La letteratura nazista in America è un romanzo dello scrittore cileno Roberto Bolaño pubblicato originariamente nel 1996. Scritto come se fosse una sorta di compendio enciclopedico di scrittori di estrema destra originari delle Americhe e delle loro relative opere, è tuttavia totalmente inventato dell'autore, che definì il libro:
Gli autori e le opere “recensiti” da Bolaño sono dunque esclusivamente frutto della sua fantasia, come l'autore ha appreso dalla lezione di un altro grande sudamericano, Jorge Luis Borges.
Trama
Il libro è composto dalle biografie apocrife di trentadue scrittori americani, dall'Argentina agli Stati Uniti, di lunghezza variabile; l'ultima della serie, oltre a essere la più lunga, è un racconto vero e proprio: “Ramírez Hoffman, l'infame”, incentrato per l'appunto sulla "controversa" figura di Carlos Ramírez Hoffman che, infatti, sarà lo stesso personaggio che fa da protagonista, con il nome di Carlos Wieder, al quasi contemporaneo romanzo Stella distante. Vi si raccontano vite, opera e pensiero di autori totalmente immaginari; inoltre, in coda è presente un'appendice intitolata Epilogo per mostri che contiene anche riepiloghi alfabetici di autori, case editrici, riviste e libri citati nelle biografie. Più che una serie di micro-racconti, La letteratura nazista in America è uno spiritoso tentativo di mettere in discussione il rapporto di molti scrittori con la letteratura: l'ansia di riconoscimento pubblico, i compromessi, le canagliate per affermarsi. Il libro è diviso in sezioni, che raggruppano gli scrittori a seconda della vocazione letteraria o del paese di origine:
# Sezione Scrittore Nascita Anno Morte Anno1 «I Mendiluce» «Edelmira Thompson de Mendiluce» Buenos Aires 1894 Buenos Aires 1993 «Juan Mendiluce Thompson» Buenos Aires 1920 Buenos Aires 1991 «Luz Mendiluce Thompson» Berlino 1928 Buenos Aires 19762 «Gli eroi mobili o La fragilità degli specchi» «Ignacio Zubieta» Bogotà 1911 Berlíno 1945 «Jesús Fernández-Gómez» Cartagena de Indias 1910 Berlíno 19453 «Precursori e antilluministi» «Mateo Aguirre Bengoechea» Buenos Aires 1880 Comodoro Rivadavia 1940 «Silvio Salvático» Buenos Aires 1901 Buenos Aires 1994 «Luiz Fontaine Da Souza» Rio de Janeiro 1900 Río de Janeiro 1977 «Ernesto Pérez Masón» Matanzas 1908 New York 19804 «I poeti maledetti» «Pedro González Carrera» Concepción 1920 Valdivia 1961 «Andrés Cepeda Cepeda, detto El Doncel» Arequipa 1940 Arequipa 19865 «Letterate e viaggiatrici» «Irma Carrasco» Puebla 1910 Città del Messico 1966 «Daniela de Montecristo» Buenos Aires 1918 Cordova 19706 «Due tedeschi in capo al mondo» «Franz Zwickau» Caracas 1946 Caracas 1971 «Willy Schürholz» Colonia Renacer 1956 Kampala 20297 «Preveggenza, fantascienza» «J. M. S. Hill» Topeka 1905 New York 1936 «Zach Sodenstern» Los Angeles 1962 Los Angeles 2021 «Gustavo Borda» Guatemala 1954 Los Angeles 20168 «Maghi, mercenari, miserabili» «Segundo José Heredia» Caracas 1927 Caracas 2004 «Amado Couto» Juiz de Fora 1948 Parigi 1989 «Carlos Hevia» Montevideo 1940 Montevideo 2006 «Harry Sibelius» Richmond 1949 Richmond 2014 9 «I mille volti di Max Mirebalais» «Max Mirebalais, alias Max Kasimir,Max Von Hauptmann, Max le Gueule,Jacques Artibonito» Port-au-Prince 1941 Les Cayes 199810 «Poeti del Nordamerica» «Jim O'Bannon» Macon 1940 Los Angeles 1996 «Rory Long» Pittsburgh 1952 Laguna Beach 201711 «La Fratellanza Ariana» «Thomas R. Murchison, alias El Texano» Las Cruces 1923 Walla Walla 1979 «John Lee Brook» Napa 1950 Los Angeles 199712 «I favolosi Schiaffino» «Italo Schiaffino» Buenos Aires 1948 Buenos Aires 1982 «Argentino Schiaffino» Buenos Aires 1956 Detroit 2015 13 «Ramírez Hoffman, l'infame» «Carlos Ramírez Hoffman» Santiago 1950 Lloret de Mar 1998
Critica
L'influenza di Borges, per citare solo il più conosciuto precursore di Bolaño sulla medesima strada, è evidente e riconosciuta dall'autore stesso:
Tuttavia si possono individuare altri precedenti riferimenti, come le Vite immaginarie dello scrittore francese Marcel Schwob, i Retratos reales y imaginarios del messicano Alfonso Reyes e La sinagoga degli iconoclasti dell'argentino Juan Rodolfo Wilcock: autori definiti da Bolaño con modestia gli zii, i genitori e i padrini del mio libro che senza dubbio è il peggiore di tutti.
In realtà il “nazismo” degli autori raccontati appare piuttosto evanescente: spesso si tratta di cattolicesimo conservatore, e più spesso ancora di squallide astuzie di personaggi marginali nella vita culturale d'America. Ciò che emerge è una solitudine esistenziale dei protagonisti, diventati metafora del miserabile mestiere dello scrittore, praticato da gente convinta, al contrario, che sia magnifico.Roberto Bolaño, intervista concessa a Christian Warnken, UTC TV, 1999, in In questo modo La letteratura nazista in America presenta una situazione di solito assente (anche se politicamente significativa) nella rappresentazione tradizionale dell'America latina e degli USA, che apparenta strettamente il Nuovo Mondo con l'Europa: e cioè il pensiero e l'attività dell'estrema destra e i suoi legami sociali e criminali.
Edizioni
Note
Collegamenti esterni
"La pagina La letteratura nazista in America" dall'Archivio Bolaño in lingua italiana.
Categoria:Romanzi di Roberto Bolaño Categoria:Letteratura postmoderna