Origine Sia secondo il cronista, priore dell'abbazia di Bec e sedicesimo abate di Mont-Saint-Michel, Robert di Torigny, che la Chronica Albrici Monachi Trium Fontium, Guglielmo era il figlio primogenito ed unico figlio maschio del conte de Mortain e conte di Cornovaglia, Roberto di Mortain e di Matilde di Montgomery († circa 1085), figlia di Ruggero II di Montgomery, che sarà il primo conte di Shrewsbury, e Mabel di Bellême, come ci conferma il monaco e cronista inglese, Orderico Vitale. Sia secondo il monaco e cronista normanno Guglielmo di Jumièges, autore della sua Historiæ Normannorum Scriptores Antiqui, che secondo Orderico Vitale, Roberto di Mortain era il figlio secondogenito del cavaliere Erluino di Conteville (ca. 1001-ca. 1066) e di una donna di umili origini, Herleva o Arletta di Falaise (ca. 1010-ca. 1050), che, sempre secondo Guglielmo di Jumièges era figlia di Fulberto o Herberto, un cameriere del duca (Herleva Fulberti cubicularii ducis filia) e della moglie Duda o Duwa, come ci conferma la Chronica Albrici Monachi Trium Fontium.
Biografia Guglielmo era figlio di Roberto di Mortain, fratellastro (fratello uterino) di Guglielmo I d'InghilterraDetlev Schwennicke, Europäische Stammtafeln: Stammtafeln zur Geschichte der Europäischen Staaten, Neue Folge, Band III Teilband 4 (Marburg, Germany: Verlag von J. A. Stargardt, 1989), Tafel 694B, e di Matilde di Montgomery, figlia di Roger Mortimer, I conte di Shrewsbury e Mabel de BellêmeDetlev Schwennicke, Europäische Stammtafeln: Stammtafeln zur Geschichte der Europäischen Staaten, Neue Folge, Band III Teilband 4 (Marburg, Germany: Verlag von J. A. Stargardt, 1989), Tafel 637.Risulta che Guglielmo sia nato prima del 1084George Edward Cokayne, The Complete Peerage of England Scotland Ireland Great Britain and the United Kingdom, Extant Extinct or Dormant, Vol. III, Ed. Vicary Gibbs (The St. Catherine Press, Ltd., London. 1913), p. 428, possibilmente tra il 1060 e il 1074.
Suo padre, Roberto morì nel 1090. L'Ex Obituario ecclesiæ Moretoniensis riporta il giorno della morte di Oddone: l'8 dicembre e nei titoli di conte di Mortain e di Cornovaglia gli succedette Guglielmo.
Secondo Guglielmo di Malmesbury, Guglielmo fece richiesta di avere la contea di Kent che era stata di suo zio, Oddone di Bayeux, senza però ottenere soddisfazione, sia da Guglielmo II il Rosso che poi da Enrico I Beauclerc.
Sin dall'infanzia, Guglielmo nutriva una profonda avversione per suo cugino Enrico I d'InghilterraTra le ragioni di questa profonda avversione per Enrico I, quasi certamente vi era la famiglia di sua madre, in particolare i suoi zii Roberto II di Bellême, III conte di Shrewsbury, Ugo di Montgomery, II conte di Shrewsbury, Arnulfo di Montgomery e Roger di Poitou, che erano tutti fortemente nemici di Enrico I. Essi furono tutti privati dei loro possedimenti inglesi e furono esiliati dall'Inghilterra poco dopo l'ascesa al trono di Enrico I. Si veda: J. F. A. Mason, Roger de Montgomery and His Sons (1067-1102), Transactions of the Royal Historical Society, 5th series vol. 13 (1963), pp. 1-28. e rivendicava con forza anche la contea del Kent di suo zio Oddone, vescovo di Bayeux.
Elementi utili per l'interpretazione del carattere di Guglielmo si rinvengono nella Hyde Chronicle, ove lo si definisce "incorreggibilmente turbolento", e nella rappresentazione che ne da William of Malmesbury, definendolo dotato di una "spudorata arroganza".
Il re continuò a rinviare l'esame delle richieste di Guglielmo per la Contea del Kent e gli offrì, invece, la mano di Maria di Scozia, la sorella della regina Matilde, che Guglielmo immediatamente rifiutòC. Warren Hollister, Henry I (Yale University Press, New Haven & London, 2003), p. 182. Enrico la diede pertanto in sposa a Eustachio III, conte di Boulogne.
Enrico proseguiva nel mantenere in stallo le richieste di Guglielmo finché questi avesse avuto rapporti con i Montgomery, i suoi zii, e lo esiliò dall'Inghilterra, e, secondo il Florentii Wigornensis Monachi Chronicon, nel 1104, Enrico lo espropriò della Cornovaglia e di tutte le terre che possedeva in Inghilterra.
Allora Guglielmo partì furioso per la Normandia, ove si unì alle forze del duca di Normandia Roberto Cosciacorta. In Normandia, Guglielmo attaccò parecchi dei possedimenti di Enrico, dando al re ampi motivi per privarlo di tutti i suoi onori inglesiDavid Crouch, The Normans; The History of a Dynasty Hambledon Continuum, London & New York, 2007), p. 173.Nel 1105, Guglielmo si unì a Roberto II di Bellême e attaccarono il Cotentin dove risiedevano alcuni alleati di Enrico IWilliam John Corbett, "L'evoluzione del ducato di Normandia e la conquista normanna dell'Inghilterra", cap. I, vol. VI, pag. 68. Allora Enrico I reagì, bruciò Bayeux e occupò Caen, per proseguire verso la contea di Mortain, dove Guglielmo si era asserragliato, nel castello di Tinchebray, dove avvenne lo scontro decisivo tra i due fratelli, Enrico e Roberto II di Normandia. Secondo il Florentii Wigornensis Monachi Chronicon Enrico aveva assediato il castello di Tinchebray e la battaglia con la vittoria di Enrico avvenne il 29 settembre 1106.Guglielmo fu catturato (secondo Orderico Vitale dal contingente Bretone) assieme al duca Roberto II durante la Battaglia di Tinchebray, mentre Roberto II di Bellême, riuscì a fuggire. Guglielmo e Roberto II furono inviati in Inghilterra, dove furono tenuti prigionieri. La prigionia di Guglielmo è confermata anche da Robert di Torigny, mentre Guglielmo di Jumièges sostiene che Enrico I condusse con sé Roberto II, Guglielmo ed alcuni altri e li tenne in custodia per tutta la loro vita ed ancora Orderico Vitale sostiene che la loro prigionia consisteva nel non poter uscire dal luogo di detenzione, ma per il resto poteva considerarsi dorata (supplied with luxuries of every kind).
Molto probabilmente Guglielmo ottenne la libertà dopo la morte di Enrico I (dicembre 1135) e, nel 1140, divenne monaco cluniacense presso la Bermondsey AbbeyGeorge Edward Cokayne, The Complete Peerage of England Scotland Ireland Great Britain and the United Kingdom, Extant Extinct or Dormant, Vol. III, Ed. Vicary Gibbs (The St. Catherine Press, Ltd., London. 1913), pp. 428-9, a Bermondsey, dove morì. Di Guglielmo non si conosce l'anno esatto della morte.
Matrimonio e discendenza Verso il 1100, Guglielmo, aveva sposato Adelisa, di cui non si conoscono i nomi degli ascendenti, che viene citata assieme al marito in una donazione fatta all'Abbazia di Marmoutier, fondata da San Martino di Tours a Marmoutier. Da Adelisa Guglielmo non ebbe figli, né si conoscono altri discendenti.
Note
Bibliografia Fonti primarie Rerum gallicarum et francicarum scriptores, tomus XXIII. Florentii Wigorniensis monachi Chronicon, Tomus II. Chronique de Robert de Torigni, abbé du Mont-Saint-Michel, vol I. Monumenta Germanica Historica, tomus XXIII. The ecclesiastical history of England and Normandy, vol. III. Ordericus Vitalis, Historia Ecclesiastica, vol. III, liber VI - IX. Ordericus Vitalis, Historia Ecclesiastica, vol. II, liber III - V. Historiæ Normannorum Scriptores Antiqui.
Letteratura storiografica William John Corbett, "L'evoluzione del ducato di Normandia e la conquista normanna dell'inghilterra", cap. I, vol. VI (Declino dell'impero e del papato e sviluppo degli stati nazionali) della Storia del Mondo Medievale, 1999, pp. 5–55. William John Corbett, "Inghilterra, 1087-1154", cap. II, vol. VI (Declino dell'impero e del papato e sviluppo degli stati nazionali) della Storia del Mondo Medievale, 1999, pp. 56–98.
Voci correlate Ducato di Normandia Imperatori del Sacro Romano Impero Elenco di monarchi francesi Conte di Cornovaglia Monarchi anglosassoni Elenco di monarchi britannici
Collegamenti esterni Foundation for Medieval Genealogy: nobiltà di Normandia - GUILLAUME de Mortain.
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