Il genovino (talvolta genoino) fu una moneta d'oro emessa nella Repubblica di Genova dal 1252 al 1415, 1440 o 1447 a seconda delle fonti. Era di valore simile al fiorino, considerata una delle unità monetarie più importanti del Basso Medioevo, sebbene ne anticipò di poco la prima emissione, entrambe avvenute nel 1252.

Storia Le prime monete d'oro di Genova Non vi sono fonti certe sull'anno esatto in cui si cominciarono le prime emissioni auree di moneta nella Repubblica di Genova.

Per molti, la prima moneta d'oro fu il genovino di cui non si trova un riferimento esatto sulla data di prima coniazione. Esiste solo la testimonianza di un cronista dell'epoca che, alla data del 1252, afferma che "il genovino in quell'anno venne modificato in certe sue caratteristiche". È presumibile pensare che quindi il genovino in qualche sua forma esistesse già in precedenza.

Oltre al genovino furono emesse anche monete equivalenti al suo ottavo (ottavino) ed al suo quarto (quartarola). Secondo diversi autori, come Giovanni Pesce queste monete sono precedenti, anche se di poco, al genovino. Secondo Edoardo Martinori sarebbero invece state emesse verso il 1339 quindi molto dopo il genovino.

Cornelio Desimoni e Lopez, ritengono che il peso di quest'ultima moneta (la quartarola) sia stato modellato su quello di una moneta già in uso nel mediterraneo, il tarì. Questa aveva, di fatto, peso piuttosto irregolare, ma il peso del tarì di conto corrisponde a quello della quartarola. È lecito supporre che l'ottavino rappresentasse una sorta di mezzo tarì (notevolmente migliorato nella lega), la quartarola un tarì e il genovino il soldo di tarì. Aveva lo stesso peso (3,5 g) e titolo (24 K); il diametro era di circa 20 mm.

La nascita del genovino d'oro Il genovino, il cui nome prende ovviamente il nome dalla città di Genova, fu per quasi due secoli la moneta di maggior valore nella Repubblica di Genova. La moneta fu emessa fino al 1415, al 1440 o al 1447 a seconda delle diverse fonti.

Fin dalla prima emissione documentata, nel 1252, il genovino presenta un disegno che rimane pressoché inalterato per quasi due secoli. Al dritto aveva la porta di un castello (tipica delle monete di Genova) e intorno + I A N U A, cioè "porta" in latino che assonava con il nome della città e che era stato usato anche nelle prime monete. Al rovescio la croce araldica e intorno CVNRADVS REX, cioè Corrado III che nel 1139 aveva concesso alla città il diritto di battere moneta.

Dal 1291 al 1294 vi fu un'emissione di breve durata di un genovino di minor peso e dimensioni, probabilmente corrispondente ai 10 soldi. Era di diametro sempre di 20 mm ma di peso minore (2,6 g). Si trattò probabilmente di una moneta forse legata a una riforma monetaria del 1291.. In questo "genovino leggero" venne introdotta la scritta CIVITAS IANVA sul dritto e il castello adornato da un esilobo (una cornice geometrica a sei lobi), mentre sul rovescio la croce araldica venne anch'essa adornata da un esilobo.

Tra il 1305 e il 1339 si ritornò a coniare il genovino di peso 3,5 g. Il disegno cambiò nuovamente nei dettagli ornamentali e nelle scritte, con l'aggiunta sia nel dritto che nel rovescio di una decorazione di rosette e trifogli e con le scritte modificate. Al dritto vi era IANVA ⸰ QUAM ⸰ DEVS ⸰ PROTEGAT e al rovescio CONRADVS × REX × ROMANORVM. È interessante notare che esistono piccole differenze anche tra il periodo ghibellino della città (1311-1313 e 1334-1336) con l'inserimento di una piccola aquila e quello guelfo (1318-1335) con l'inserimento questa volta di un leone..

Dogi a vita e dominazioni straniere

Tra il 1339 e il 1344, con Simone Boccanegra, primo doge a vita della Repubblica di Genova e con i dogi successivi, vennero nuovamente modificare le scritte. Esistono due tipologie di genovini coniati in quegli anni: uno con la scritta sul dritto DVX IANVE QUA DEVS PTEGAT U e un'altra con la scritta X DVX IANVENSIVM PRIMVS ad indicare il primo doge.

La stessa cosa proseguì negli anni seguenti, con l'indicazione X DVX IANVENSIVM QVARTVS (per il secondo dogato di Simone Boccanegra) e poi QVINTVS per il dogato di Gabriele Adorno e via di seguito. Fino al 1396 quando, sotto il dominio di Carlo VI di Francia venne imposto il conio di genovini con la scritta K REX FRANCOR' D IANVE A.

Nel 1413, dopo la fine del dominio prima francese (nel 1409) e poi da parte del marchese di Monferrato Teodoro II, riprese per alcuni anni la numerazione dogale sul genovino con il doge Giorgio Adorno prima e Tommaso Fregoso poi.

Il passaggio dal genovino al ducato Un nuovo cambiamento delle scritte ci fu durante il periodo di dominazioni viscontee tra il 1421 e il 1435 quando la scritta cambiò per sottolineare il controllo da parte di Milano (F ⵓ M ⵓ DVX ⵓ MEDIOLANII ⵓ D ⵓ IAN) e venne inserito sopra al simbolo del castello quello della biscia viscontea.

Secondo alcune fonti già allora il genovino iniziò anche ad essere denominato ducato. Secondo altre, come per Edoardo Martinori nel suo Dizionario, si iniziò a chiamarlo ducato nel 1440 quando vi fu un aumento di peso da 3,535 g a 3,562 g.

Il passaggio dalla denominazione di genovino a quella di ducato fu con ogni probabilità di carattere politico. Negli anni dal 1415 al 1443, infatti, si alternarono alla guida della repubblica fazioni vicine o nemiche dei Visconti di Milano. E molto probabilmente ogni qual volta salivano al potere dogi vicini ai Visconti si favoriva la nomenclatura di ducato. Per questo motivo il passaggio fu graduale.

Dal 1436 al 1442, sotto il secondo e terzo dogato di Tommaso Fregoso, nemico dei Visconti, probabilmente si preferiva il nome di genovino.

Mentre dal 1443 al 1447, sotto Raffaele Adorno, ci furono sicuramente le ultime zecche dove forse si usavano ancora entrambe le nomenclature.

Dal 1447 in poi e fino al 1527 il genovino venne chiamato ufficialmente ed unicamente ducato, pur mantenendo quasi del tutto inalterati i disegni sia del dritto che del rovescio fino all'inizio XVI secolo.

Note

Bibliografia

Voci correlate Monete italiane medioevali Monetazione genovese Lira genovese

Altri progetti

Collegamenti esterni

Categoria:Monete d'oro Categoria:Monetazione genovese