Vanna Lupa è un'opera di Ildebrando Pizzetti su libretto proprio. Fu rappresentata per la prima volta al Teatro Comunale di Firenze il 4 maggio 1949, nell'ambito della dodicesima edizione del Maggio Musicale Fiorentino.

Nella recensione alla première del 1949, Andrea Della Corte notava che una delle migliori caratteristiche della opere di Pizzetti è «il concepimento della persona nelle relazioni sociali», cosicché il centro drammatico dei suoi lavori si trova nell'anima di alcuni personaggi. In Vanna Lupa il personaggio più emblematico è la protagonista, il cui ruolo emerge soprattutto nel secondo e terzo atto, caratterizzato dal contrasto tra l'ambizione di potere e la tenerezza materna verso Vieri. Della Corte giudicò Vanna Lupa, in cui la declamazione lirica «domina più che nelle precedenti come linguaggio dei personaggi», migliore di altri lavori, come Orseolo e L'oro, per emotività e vivacità.

Interpreti della prima rappresentazione Personaggio Interprete Vanna Gianna Pederzini Vieri Antonio Annaloro Lapo Gino Orlandini Salvestra Mafalda Masini Ririna Elena Rizzieri Jacopa Giannella Elena Borrelli Nella Josette Di Sorco Fiora Ivana Ceccherini Nera Loretta Di Lelio Tessa Lucia Danieli PiccioNello Mariano Caruso ZanobiGianni Ernesto Salvi Simone Mario Frosini Duccio Saturno Meletti Notaio Duilio Baronti Cilia Giuseppina Sani Il Pecora Armando Dadò Baroccio Mario Petri Bindo Silvio Maionica Piero Lido Pettini Direttore: Ildebrando Pizzetti. Scenografo: Pietro Annigoni. Regista: Ildebrando Pizzetti e Giovacchino Forzano.

Trama La vicenda ha luogo a Firenze, nella seconda metà del XIV secolo, durante il periodo di instabilità politica che precedette il tumulto dei Ciompi. Atto I Si sta festeggiando il fidanzamento tra Ririna Velluti e Vieri dei Ricci, figlio di Vanna, detta Lupa per la smodata ambizione di potere. La festa viene interrotta per lo scoppio di una rivolta, uno dei capi della quale è lo stesso Vieri, desideroso di riportare concordia e libertà nella Firenze sotto dominazione straniera. Poco dopo giunge la notizia che Vieri è stato arrestato. Atto II Vieri viene liberato in cambio del fatto che Vanna, grazie alle confidenze di Ririna, è riuscita a rivelare i nomi di molti rivoltosi. Vieri, irritato per quello che considera un tradimento, si scontra con la madre. Quindi riparte per un incontro con i suoi compagni in vista di una nuova sollevazione, non prima di avere consegnato un anello a Ririna dichiarandola sua sposa. Atto III Vanna stessa è a capo di una fazione ghibellina che cerca di impossessarsi del potere, e tra i compagni di Vieri serpeggiano sospetti e malcontento. Ririna viene presa in ostaggio dal governo cittadino, per indurre Vieri a far cessare la rivolta. Vanna giunge per annunciare la liberazione di Ririna, ma Vieri viene colpito mortalmente da una freccia scoccata da un suo compagno che gli si è ribellato, il Pecora. Il corpo di Vieri viene portato via e poco dopo, affranta, anche Vanna spira.

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