Con un best ranking da numero quattro del ranking mondiale, nel corso della sua carriera si è aggiudicata quattro titoli WTA, tra cui il prestigioso Miami Open nel 2017. Per quanto riguarda i risultati nelle prove del Grande Slam, è stata tre volte semifinalista: all'Australian Open 2016, a Wimbledon 2017 e al Roland Garros 2019. Vanta anche un quarto di finale allo US Open 2019 e ai Giochi olimpici di Rio de Janeiro.

Biografia Johanna Konta è nata a Sydney il 17 maggio 1991, figlia di genitori di origine ungherese, emigrati separatamente in Australia. Suo nonno era Tamás Kertész, calciatore ungherese che ha militato nel Ferencvárosi Torna Club per poi diventare allenatore della nazionale di calcio ghanese.

Inizia a praticare il tennis all'età di otto anni. All'età di quattordici anni si trasferisce a Barcellona per frequentare la Sanchez Canal Academy per la durata di quindici mesi, mentre i genitori si stabilirono a Eastbourne, nel Regno Unito. Konta ha acquisito la cittadinanza britannica nel maggio del 2012. Dall'anno successivo entra a fare parte della squadra britannica di Fed Cup, di cui diventa una componente inamovibile.

Carriera

Fase iniziale

Vince il primo titolo della sua carriera nel circuito ITF sulla terra battuta di Mostar, in Bosnia ed Erzegovina, battendo in finale la tennista austriaca Janina Toljan.

Esordisce nel circuito maggiore nel 2011, dopo avere superato le qualificazioni al torneo di Copenaghen. Affronta al primo turno la quarta testa di serie Lucie Šafářová, uscendo sconfitta al termine di una partita molto combattuta.

L'anno successivo prende parte per la prima volta in carriera al torneo di Wimbledon (si tratta in assoluto del primo torneo del Grande Slam cui la giocatrice partecipa). In tale occasione viene eliminata al primo turno dall'americana Christina McHale. Agli US Open riesce a superare al primo turno l'ungherese Tímea Babos, prima di essere sconfitta al secondo turno dalla bielorussa Vol'ha Havarcova.

2016: prima semifinale Slam e primo titolo WTA

Continua i suoi progressi raggiungendo nel 2016 la semifinale agli Open d'Australia, dove perde in due set contro la futura vincitrice del torneo, Angelique Kerber. I successivi tornei non comportano molte gioie per lei, uscendo sconfitta ad Acapulco al secondo turno, a Monterrey ai quarti di finale, a Indian Wells al quarto turno e a Miami ai quarti contro la giocatrice più in forma in quel momento, Viktoryja Azaranka.

La stagione su terra si dimostra la più ostica, riuscendo a racimolare solo una manciata di vittorie a Roma, prima di cadere al turno per mano di Misaki Doi in tre set. Il ruolino di marcia migliora sull'erba, raggiungendo una semifinale a Eastbourne, prima di cadere al secondo turno a Wimbledon contro la canadese Eugenie Bouchard, in ripresa dopo un 2015 da dimenticare.

La svolta arriva a luglio, quando vince il suo primo titolo WTA, battendo, dopo un'aspra battaglia, la campionessa Venus Williams, nonché testa di serie numero uno, raggiungendo contemporaneamente il suo best ranking, alla 14ª posizione. Continua la sua striscia vincente a Montréal, battendo in sequenza Shelby Rogers, Vania King e Varvara Lepchenko, prima di arrendersi a Kristína Kučová in due set. Rappresenta la Gran Bretagna alle Olimpiadi estive in singolare, doppio e doppio misto. In singolare si spinge fino ai quarti di finali arrendendosi alla futura medaglia d'argento Angelique Kerber, in doppio in coppia con Heather Watson si arrende al secondo turno alle taiwanesi Chan, mentre in doppio misto in coppia con Andy Murray perde nei quarti di finale dagli indiani Mirza e Bopanna. La settimana seguente a Cincinnati dopo avere sconfitto Donna Vekić al secondo turno, viene battuta da Agnieszka Radwańska in tre set.

Agli US Open ripete il quarto turno dell'anno precedente, superando in serie Bethanie Mattek-Sands, Cvetana Pironkova e Belinda Bencic perdendo poi contro Anastasija Sevastova. Nel Premier di Wuhan supera Annika Beck, Shuai Zhang e Carla Suárez Navarro, arrendendosi solo alla futura campionessa Petra Kvitová per 6-3, 6-4. L'anno di successo continua a Pechino, dove raggiunge la sua prima finale in un torneo Mandatory battendo Sevastova, Tímea Babos, Karolína Plíšková, Shuai Zhang e Madison Keys e perdendo in finale contro Agnieszka Radwańska per 6-4, 6-2. Si spinge così alla posizione numero nove del ranking mondiale e si qualifica per le WTA Elite Trophy dove, dopo avere superato il round robin, viene sconfitta da Elina Svitolina in semifinale.

2017: vittoria a Miami, semifinale a Wimbledon e quarto posto del ranking mondiale

Inizia la stagione 2017 assumendo come allenatore Wim Fissette. Nel primo torneo stagionale, a Shenzhen, raggiunge la semifinale dove viene sconfitta dalla futura campionessa Kateřina Siniaková; durante il corso del torneo supera Çağla Büyükakçay, Vania King e Kristýna Plíšková. Prende parte anche al torneo di doppio in coppia con Timea Bacsinszky, ma le due vengono sconfitte da Jelena Janković e Kateřina Siniaková al primo turno. La settimana seguente partecipa al torneo di Sydney dove batte in serie Arina Rodionova, Dar'ja Gavrilova, Dar'ja Kasatkina e Eugenie Bouchard. Raggiunge così la sua terza finale in carriera e il 13 gennaio vince il suo secondo titolo WTA battendo Agnieszka Radwańska in finale con il punteggio di 6-4, 6-2. Prosegue raggiungendo i quarti di finale all'Australian Open, eliminata da Serena Williams.

Dopo essere stata sconfitta al terzo turno del torneo di Indian Wells da Caroline Garcia ad aprile si aggiudica il terzo e più prestigioso titolo della carriera a Miami. Dopo il bye ottenuto al primo turno in qualità di testa di serie numero dieci batte prima con una certa difficoltà Sasnovič, poi Parmentier e Arruabarrena. Nei quarti incontra la numero tre del torneo (e quattro del mondo) Simona Halep, cedendo il primo set 6-3 ma imponendosi nel combattuto tiebreak nel secondo set per poi conquistare il match al terzo, vinto per 6-2. La semifinale la oppone a Venus Williams, contro la quale si impone 6-4, 7-5. In finale incontra la ex numero uno del mondo Wozniacki che supera per 6-4, 6-3 in un'ora e trentasei minuti conquistando il suo primo Mandatory e salendo al settimo posto nel ranking mondiale.

Dopo un periodo privo di grandi risultati Konta torna in finale a Nottingham, sconfitta dalla croata Donna Vekić per 2-6 7-6 7-5. Raggiunge anche la semifinale sull'erba di Eastbourne. La settimana seguente centra per la seconda volta in carriera una semifinale Slam a Wimbledon: l'ultima presenza di una britannica in semifinale ai Championship risaliva a trentanove anni prima, quando fu Virginia Wade a spingersi così avanti nel più prestigioso torneo sull'erba. Il percorso di Konta l'ha vista superare Hsieh Su-Wei con un doppio 6-2, la croata Donna Vekić per 7-6 4-6 10-8, la greca Maria Sakkarī per 6-4 6-1 e la francese Caroline Garcia con il punteggio di 7-6 4-6 6-4. Ai quarti batte di nuovo la testa di serie numero 2 del torneo, la rumena Simona Halep per 6-7 7-6 6-4, impedendole così di salire al numero uno del ranking mondiale. In semifinale ritrova ancora Venus Williams, ma stavolta non riesce a bissare la prestazione di Miami: l'americana la sconfigge per 6-4 6-2. L'ottimo risultato permette a Konta di perfezionare il suo best ranking in carriera alla posizione numero quattro.

In seguito attraversa di nuovo una fase di scarsi risultati, se si fa eccezione per i quarti raggiunti a Cincinnati dove incontra, e stavolta perde, di nuovo la Halep. Dopodiché viene sconfitta al primo turno da Aleksandra Krunić agli US Open, da Barbora Strýcová a Tokyo, da Ashleigh Barty a Wuhan e da Monica Niculescu a Pechino. A causa di un ritiro per infortunio al piede al successivo torneo di Mosca, non riesce a qualificarsi per le WTA Finals e parallelamente congeda Fisette come coach decidendo per questo motivo di non partecipare nemmeno al WTA Elite Trophy. Chiude l'anno al nono posto del ranking mondiale.

2018: periodo negativo e crollo fino alla Top 50

Johanna inizia la stagione a Brisbane, dove centra per la prima volta da agosto 2017 i quarti di finale, prima di ritirarsi a causa di un infortunio. A Sydney viene sconfitta invece all'esordio, per poi racimolare un secondo turno agli Australian Open. Viene estromessa dal Premier 5 di Doha dalla tedesca Angelique Kerber in tre set nel terzo turno, mentre al secondo turno di Dubai si fa rimontare da Dar'ja Kasatkina nonostante avesse avuto match point a proprio favore. Dopo la sconfitta al primo turno ad Indian Wells non riesce a difendere il titolo conquistato l'anno prima a Miami, eliminata al quarto turno da Venus Williams.

Nella stagione sulla terra ottiene come miglior risultato un terzo turno a Roma; al Roland Garros, perde per il quarto anno consecutivo al primo turno. Nel mese di giugno raggiunge la prima finale in un torneo di WTA esattamente un anno dopo dall'ultima volta, sempre a Nottingham, sconfitta da Ashleigh Barty in tre combattuti set. Delude le aspettative sia ad Eastbourne che a Wimbledon, eliminata in entrambi i casi al secondo turno rispettivamente da Caroline Wozniacki e Dominika Cibulková. Dopo Wimbledon subisce un netto calo in classifica, uscendo dalla top 50 dopo due anni e mezzo di permanenza.

Sul veloce americano si spinge fino ai quarti di finale nel Premier di San Jose. Dopo aver raggiunto il terzo turno della Rogers Cup, viene eliminata all'esordio al torneo di Cincinnati dalla futura semifinalista Aryna Sabalenka. A New Haven, dopo avere superato Laura Siegemund in due set, è costretta al ritiro ancora prima di scendere in campo nel match contro Carla Suárez Navarro. Agli US Open perde contro la sesta testa di serie Caroline Garcia al primo turno. In Asia racimola un secondo turno a Tokyo, prima di essere eliminata all'esordio sia a Wuhan che a Pechino. Chiude l'anno con una semifinale alla Kremlin Cup, sconfitta solo dalla padrona di casa e futura campionessa Dar'ja Kasatkina, e alla posizione numero trentanove del ranking.

2019: semifinale al Roland Garros, due finali stagionali e ritorno in Top 15

Incomincia la stagione a Brisbane dove, dopo avere battuto la terza testa di serie Sloane Stephens, cede in due set a Ajla Tomljanović. In seguito si ritira dal torneo di Sydney per un infortunio al collo e approda dunque agli Australian Open. Come l'anno precedente si ferma al secondo turno, in un match di tre set contro la diciottesima testa di serie Garbiñe Muguruza conclusosi per 4-6, 7–6(3), 5-7.

Prende parte alla Fed Cup, dove battendo Aleksandra Krunić in tre set conquista il punto del decisivo 2-0 che permette alle britanniche di disputare gli spareggi per il Gruppo Mondiale II. Partecipa poi al torneo di Acapulco, dove da testa di serie numero 8, raggiunge i quarti di finale fermata da Donna Vekić in due set. Sul cemento americano di Indian Wells batte Pauline Parmentier e Hsieh Su-wei, entrambe in due set ma viene poi sconfitta al terzo turno da Kiki Bertens per 7–6(10), 6-4. A Miami si ferma al secondo turno, battuta in due set da Wang Qiang. Viene nuovamente convocata per gli spareggi di Fed Cup contro il Kazakistan. In questa circostanza batte sia Zarina Dijas per 4-6, 6-3, 6-2 che Julija Putinceva per 4-6, 6-2, 7-5. In tal modo regala due dei tre punti che permettono alle britanniche l'accesso al Gruppo Mondiale II per il 2020.