La AMC AMX/3 è una vettura con linee sportive ad alte prestazioni, prodotta dalla casa automobilistica AMC nel 1970, progettata e creata dall'ingegnere italiano Giotto Bizzarrini e realizzata in soli 6 esemplari (1 prototipo e 5 vetture di preserie).

Contesto Con l'obbiettivo di rimanere ai vertici del mercato delle vetture statunitensi, la AMC aveva presentato presso il Chicago Autoshow del 1969 il prototipo ad alte prestazioni AMX/2. Dal momento che si ebbe una buona accoglienza dagli addetti ai lavori, si promosse la creazione di una vettura ancora più sviluppata denominata AMX/3.

Tecnica La costruzione della vettura venne affidata all'ingegnere italiano Giotto Bizzarrini, il quale realizzò un sistema di sospensioni indipendenti ed abbinò al propulsore V8 da 340 cv un cambio manuale a cinque marce. Per contenere il peso, si decise di realizzare un telaio a trave centrale con una monoscocca saldata su di esso, definito "semi-monoscocca" e su di esso fu montata una carrozzeria realizzata in fibra di vetro.

Sviluppo La vettura venne presentata a Roma nel 1970 a pochi giornalisti selezionati, ma l'impressione che fece fu ottima. Oltre al primo modello ne fu commissionata la costruzione di altri 5 di preserie. La crisi economica in cui si trovava l'azienda unita alle nuove leggi anti-inquinamento, fecero naufragare la produzione in serie della vettura, nonostante fosse anche stato proposto allo stesso Bizzarrini di completare la costruzione di almeno trenta esemplari.

Note

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AMX/3