I Kansas City Chiefs sono un club di football americano professionistico nato nel 1960 col nome di Dallas Texans e con sede a Kansas City, nel Missouri. Questa voce approfondisce la storia della franchigia dalla fondazione ad oggi.
Anni nella American Football League Origini della AFL
Nel 1959 Lamar Hunt, figlio del magnate del petrolio H.L. Hunt, iniziò le discussioni con altri uomini d'affari per dare vita a una lega di football americano che potesse rivaleggiare con la National Football League. Sin dal 1958, Hunt aveva espresso l'interesse nell'acquisire una franchigia della NFL per trasferirla a Dallas. Il suo desiderio crebbe ancora dopo la finale del campionato NFL 1958 tra Baltimore Colts e New York Giants. La squadra a cui Hunt era interessato maggiormente erano i Chicago Cardinals.
La NFL convinse Hunt a contattare la proprietaria dei Cardinals Violet Bidwill Wolfner e suo marito Walter Wolfner per convincerli a vendergli il 20 per cento della franchigia. Hunt però rinunciò all'opportunità. Successivamente si convinse dell'idea di formare una seconda lega. “Perché una seconda lega non dovrebbe funzionare?” Hunt ricordò. “C'erano una American e National League nel baseball, perché non nel football?” Hunt contattò diverse altre persone che avevano espresso interesse nell'acquisto della franchigia dei Cardinals, Bud Adams, Bob Howsam, Max Winter e Bill Boyer, esprimendo loro l'interesse di formare una seconda lega.
Il 14 agosto vi fu il primo incontro a Chicago, con i rappresentanti di sei città: Dallas, New York, Houston, Denver, Los Angeles e Minneapolis. La lega fu ufficialmente battezzata American Football League il 22 agosto. A Ralph Wilson fu assegnata la settima franchigia il 28 ottobre e Billy Sullivan divenne l'ottavo proprietario il 22 novembre. Minneapolis ritirò la sua proposta per una franchigia nella AFL nel mese di novembre dopo aver ricevuto l'offerta per una squadra nella NFL, venendo sostituita con Oakland che diede vita agli Oakland Raiders.
Primi anni a Dallas Per la stagione inaugurale dei Texans, Lamar Hunt inseguì sia il celebre allenatore della University of Oklahoma Bud Wilkinson che l'assistente della difesa dei New York Giants Tom Landry per guidare la sua franchigia. Wilkinson optò per rimanere con Oklahoma, mentre Landry scelse di allenare la nuova franchigia della NFL a Dallas, i Cowboys. A metà dicembre 1959 Hunt scelse il relativamente sconosciuto assistente della University of Miami, Hank Stram. “Una delle maggiori ragioni per cui assunsi Hank era che desiderava veramente quel lavoro” spiegò Hunt. “Si rivelò una scelta davvero fortunata da parte mia.”
Nei loro primi anni, i Texans ebbero una forte impronta territoriale col quarterback Cotton Davidson da Baylor, il linebacker Sherrill Headrick da TCU e il running back Abner Haynes da North Texas. Haynes guidò la lega con 875 yard corse e nove touchdown, oltre che in yard nette complessive (2.100) e media per ritorno di punt (15,4). La squadra terminò la sua prima stagione con un bilancio di 8-6 e tre sconfitte in gare equilibrate fecero loro perdere il titolo di division. I Texans ebbero una media di 24.500 spettatori per le loro gare casalinghe al Cotton Bowl, la più alta della lega.
Nel 1961 i Texans e i Dallas Cowboys della NFL scelsero entrambe nel draft il linebacker E.J. Holub da Texas Tech, descritto da molti osservatori come “il miglior giocatore di football in America.” Holub decise di giocare per i Texans, unendosi alle altre tre stelle della squadra Jerry Mays, Fred Arbanas e Jim Tyrer. La squadra pose il suo training camp nell'alma mater di Lamar Hunt, la Southern Methodist University e iniziò la stagione regolare con un bilancio di 3-1 prima di perdere sei gare consecutive, la peggiore striscia negativa durante gli anni di Stram con la franchigia. I Texans si ripresero vincendo le ultime tre partite e terminando con un bilancio di 6-8, finendo al secondo posto dietro ai San Diego Chargers nella classifica della Western.
Nel 1962 Hank Stram fu nominato allenatore dell'anno della AFL e il running back Curtis McClinton rookie dell'anno della AFL. Haynes divenne il primo giocatore della storia della franchigia a superare le mille yard corse in stagione, guidando la lega con 13 touchdown su corsa.
I Texans vinsero per la prima volta la Western Division a novembre e terminarono la stagione regolare con un record di 11-3. La squadra vinse il campionato AFL del 1962 quando il kicker Tommy Brooker segnò un field goal da 25 yard durante il secondo tempo supplementare della finale di campionato, consegnando ai Texans la vittoria per 20-17 sugli Houston Oilers. Quella gara, durata 77 minuti e 54 secondi, rimane ancora la terza più lunga della storia del football professionistico. Fino alla sfida del 25 dicembre 1971 tra Chiefs e Dolphins, resistette come la più lunga mai giocata.
Trasferimento a Kansas City Dopo tre stagioni a Dallas, divenne evidente che la città non era in grado di sostenere due franchigie e Hunt si informò sull'opportunità di spostare la squadra in diverse altre città, incluse Miami, Atlanta, Seattle e New Orleans. Hunt desiderava trovare una città in cui potesse trasferirsi facilmente da Dallas e quando non fu in grado di assicurarsi il Tulane Stadium poiché l'università non voleva che la sua squadra competesse col football professionistico, optò per Kansas City, Missouri, dove il Sindaco H. Roe Bartle lo convinse a trasferirsi.
I negoziati a Kansas City furono condotti in segreto. In diverse occasioni Hunt e Jack Steadman si trovarono a Kansas City e si incontrarono con uomini d'affari, senza fare trapelare la cosa al pubblico. Bartle presentò Hunt come "Mr. Lamar" in tutti gli incontri con gli affaristi di Kansas City. Steadman fu presentato come "Jack X".
Il supporto ricevuto dalla comunità di Kansas City prima che la squadra annunciasse il trasferimento fu straordinario. Hunt dichiarò che il trasferimento dipendeva dal fatto che il Sindaco Bartle e la comunità di Kansas City fossero in grado di garantirgli la vendita di 35.000 abbonamenti stagionali. Hunt aveva stabilito quella cifra poiché era l'affluenza media dei Texans al Cotton Bowl a Dallas. Il Sindaco promise anche di espandere di tremila posti le tribune del Municipal Stadium. Al suo fianco scesero in campo anche un certo numero di eminenti cittadini di Kansas City che misero a disposizione mille lavoratori per contribuire a vendere i biglietti. Hunt diede a Bartle quattro mesi di tempo per vendere i 35.000 abbonamenti ma il Sindaco ce la fece in sole otto settimane. Il 22 maggio la franchigia si trasferì ufficialmente a Kansas City, cambiando nome da "Texans" in "Chiefs", uno dei nomi più popolari risultati da un concorso indetto per la scelta del nome.
La stagione inaugurale dei Chiefs a Kansas City iniziò con lo scambio del quarterback Cotton Davidson agli Oakland Raiders, da cui la franchigia guadagnò la prima scelta assoluta nel Draft AFL (utilizzata per selezionare Buck Buchanan). Ironicamente, i Raiders successivamente scelsero Gene Upshaw nel 1967 con l'espresso proposito di bloccare Buchanan. I Chiefs scelsero anche la guardia Ed Budde dalla Michigan State University con l'altra scelta del primo giro e Bobby Bell dall'Università del Minnesota nel settimo giro. Buchanan, Budde e Bell divennero tutti titolari, giocando complessivamente 526 gare con la squadra, con cui rimasero tutti per l'intera carriera.
Una tragedia colpì quando il rookie running back Stone Johnson, che era stato uno sprinter alle Olimpiadi di Roma 1960, si fratturò una vertebra durante una gara di prestazione contro Oakland il 30 agosto a Wichita. Morì dieci giorni dopo, l'8 settembre, e il suo numero 33 fu ritirato dalla squadra. I Chiefs terminarono la loro prima stagione a Kansas City con un bilancio di 5-7-2 e non riuscirono ad arrivare in finale di campionato per la seconda volta consecutiva.
Gli anni d'oro: 1964-1969 Nel 1964 i Chiefs iniziarono la stagione con un record di 2-1 prima di perdere tre gare consecutive, quando diversi infortuni colpirono i giocatori della squadra, inclusi quelli a E.J. Holub, Fred Arbanas e Johnny Robinson. Arbanas perse le ultime due gare della stagione quell'anno perché dovette subire un'operazione all'occhio sinistro, dove aveva quasi perso completamente la vista. Il running back Mack Lee Hill, che aveva firmato come rookie free agent e ricevuto soli 300 dollari di bonus alla firma, si guadagnò il posto da titolare e fu convocato per l'All-Star Game della AFL. La squadra terminò con un record di 7-7, terminando seconda nella Western Conference dietro i San Diego Chargers. Una media di 18.126 tifosi durante le gare casalinghe al Municipal Stadium spinse i proprietari della AFL ad indire un incontro per discutere del futuro dei Chiefs a Kansas City.
Nella stagione 1965, i Chiefs si trovarono ancora coinvolti nella guerra con la NFL per assicurarsi i migliori talenti provenienti dal college. Kansas City fece del running back Gale Sayers della University of Kansas la propria scelta del primo giro ma Sayers finì col firmare coi Chicago Bears a un ingaggio inferiore. Il running back Mack Lee Hill subì la rottura dei legamenti del ginocchio destro nella penultima gara della stagione a Buffalo il 2 dicembre. Dopo quella che avrebbe dovuto essere un'operazione di routine il 14 dicembre al Menorah Hospital di Kansas City, Hill morì per quella che fu definita "un'enorme e improvvisa embolia." Hunt definì la morte di Hill "il peggiore shock possibile." All'inizio dell'anno successivo, i club iniziò ad assegnare annualmente il Mack Lee Hill Award al suo miglior rookie in onore di Hill. Due giorni dopo l'inattesa scomparsa di Hill, i Chiefs sconfissero i Denver Broncos terminando l'annata con un bilancio di 7-5-2.
Nel 1966 i Chiefs iniziarono a gettare le fondamenta per tornare in finale del campionato AFL e a dominare gli ultimi anni di vita della lega. Il proprietario della squadra Lamar Hunt iniziò pubblicamente i negoziati con il commissioner della NFL Pete Rozelle per fondere le due leghe. Il defensive end Aaron Brown fu ricercato da molti club, inclusi i Pittsburgh Steelers, che intendevano selezionarlo nel draft. Gli Steelers però non riuscirono a trovare Brown il giorno del draft poiché era già imbarcato in un aereo insieme a Lamar Hunt, che lo convinse a firmare per la sua squadra. I Chiefs scelsero anche il running back vincitore dell'Heisman Trophy Mike Garrett nel ventesimo giro del Draft AFL 1964 e questi fu premiato come rookie dell'anno della AFL nel 1966.
I Chiefs iniziarono la stagione vincendo le prime tre partite. 43.885 spettatori seguirono i Chiefs nella prima gara casalinga dell'anno contro i Buffalo Bills campioni in carica, la più larga presenza di pubblico per un evento disputato a Kansas City all'epoca. I Chiefs persero 29-14 contro i Bills ma a fine partita, il coach dei Chiefs Hank Stram e quello di Buffalo Joe Collier negoziarono uno scambio. Kansas City ricevette il placekicker Mike Mercer per una scelta del quinto giro. Il quarterback dei Chiefs Len Dawson guidò la lega in yard passate mentre Otis Taylor divenne il primo ricevitore della storia della squadra a superare le mille yard stagionali, chiudendo a quota 1.297 yard. I Chiefs vinsero il titolo della Western Conference con un bilancio di 11-2-1, qualificandosi per la seconda finale di campionato della loro storia.
I Chiefs dominarono la finale del campionato AFL vincendo 31-7 a Buffalo il giorno di capodanno del 1967. Quella vittoria portò Kansas City a qualificarsi per il primo Super Bowl della storia. Al Los Angeles Memorial Coliseum, i Chiefs incontrarono i forti Green Bay Packers di Vince Lombardi della National Football League il 15 gennaio 1967. I Chiefs mantennero la gara in equilibrio per un tempo, chiudendo in svantaggio 14-10 nell'intervallo ma Green Bay prese in mano la gara nel secondo tempo, vincendo per 35-10.