La classe 600 serie Adua, progettata dall'ufficiale del Genio Navale Curio Bernardis, fu un tipo di sommergibili costieri della Regia Marina che operarono durante la seconda guerra mondiale, derivazione della Serie 600. La classe 600 evoluzione della Classe Squalo fu la classe più numerosa di sommergibili italiani, con ben cinquantanove unità costruite, e, probabilmente, una delle più riuscite. Le unità vennero prodotte in cinque serie che non differirono di molto tra loro e che vennero nominate Argonauta, Sirena, Perla, Adua, ed infine Acciaio.
I sommergibili della serie Adua vennero anche detti "Africani" e tre battelli vennero costruiti per conto del Brasile e battezzati con i nomi Tupy, Tamoyo, e Tymbira.
Unità Adua
Impostato nei CRDA di Monfalcone il 1º febbraio 1936, fu varato il 13 novembre ed entrò in servizio il 14 novembre dello stesso anno. All'inizio del conflitto era al comando del T.V. Roselli LorenziniAlessandro Turrini, I sommergibili classe 600 serie Adua, p. 80. Svolse in tutto 46 missioni di addestramento e 16 missioni di guerra navigando per 9690 miglia. Nel giugno 1941 attaccò un'imbarcazione con a bordo 72 militari inglesi nei pressi di Messaria (Grecia). Il 30 settembre 1941 attaccò una formazione di undici cacciatorpediniere (parte dell'operazione britannica “Halberd”) ma i siluri non colpirono e l’Adua fu attaccato dai caccia Gurkha e Legion. Colpito dalle bombe di profondità, l’Adua s'inabissò nel punto 37°10' N e 00°56' E con tutto l'equipaggio.: il comandante (t.v. Luigi Riccardi), 4 ufficiali e 42 fra sottufficiali e marinai.
Alagi
Varato nei CRDA di Monfalcone il 15 novembre 1936, entrò in servizio il 6 marzo 1937. Nel giugno 1940 attaccò un mercantile senza riuscire a colpirlo, al largo di Ras Azzaz. Attaccato poi da un idrovolante Short Sunderland, l’Alagi reagì danneggiandolo. Il 22 luglio attaccò la Forza H britannica senza riuscire a poter lanciare i siluri. Fu poi sottoposto a caccia con bombe di profondità. Nel febbraio 1942, mentre si trovava in agguato al largo delle coste algerine e tunisine, ebbe una vittima fra l'equipaggio (una vedetta) a causa del mare mosso. L'8 giugno dello stesso anno si rese protagonista di un tragico incidente: al largo di Capo Bon avvistò un convoglio identificato come nemico e lo attaccò. Si trattava invece di un convoglio italiano e i tre siluri lanciati dall’Alagi centrarono il cacciatorpediniere Antoniotto Usodimare, affondandolo.. Il 14 giugno partecipò alla battaglia di mezzo giugno nella quale tentò di silurare una portaerei.. Il 9 luglio attaccò invece una nave cisterna al largo di Tripoli di Siria. Colpita da due siluri, la nave affondò in posizione 34°59' N,35°32' E; si trattava della petroliera turca Antares (3723 tsl), noleggiata dagli inglesi.. Il 12 agosto 1942, al comando del t.v. Sergio Puccini, partecipò alla Battaglia di mezzo agosto lanciando quattro siluri che affondarono il piroscafo Clan Fergusson (7347 tsl) e danneggiarono seriamente il moderno incrociatore leggero HMS Kenya. (la nave poté continuare la scorta del convoglio, ma necessitò di quattro mesi di riparazioni). Il 16 luglio 1943 lanciò tre siluri contro altrettanti cacciatorpediniere inglesi. Fu avvertito un forte scoppio, ma non si sono mai avute notizie di danneggiamenti. Il 9 settembre 1943, in seguito all'armistizio, ricevette ordine di consegnarsi agli Alleati a Malta, cosa che fece. Fu impiegato per compiti di addestramento e trasporto sino al dicembre 1944, quando cessò l'attività. Assegnato dal trattato di pace all'Inghilterra, fu demolito in seguito alla rinuncia da parte di quest'ultima. Aveva effettuato in tutto 55 missioni di guerra ed era stato l'unico sopravvissuto della sua classe.
Aradam
Varato nei CRDA di Monfalcone il 18 ottobre 1936, entrò in servizio il 16 gennaio 1937. Il 23 giugno 1940 attaccò con un siluro un'unità minore, senza riuscire a colpirla. È piuttosto discusso il suo ruolo nell'affondamento del cacciatorpediniere HMS Havock, avvenuto il 6 aprile 1942. Secondo alcune fonti., l’Havock fu colpito da un siluro dell’Aradam e, in fiamme, cercò di andare ad incagliarsi ma fu spezzato in due dall'esplosione dei depositi di munizioni. Altre fonti asseriscono invece che l’Havock s'incagliò (forse proprio per evitare il siluro) senza essere colpito, e fu poi distrutto dal suo equipaggio. Altre fonti sostengono infine che l’Aradam silurò l’Havock, distruggendolo, dopo che questo si era incagliato. Il 16 novembre 1942 attaccò infruttuosamente, col lancio di quattro siluri, tre piroscafi sotto scorta nella rada di Bougie; riuscì comunque a danneggiare una delle unità usando il cannone.. Non poté invece entrare nella rada di Bona a causa della rigida vigilanza. Il 10 aprile 1943 si trovava a La Maddalena quando la base fu bombardata da 84 aerei statunitensi (furono affondate unità minori e l'incrociatore pesante Trieste). Non fu colpito ma ebbe due feriti. Alla proclamazione dell'armistizio si trovava a Genova sottoposto a lavori di modifica per permettere il trasporto di mezzi d'assalto., e, non potendo partire, si autoaffondò il 9 settembre 1943. Recuperato dai tedeschi, che lo assegnarono alla X Flottiglia MAS, fu nuovamente affondato il 4 aprile 1944, nel corso di un bombardamento. Aveva compiuto 50 missioni di guerra.
Ascianghi
Varato nei cantieri Odero-Terni-Orlando di La Spezia il 5 dicembre 1937, entrò in servizio il 25 marzo 1938. Il 22 giugno 1940 lanciò quattro siluri contro un mercantile armato, mancandolo; emerse quindi per attaccarlo col cannone, ma fu costretto a ritirarsi dalla reazione delle artiglierie della nave nemica. Il 21 settembre 1941 attaccò, lanciando in tutto sei siluri, la piccola nave cisterna palestinese Antar da 389 tsl. Dopo averla colpita, lasciò all'equipaggio il tempo di abbandonarla e la affondò a cannonate.. Il 15 novembre 1942 avvistò una formazione identificata come un incrociatore e due caccia. Lanciò in tutto quattro siluri: due colpirono il dragamine d'altura HMS Algerine da 1040 tonnellate, che affondò con la morte di 24 dei 56 uomini dell'equipaggio. Nel novembre 1942 fu impiegato per trasportare a Tobruk 18 tonnellate di munizioni. Il 23 luglio 1943 attaccò una formazione britannica fra Augusta e Catania con il lancio di due siluri che colpirono l'incrociatore leggero HMS Newfoundland (8712 tonnellate di dislocamento), provocandogli seri danni che richiesero alcuni mesi di riparazioni.. L’Ascianghi fu però individuato dalla scorta e attaccato da due caccia, il Laforey e l’Eclipse. Danneggiato dalle bombe di profondità, dovette emergere e fu cannoneggiato dalle due unità britanniche, affondando di poppa. 23 uomini (un ufficiale e 22 fra sottufficiali e marinai) dell'equipaggio dell’Ascianghi rimasero uccisi, gli altri 27 furono tratti in salvo (e catturati) dalle navi inglesi.
Axum
Varato nei CRDA di Monfalcone il 27 settembre 1936, entrò in servizio il 2 dicembre dello stesso anno. Il 12 agosto 1942, nel corso della battaglia di Mezzo Agosto, al comando del t.v. Renato Ferrini, si rese protagonista di uno dei migliori successi dei sommergibili italiani in Mediterraneo: con il lancio di quattro siluri centrò infatti il moderno incrociatore leggero HMS Nigeria (8530 t), il vecchio incrociatore antiaereo HMS Cairo (4190 t) e la grossa nave cisterna statunitense Ohio (9263 t). Il Nigeria ebbe 52 morti, danni gravissimi e, in fiamme e sbandato, dovette rientrare a Gibilterra con la scorta di tre caccia, restando poi in riparazione per nove mesi. Il Cairo ebbe 24 vittime e violenti incendi a bordo e perse la poppa, dovendo essere infine finito dagli stessi inglesi per l'impossibilità di salvarlo. L’Ohio, per quanto danneggiata (fu colpita anche da aerei e motosiluranti) raggiunse Malta e consegnò il carico di carburante prima di affondare spezzandosi in due. Con l'armistizio, l’Axum si consegnò agli Alleati e fu impiegato per il trasporto di spie e sabotatori. Il 27 dicembre 1943, alla sua terza missione (consistente nel recupero di alcune spie dalla Grecia), s'incagliò e dovette essere abbandonato e autodistrutto.. L'equipaggio fu recuperato dalla torpediniera Animoso il 29 gennaio 1944..
Beilul
Varato nei cantieri Odero-Terni-Orlando di La Spezia il 22 maggio 1938, entrò in servizio il 14 settembre del medesimo anno. Il 7 luglio 1940 lanciò dei siluri contro un cacciatorpediniere credendo di averlo danneggiato, ma non esistono conferme.. Fra l'8 ed il 9 gennaio 1941 lanciò quattro siluri contro un convoglio di cinque trasporti al largo di Creta. Furono avvertiti due scoppi, tuttavia anche in questo caso non si hanno notizie di danneggiamenti.. Nel novembre-dicembre 1941 fu attaccato da un aereo nei pressi di Derna, che respinse. Il 4 giugno 1942 attaccò, col lancio di tre siluri, due convogli al largo della Cirenaica. Scoperto, subì una dura caccia antisommergibile riportando vari danni. Il 12 giugno 1943, attaccò, ancora con tre siluri, altrettante unità identificate come caccia classe Jervis. L'attacco fu infruttuoso. Catturato dai tedeschi a Monfalcone – dove si trovava per lavori – all'armistizio, fu da questi impiegato come bettolina per il trasporto di carburanti. Affondò nel maggio 1944, colpito da aerei.
Dagabur
Varato nel cantiere Franco Tosi di Taranto il 22 settembre 1936, entrò in servizio il 9 aprile 1937. Il 30 marzo 1941 lanciò due siluri contro il moderno incrociatore leggero HMS Bonaventure. Furono sentite due esplosioni e probabilmente il Bonaventure fu danneggiato. L'incrociatore britannico fu comunque affondato qualche ora dopo da un altro sommergibile italiano, l’Ambra.. Il 14 dicembre dello stesso anno si scontrò con il sommergibile HMS Talisman: le due unità si cannoneggiarono e cercarono di silurarsi, ma alla fine ne uscirono entrambe indenni.. Partecipò poi alla battaglia di mezzo agosto durante la quale, il 12 agosto 1942, fu speronato dal cacciatorpediniere HMS Wolverine (che ebbe a sua volta gravi danni, dovendo rientrare in porto sotto scorta) mentre si avvicinava al convoglio inglese e affondò con l'intero equipaggio nel punto 37°18' N e 01°58' E..
Dessiè
Varato nei cantieri Franco Tosi di Taranto il 22 novembre 1936, entrò in servizio il 14 aprile 1937. Nella notte fra il 27 ed il 28 novembre 1940 lanciò due siluri contro gli incrociatori britannici York, Glasgow e Gloucester sentendo tre esplosioni di cui la terza più forte. Da fonte inglese non risultano comunque né danni, né attacchi a tale formazione.. Partecipò alla battaglia di mezzo agosto nel corso della quale, il 12 agosto 1942, lanciò quattro siluri contro le navi inglesi. Fu colpita la grossa motonave frigorifera Brisbane Star da 12.791 tsl, che tuttavia, sebbene immobilizzata, riuscì a ripartire e a raggiungere Malta nonostante gli attacchi aerei che procurarono ulteriori danni.. Alcune fonti attribuiscono all'attacco del Dessié anche l'affondamento della motonave Deucalion da 7516 tsl, che tuttavia risulta affondata da aerosiluranti tedeschi Heinkel He 111.. Il sommergibile subì una caccia con il lancio stimato di circa 120 bombe di profondità, che tuttavia non procurò danni.; fu costretto al rientro la sera seguente, dopo essere stato danneggiato da un bombardamento. Il 28 novembre 1942 fu avvistato da aerei che trasmisero l'avvistamento ad alcune unità leggere inglesi, che lo attaccarono. Colpito dalle bombe di profondità, il Dessiè venne in superficie fortemente inclinato e affondò di poppa senza lasciare il tempo a nessuno di abbandonarlo. Non vi furono sopravvissuti.
Durbo