Il Teatro Solís è il principale teatro di Montevideo, capitale dell'Uruguay. L'edificio si affaccia sulla centralissima plaza Independencia, nella zona della città vecchia.
Storia Nel 1840 si costituì a Montevideo una società di azionisti con l'obiettivo di dotare la capitale di un teatro d'opera adeguato alla sua rilevanza culturale. Il disegno originario fu affidato all'esule italiano Carlo Zucchi, al quale la paternità dell'opera viene tradizionalmente attribuita nonostante i successivi rimaneggiamenti. Già nel 1841, tuttavia, una commissione scelse di affidare la prosecuzione dei lavori all'architetto Francisco Javier de Garmendia, a causa dell'eccessiva onerosità del grandioso impianto concepito da Zucchi. Dopo un decennio di stallo causato dalla guerra civile uruguaiana — conflitto che tra il 1839 e il 1851 coinvolse Uruguay, Argentina, Impero del Brasile, Francia e Gran Bretagna — la struttura fu finalmente ultimata e inaugurata il 25 agosto 1856.
Nel 1998 il governo dell'Uruguay avviò un profondo intervento di restauro e ristrutturazione architettonica del complesso, conclusosi con una nuova inaugurazione ufficiale avvenuta il 25 agosto 2004.
Nel corso della sua storia secolare, prima dei lavori di ammodernamento, il palcoscenico ha ospitato prestigiosi musicisti internazionali, tra cui Arthur Rubinstein, Claudio Arrau, Wanda Landowska, Robert Casadesus, Jascha Heifetz, Andrés Segovia, Rudolf Firkušný, Friedrich Gulda e Maria Tipo. Tra i celebri esponenti della danza classica e moderna che si esibirono nella sala si ricordano Anna Pavlova, Isadora Duncan, Vaclav Nižinskij, Antonia Mercé, Pastora Imperio, Alicia Markova, Natalija Bessmertnova e Vladimir Vasil'ev. Dopo la riapertura del 2004, la programmazione ha ripreso a offrire un'ampia varietà di spettacoli, spaziando dalla prosa alla musica contemporanea. Tra i sodalizi artistici locali spicca quello con la rock band uruguaiana La Triple Nelson, che nel febbraio del 2011 ha registrato all'interno del teatro l'album dal vivo Ciento 3, tornando a esibirvisi nel 2016 per il concerto celebrativo del ventennale di carriera.
Note
Bibliografia
Altri progetti
Collegamenti esterni
Categoria:Teatri all'italiana Categoria:Architetture di Montevideo