795 venne costruito un forte lungo il fiume Osage, chiamato Fort Carondelet in onore del governatore spagnolo. Dopo la costruzione del forte, l'influenza di Chouteau presso gli Osage crebbe enormemente e questi, insieme al fratellastro Pierre, poté godere di una situazione di sostanziale monopolio nel commercio delle pellicce con la tribù.
Verso la fine del XVIII secolo, gli Osage cominciarono a sentire la pressione delle tribù di lingua algonchina che si trovavano sul loro confine orientale. I vari Sauk, Fox, Kickapoo, Delaware, Ottawa, Potawatomi e Shawnee, provenienti dalle loro terre nella valle dei fiumi Ohio e alto Mississippi, sconfinavano sempre più frequentemente nei territori di caccia degli Osage.
Dal 1803 al 1870
I problemi degli Osage con le altre tribù native vennero aggravandosi dopo il 1803 con il passaggio della Louisiana sotto il controllo degli Stati Uniti in quanto questi, per fare spazio ai loro insediamenti, spingevano per il reinsediamento delle tribù orientali nelle terre a ovest del Mississippi.
Pertanto anche le aggressive tribù del sud-est, quali Chickasaw, Choctaw e Cherokee, attraversarono il Mississippi per cacciare e razziare nelle foreste di Ozark.
Uno dei gruppi più forti con i quali gli Osage vennero a trovarsi in competizione per il controllo del territorio furono appunto i Cherokee. I Cherokee, originari del sud-est degli Stati Uniti (in particolare Georgia, Carolina del Nord, Carolina del Sud e Tennessee) apparvero nelle foreste intorno al fiume Arkansas agli inizi del 1786. Spinti dalle condizioni difficili che si andavano creando nei loro territori a est, sempre più famiglie presero a spostarsi verso ovest. Nel 1806 vi erano circa 600 Cherokee che risiedevano permanentemente nella zona fra i fiumi Saint Francis e White River.Willard H. Rollings, Op. citata, pag. 237 Gli scontri con gli Osage divennero pertanto sempre più aspri, non solo per la competizione sui territori di caccia, ma anche per le notevoli differenze culturali fra i due popoli. Infatti, mentre gli Osage accettavano forme di compensazione economica in risarcimento di loro guerrieri uccisi, questo dai Cherokee non era previsto e quindi anche una singola uccisione doveva essere sanata con una "vendetta di sangue", generando quindi potenzialmente una guerra infinita.
Nel 1804, il presidente Thomas Jefferson aveva nominato Pierre Chouteau agente per gli affari indiani ad ovest del fiume Mississippi. Jefferson era favorevole ad una politica di rimozione degli indiani dai loro territori a est per far posto agli insediamenti dei coloni americani che sempre più premevano verso ovest. Egli vedeva pertanto con preoccupazione la forte presenza degli Osage nei territori immediatamente a ovest del Missouri in quanto questi costituivano un ostacolo per lo spostamento in tali territori delle tribù a est ed in particolare dei Cherokee che Jefferson si era impegnato a rimuovere dalla Georgia, in base ad un patto stipulato nel 1802 con i governanti di tale stato.
Nel 1808 la situazione nei territori controllati dagli Osage era diventata così grave che il governatore del Territorio della Louisiana Meriwether Lewis, dopo essersi consultato con il presidente Jefferson, chiese il supporto di Pierre Chouteau per fare un accordo con gli Osage per creare una zona franca fra questi ed i Cherokee. Il trattato venne stipulato presso Fort Clark il 10 novembre 1808. In base a questo trattato gli Osage rinunciavano, dietro pagamento di una ricompensa, ai loro territori negli attuali stati di Arkansas e Missouri. Il trattato stabiliva che il territorio ceduto dagli Osage agli Stati Uniti andava da Fort Clark a est fino al Mississippi ed a sud fino al fiume Arkansas ed a nord del Missouri. In realtà questo trattato non venne firmato da tutti gli Osage. Infatti firmarono i rappresentanti dei gruppi Grand Osage e Little Osage, mentre Gra-mo'n (Arrow Going-Home), detto Claremore (o Clermont II) dagli statunitensi, capo dell'Arkansas Band, non partecipò ai negoziati.Willard H. Rollings, Op. citata, pag. 228 Un secondo trattato, avente le stesse clausole, fu negoziato dal governatore Lewis e firmato solo dalla Arkansas band il 31 agosto 1809 a St. Louis.Louis F. Burns, Op. citata, pag. 144-145