Lalleanza franco-ottomana, anche nota come alleanza franco-turca, fu un trattato di alleanza, sottoscritto nel 1536, fra il re di Francia Francesco I ed il sultano turco dell'Impero ottomano Solimano il Magnifico. L'alleanza venne definita "la prima alleanza diplomatica non ideologica, del suo genere, tra un impero cristiano e uno non cristiano".

Essa causò scandalo nel mondo cristiano,Miller, p.2 e venne detta "empia alleanza", o "unione sacrilega del Giglio e della Mezzaluna", tuttavia, durò a lungo visto che era utile agli interessi oggettivi di entrambe le parti, in funzione anti-asburgica. Ad essa si contrappose l'alleanza tra gli Asburgo e la Persia, nemica degli ottomani.

L'alleanza strategica e tattica è stata una delle più importanti alleanze straniere di Francia e durò per secoli, più di duecentocinquant'anni,Merriman, p.132 fino alla Campagna d'Egitto di Napoleone Bonaparte, in territorio ottomano, del 1798–1801. L'alleanza franco-ottomana fu anche un importante capitolo delle relazioni franco-asiatiche.

Antefatto

Dopo la conquista turca di Costantinopoli, nel 1453, da parte di Mehmet II e l'unificazione del Medio Oriente sotto Selim I, Solimano, figlio di Selim, si prodigò per espandere l'influenza ottomana sulla Serbia nel 1522. A questo punto l'Impero degli Asburgo entrò in diretto conflitto con gli Ottomani.

Alcuni primi contatti sembra avessero già avuto luogo tra Ottomani e Francesi. Philippe de Commines narra che Bayezid II mandò un'ambasceria a Luigi XI nel 1483, mentre Djem, suo fratello e rivale, pretendente al trono ottomano, era detenuto in Francia, a Bourganeuf, da Pierre d'Aubusson. Luigi XI si rifiutò di vedere gli inviati, ma una grande quantità di denaro e alcune reliquie cristiane, offerte dall'inviato, fecero in modo che Djem potesse rimanere in carcere in Francia.The memoirs of Philip de Commines p.67 Djem venne poi trasferito sotto la custodia di Papa Innocenzo VIII nel 1489.

La Francia aveva firmato il primo trattato o Capitolazione con il Sultanato Mamelucco d' Egitto nel 1500, durante il regno di Luigi XII e del sultano Bayezid II,Three years in Constantinople by Charles White p.139Three years in Constantinople by Charles White p.147 nel quale il Sultano d'Egitto fece delle concessioni ai francesi e ai catalani, che vennero poi estese da Solimano.

La Francia era già stata alla ricerca di alleati in Europa centrale. L'ambasciatore di Francia Antonio Rincon venne inviato, da Francesco I, in diverse missioni in Polonia e Ungheria tra il 1522 e il 1525. A quel tempo, a seguito della Battaglia della Bicocca, Francesco I stava cercando di allearsi con il re Sigismondo I Jagellone.The Papacy and the Levant (1204-1571) by Kenneth M. Setton p.312 Nel 1524, venne firmata un'alleanza franco-polacca tra Francesco e Sigismondo I.The Cambridge History of Poland by Oskar Halecki p.309

Una intensificazione epocale della ricerca di alleati in Europa centrale si verificò quando il sovrano francese Francesco I fu sconfitto nella Battaglia di Pavia, il 24 febbraio 1525, dalle truppe dell'imperatore Carlo V. Dopo diversi mesi di prigione, Francesco I fu costretto a firmare l'umiliante Trattato di Madrid, attraverso il quale dovette abbandonare il Ducato di Borgogna e Charolais all'Impero asburgico, rinunciare alle sue ambizioni italiane, e restituire i suoi beni e onori al traditore Carlo III di Borbone. Questa situazione costrinse Francesco I a trovare un alleato contro il potente imperatore asburgico, nella persona di Solimano il Magnifico.

Alleanza fra Francesco I e Solimano

L'alleanza fu l'occasione, per entrambi i regnanti, di unire le forze contro l'egemonia degli Asburgo, i quali frenavano le mire espansionistiche turche nei balcani e quelle francesi in Italia e Germania. L'osservazione della mappa geopolitica europea dell'epoca rende evidente come per la Francia l'Impero Ottomano rappresentasse un alleato naturale, e viceversa. L'obiettivo per Francesco I era chiaramente quello di trovare un alleato nella lotta contro la Casata degli Asburgo, anche se questa politica di alleanza era un'inversione di strategia rispetto a quella dei suoi predecessori. Il pretesto usato da Francesco I per suggellare un'alleanza con una potenza musulmana era la protezione dei cristiani nelle terre ottomane, attraverso accordi chiamati Capitolazioni dell'Impero ottomano.

Il re Francesco I era imprigionato a Madrid quando vennero fatti i primi tentativi di un'alleanza. Una prima missione francese a Solimano sembra sia stata inviata subito dopo la battaglia di Pavia da parte della madre di Francesco I, Luisa di Savoia, ma la missione terminò in Bosnia prima di giungere a Costantinopoli.Merriman, p.129 Nel dicembre 1525 venne inviata una seconda missione, guidata da Jean Frangipani, con l'incarico di raggiungere Costantinopoli, capitale Ottomana, latore di lettere segrete tendenti a chiedere la liberazione del re Francesco I e un attacco agli Asburgo. Frangipani tornò con una risposta di Solimano, il 6 febbraio 1526:

Le necessità del re di Francia ben corrispondevano alle ambizioni di Solimano in Europa, e gli diedero un incentivo ad attaccare l'Ungheria nel 1526, attacco che portò alla Battaglia di Mohács. Gli Ottomani erano anche fortemente attratti dal prestigio di essere alleati di un paese come la Francia, che avrebbe dato maggiore legittimità ai loro domini europei.

Nel frattempo, Carlo V stava manovrando per formare un'alleanza asburgico-persiana, in modo che l'Impero Ottomano potesse essere attaccato dal retro. Furono inviati ambasciatori allo Shah Tahmasp I nel 1525, e di nuovo nel 1529, chiedendo un attacco all'Impero Ottomano.Defenders of the Faith: Charles V, Suleyman the Magnificent by James Reston, Jr. p.359

Con la guerra della Lega di Cognac (1526–1530) in corso di svolgimento, Francesco I continuò a cercare alleanze in Europa centrale, firmando un'alleanza franco-ungherese nel 1528 con re Giovanni I d'Ungheria, che era appena divenuto vassallo dell'Impero Ottomano.The companion to British history Charles Arnold-Baker p.537 Nel 1528, Francesco utilizzò il pretesto della protezione dei cristiani nell'Impero Ottomano per contattare nuovamente Solimano per chiedergli di trasformare una moschea in chiesa cristiana, ovvero quello che era prima di essere trasformata in edificio di culto islamico. Nella sua lettera di risposta a Francesco I, Solimano cortesemente rifiutò, ma garantì la protezione dei cristiani nei suoi stati. Egli rinnovò anche i privilegi dei mercanti francesi che erano stati ottenuti nel 1517 in Egitto.

Francesco I, sconfitto nelle sue campagne europee, dovette firmare la Paix des Dames nel mese di agosto 1529. Fu anche costretto a fornire alcune galee a Carlo V nella sua guerra contro gli ottomani. Tuttavia, gli ottomani continuarono le loro campagne in Europa centrale, e nel 1529 assediarono la capitale degli Asburgo, assedio di Vienna, ripetendo l'assedio nel 1532.

Scambio di ambasciatori

Agli inizi del 1532, Solimano ricevette l'ambasciatore francese Antonio Rincon a Belgrado.The Papacy and the Levant (1204-1571) by Kenneth M. Setton p.362 Antonio Rincon regalò a Solimano una magnifica tiara a quattro corone, realizzata a Venezia per la somma di 115 000 ducati e che doveva sottolineare l'importanza del sultano (quattro corone al posto delle tre della corona papale). Rincon così descrisse il mondo ottomano:

Francesco I espose all'ambasciatore veneziano Giorgio Gritti, nel marzo 1531, la sua strategia nei confronti dei turchi:Francis I R. J. Knecht p.224

Ambasciate ottomane vennero inviate in Francia, nel 1533, guidata da Hayreddin Barbarossa, e nel 1534 guidata da rappresentanti di Solimano.

Operazioni combinate (1534-1535) Solimano ordinò a Barbarossa di mettere la sua flotta a disposizione di Francesco I per attaccare Genova e il Milanese.Suleiman the Magnificent 1520-1566 Roger Bigelow Merriman p.139 Nel luglio 1533 Francesco I ricevette alcuni rappresentanti ottomani a Le Puy, e in cambio inviò Antonio Rincon a Barbarossa in Nord Africa e poi in Asia Minore.Suleiman the Magnificent 1520-1566 Roger Bigelow Merriman p.140 Solimano spiegò "che non poteva abbandonare il re di Francia, che era suo fratello". L'alleanza franco-ottomana era da allora cosa fatta.

Nel 1534 una flotta turca venne inviata contro l'Impero asburgico, su richiesta di Francesco I, per razziare le coste italiane e per un incontro con i rappresentanti di Francesco nel sud della Francia.Tricolor and crescent William E. Watson p.11 La flotta realizzò la conquista di Tunisi il 16 agosto 1534 e continuò a razziare le coste italiane con il supporto di Francesco I.The Cambridge modern history by Sir Adolphus William Ward p.68 In un contrattacco comunque, Carlo V li ricacciò nel 1535. Nel 1535 nasce la prima scuola per interpreti con l'auspicio della corona francese per i legami con i Turchi.

Ambasciatore permanente Jean de La Forêt (1535-1537)

Accordi commerciali e religiosi

Trattati, o capitolazioni, erano stati stipulati tra i due paesi a partire dal 1528 e dal 1536. La sconfitta catastrofica nella conquista di Tunisi per mano di Andrea Doria motivò l'impero ottomano ad entrare in un'alleanza formale con la Francia.History of the Ottoman Empire and modern Turkey Ezel Kural Shaw p.97ff L'ambasciatore Jean de La Forêt venne inviato a Costantinopoli, e per la prima volta poté assumere un incarico permanente di ambasciatore francese presso l'impero ottomano e negoziare trattati.

Jean de La Forêt negoziò la capitolazione il 18 febbraio 1536, sul modello dei precedenti trattati ottomani con Venezia e Genova, anche se sembra siano stati ratificati dagli Ottomani soltanto nel 1569, con l'ambasciatore Claude Du Bourg. Queste capitolazioni permisero ai francesi di ottenere privilegi importanti, come la sicurezza delle persone e dei beni, l'extraterritorialità, la libertà di trasportare e vendere beni in cambio del pagamento dei selamlik e delle tasse doganali. Queste capitolazioni avrebbero, in effetti, dato ai francesi il monopolio del commercio con il vicino Oriente. Le navi straniere dovevano commerciare con la Turchia sotto la bandiera francese, dopo il pagamento di una percentuale del loro commercio.

L'ambasciata francese ed una cappella cristiana vennero costruite nell'area di Galata a Costantinopoli, e vennero concessi diversi privilegi ai mercanti francesi in tutto l'impero ottomano. Attraverso le capitolazioni del 1535, i francesi ricevettero il privilegio di commerciare liberamente in tutti i porti ottomani. Nel 1536 venne sottoscritta una formale alleanza.Joseph E. Storace ‘'An historical perspective of the Siege of Malta 1565'’ I francesi erano liberi di praticare la loro religione nell'Impero Ottomano, e i cattolici francesi ebbero la custodia dei Luoghi Santi. La capitolazione venne nuovamente rinnovata nel 1604, ed ebbe termine soltanto dopo l'istituzione della Repubblica di Turchia nel 1923.Introduction to the modern economic history of the Middle East by Zvi Yehuda Hershlag Brill Archive, 1980 ISBN 90-04-06061-8 p.48

Accordi militari e finanziari