Montese (Montês in dialetto frignanese) è un comune italiano di abitanti della provincia di Modena in Emilia-Romagna, situato a sud del capoluogo sull'Appennino Modenese. Il comune di Montese è composto da 10 frazioni, il territorio è principalmente boschivo - particolarmente presenti i castagneti secolari - e ricco di campi per il foraggio e per le tipiche Patate di Montese.
Storia
Un antico insediamento etrusco era presente nei pressi del Lago Bracciano. L'indagine archeologica del sito ha restituito alcuni bronzetti votivi del VI-IV sec a.C., le cui riproduzioni sono conservate nel Museo storico della Rocca di Montese. I bronzetti originali sono conservati al Museo civico archeologico di Modena.
In epoca medievale, il territorio di Montese era compreso nel feudo dato ai Montecuccoli dall'imperatore Ottone IV nel 1212 e così rimase in gran parte fino alla fine del '600. Il ramo dei Montecuccoli di Montese, originatosi dal conte Bersanino dal 1506, è uno dei rami più ricchi di personaggi illustri, tra l'altro, di Raimondo Montecuccoli.
Dal 1899 al 1920 fu luogo di ferie e vacanze per il fisico Augusto Righi, proprietario dell’omonima Villa Righi situata all’inizio del paese. Nella quale ospitò personaggi illustri come Ottorino Respighi, Salvatore Pincherle e Giosuè Carducci
Durante la seconda guerra mondiale il territorio di Montese fu teatro della battaglia di Montese combattuta dalla Força Expedicionária Brasileira; questa conquista fu la più importante vittoria militare ottenuta dall'esercito brasiliano oltreoceano.
Simboli Lo stemma è stato riconosciuto con decreto del Capo del Governo del 25 maggio 1942:
La figura dell'aquila posata sul monte richiama il toponimo Montese, ma deriva chiaramente dal blasone degli antichi feudatari, i Montecuccoli, signori del Frignano: sei monti all'italiana a cui l'imperatore Carlo IV concesse il privilegio di aggiungere l'aquila dell'Impero quando, in occasione di un viaggio verso Roma, venne ospitato presso la rocca di Montefiorino.
Il gonfalone è un drappo di azzurro.
Onorificenze A Montese nel 2012 è stata conferita la Medaglia di Bronzo al Merito Civile per gli sforzi patiti nel periodo bellico.
Monumenti e luoghi d'interesse Architetture religiose Chiesa di San Lorenzo Martire, rinnovata a ampliata tra il 1903 e il 1910 Oratorio di Riva di Biscia, intitolato ai Santi Fabiano e Sebastiano, il cui campanile fu costruito sulle rovine del castello di Riva di Biscia Ooratorio di Monteforte, dedicato a Sant'Antonino Oratorio di San Rocco a San Giacomo Maggiore chiesa di San Giovanni Battista, a Maserno Oratorio della Madonna del Poggio Chiesa di Montespecchio, a Montespecchio Oratorio di Pompogno
Architetture civili Vecchio metato e fontana dei Tufi, a Maserno Villa Righi Mulino delle Coveraie, a Maserno
Architetture militari Rocca di Montese. La rocca dei nobili Montecuccoli feudatari del paese. Con la relativa torre, simbolo di Montese e ben visibile dai dintorni del paese. I luoghi della seconda guerra mondiale: qui fu combattuta la battaglia di Montese. Nel territorio di Montese è tuttora possibile vedere i resti delle trincee, degli osservatori e dei rifugi costruiti da entrambi gli eserciti (dai brasiliani della FEB, 10th Mountain division, Wehrmacht). A Monte Belvedere, alla Lastra Bianca sul Monte Montello, al Monte Terminale di Iola e in molti altri monti nel territorio di Montese si possono osservare i resti della Linea Gotica, il fronte che durante la seconda guerra mondiale divideva i tedeschi dagli Alleati, correndo lungo gli Appennini. I resti del castello di Monteforte. Sull'altura sono ancora visibili le mura di cinta, una cisterna, l'accesso trecentesco rimaneggiato per fungere da campanile dell'oratorio di Sant'Antonino presente nei pressi e ancora esistente.
Siti archeologici
il sito archeologico del Lago Bracciano, dove è stata ricostruita una capanna etrusca.
Aree naturali I secolari castagneti di Malalbergo e Alberelli; due esemplari sono riconosciuti alberi monumentali A ricordo del castagno secolare, ormai morto, situato nel borgo di Maserno resta il ceppo del tronco monumentale Il sasso dei Carli Cascata di Striscialacqua, a Maserno Sorgente e parco La Doccia, a Maserno Biotopo La Fredda, a Maserno
Società Evoluzione demografica
Cultura Musei
Del Museo diffuso della Linea Gotica di Montese fanno parte: Il museo di Iola di Montese si trova nella ex canonica di Iola, adiacente alla chiesa, un edificio seicentesco danneggiato dai bombardamenti nell'ultimo periodo della seconda guerra mondiale e quasi completamente ricostruita nell'immediato dopoguerra. Questo museo di 600 metri quadrati è suddiviso in 15 sale e in varie sezioni, le principali sono la Raccolta di cose Montesine sulla civiltà contadina di montagna, e la sezione storica Memorie d'Italia 1939-1945, dedicata alla seconda guerra mondiale, che racconta parte delle vicende della 10th Mountain Division, divisione americana di truppe scelte, e della Força Expedicionária Brasileira (FEB), un contingente di soldati brasiliani che ha partecipato al conflitto con le Forze Alleate. Ad esse si aggiungono le teche delle Memorie antiche, con alcune armi dei secoli scorsi, e la sezione di Fossili e mineralogia. Il Museo storico di Montese, all'interno della Rocca. La Sala mostre, già Ghiacciaia comunale, nel borgo di Montese.
Cucina Patata di Montese, rinomata ed apprezzata anche dallo chef stellato Massimo Bottura. Castagne; dalle quali per tradizione si ricava la farina di castagne. Vari prodotti sono realizzati con la farina di castagne: Mistocche, ciacci di castagne, frittelle, pane Marroni Parmigiano Reggiano di montagna Noci e nocciole Crescentine Gnocco fritto Zampanelle Ciacci
Amministrazione
Note
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