I San Francisco 49ers sono un club di football americano professionistico nato nel 1946 con sede a San Francisco, in California (Stati Uniti). Questa voce approfondisce la storia della franchigia dalla fondazione ad oggi.

I primi anni (1946-1978) 1946-1949: inizi nella AAFC I 49ers debuttarono nel football professionistico nel 1946 come membri della All-America Football Conference. Anche se non riuscirono mai ad opporsi al dominio dei Cleveland Browns, erano tuttavia la seconda miglior formazione della lega. Dopo la dissoluzione di quest'ultima nel 1949, i 49ers, assieme ai Cleveland Browns e alla prima versione dei Baltimore Colts, furono ammessi nella National Football League nel 1950.

Il nome della squadra deriva dalla corsa all'oro californiana che avvenne nell'area di San Francisco durante il 1849. È l'unico nome affiliato alla squadra che è sempre risieduta a San Francisco.

Anni cinquanta

La prima gara nella NFL dei 49ers fu una gara casalinga contro i New York Yanks il 17 settembre 1950, persa per 21–17. Diversamente dai Cleveland Browns, che vinsero il titolo quell'anno, i 49ers faticarono nella loro prima stagione nella NFL, terminando con un record di 3–9. Nel 1951 fecero meglio, salendo a un record di 7–4–1 e raggiungendo quasi la finale di campionato. Nel 1953 la squadra ebbe la sua migliore annata con un record di 9-3, ma una sconfitta contro i Detroit Lions li tenne ancora fuori dalla finalissima. Dopo un 1954 terminato con un record di 7–4–1, l'anno successivo la squadra scese a un bilancio di 4-8 a causa degli infortuni patiti. Con l'ex quarterback Frankie Albert divenuto capo-allenatore l'annata 1956 si concluse con un record di 5–6–1.

Nel 1957 i Niners vinsero tutte le ultime tre gare terminando con un record di 8—4, alla pari coi Lions per il titolo della NFL Western Division, dando luogo a uno spareggio tenutosi a San Francisco. I 49ers partirono forte balzando in vantaggio per 27—7 ma i Lions, guidati dal quarterback Tobin Rote, entrato per sostituire l'infortunato Bobby Layne, diedero vita a una delle più grandi rimonte della storia, andando a vincere per 31—27.

Per la maggior parte delle successive tredici stagioni, i Niners furono una squadra senza particolari acuti. Frankie Albert si dimise da allenatore dopo una stagione terminata con un record di 6–6, venendo sostituito da Red Hickey. Questi terminò con un bilancio di 7-5 sia nel 1959 che nel 1960. Giocatori chiave di quegli anni furono il running back Ken Willard, il quarterback John Brodie e l'offensive lineman Bruce Bosley.

Anni sessanta Nel 1961 i 49ers vinsero quattro delle prime cinque gare. Nella sesta però furono surclassati dai Chicago Bears per 31—0. Delle successive nove gare, la squadra ne vinse solo tre. In tutto l'anno la squadra vinse solo una partita in casa.

Dopo aver terminato tre stagioni consecutive con un record negativo (6–8, 2–12 e 4–10 nel 1962–64), nel 1965 la squadra si riprese terminando con un bilancio di 7–6–1. Quell'anno furono trascinati dada John Brodie, che dopo essere stato rallentato dagli infortuni si impose come uno dei migliori quarterback della lega, passando 3.112 yard e 30 touchdown. Nel 1966 la squadra vinse sei partite, di cui una sui futuri vincitori del Super Bowl I, i Green Bay Packers. Coach Jack Christiansen fu licenziato dopo la stagione 1967 che vide la squadra perdere sei gare consecutive e terminare con un record di 7-7.

Per il 1968, i 49ers assunsero Dick Nolan come capo-allenatore, il quale era stato il coordinatore difensivo di Tom Landry ai Dallas Cowboys. Le prime due stagioni di Nolan rispecchiarono l'andamento del decennio precedente, terminando con record di 7–6–1 e 4–8–2.

Anni settanta 1970 Nel 1970 i 49ers iniziarono la stagione con un record di 7—1—1, con l'unica sconfitta che giunse per un solo punto contro gli Atlanta Falcons. Dopo sconfitte contro Detroit e Los Angeles, la squadra vinse le successive due gare, prima dell'ultima sfida stagionale contro gli Oakland Raiders. A causa della vittoria dei Giants sui Rams, a San Francisco era necessaria una vittoria per raggiungere il primo titolo di division della sua storia. La squadra in trasferta dominò vincendo per 30-3 e si aggiudicò per la prima volta la NFC West division.

Nel divisional playoff, i Niners vinsero per 17–14 contro i Minnesota Vikings, qualificandosi per la finale NFC contro i Dallas Cowboys. In quella che fu la loro ultima gara casalinga al Kezar Stadium, i 49ers combatterono ad armi pari contro i Cowboys, prima di soccombere per 17–10.

Cinque giocatori dei 49ers furono convocati per il Pro Bowl quell'anno mentre il veterano John Brodie fu premiato come MVP della NFL.

1971 Dopo la stagione 1970 la squadra passò dal Kezar Stadium a Candlestick Park. Malgrado fosse allocato nella periferia della città, Candlestick Park diede ai tifosi una struttura più moderna e facilmente raggiungibile dall'autostrada.

I 49ers vinsero il loro secondo titolo di division consecutivo nel 1971 con un record di 9-5. Nel divisional round dei playoff i Niners batterono i Washington Redskins con un punteggio finale di 24-20, portandoli a cercare la rivincita contro i Cowboys nella finale della NFC, questa volta giocata a Dallas. Ancora una volta la difesa riuscì a contenere i Cowboys, ma l'attacco dei 49ers fu inefficace e la squadra perse contro i futuri vincitori Super Bowl per 14–3.

1972 I 49ers vinsero per il terzo anno consecutivo la NFC West nel 1972, facendone l'unica franchigia a vincere i primi tre titoli di division dalla fusione tra NFL e AFL di tre anni prima. Nel divisional round dei playoff per il terzo anno consecutivo si trovarono opposti ai Cowboys.

Vic Washington ritornò il kickoff di apertura per 97 yard in touchdown e i 49ers si portarono in vantaggio per 21 a 6 nel secondo quarto. Nell'ultimo periodo, quando il punteggio era di 28-13 in favore di San Francisco, Tom Landry mandò in campo il quarterback Roger Staubach, che stava fungendo da riserva a Craig Morton. Staubach guidò velocemente i Cowboys a segnare un field goal, portando il punteggio sul 28–16. I Cowboys completarono la rimonta negli ultimi due minuti. Poco dopo il two-minute warning, Staubach passò a Billy Parks un touchdown portando il risultato sul 28–23. Successivamente la squadra recuperò un onside kick e, con i Niners alle corde, Staubach passò un altro touchdown a Ron Sellers che diede a Dallas la vittoria e a San Francisco una drammatica eliminazione. La portata della sconfitta fu talmente forte che San Francisco non raggiunse più i playoff per le successive otto stagioni.

1973-1975 Il dominio dei 49ers nella NFC West si concluse nel 1973 quando scesero a un record di 5-9, il peggiore dal 1969. La squadra perse sei delle ultime otto gare. Nell'ultima stagione della carriera, il quarterback John Brodie divise i minuti in campo con altri due giocatori, tra cui Steve Spurrier. La squadra soffrì anche la mancanza di un running back alto livello, con Vic Washington che guidò la squadra con sole 534 yard corse.

Nel 1974 i 49ers scelsero nel draft Wilbur Jackson dalla University of Alabama come loro running back titolare. Jackson ebbe una buona annata da rookie, correndo 705 yard. Con Steve Spurrier infortunato che saltò quasi l'intera annata, i 49ers non ebbero un quarterback stabile ma terminarono comunque con un rispettabile record di 6-8. A fine stagione, il tight end Ted Kwalick lasciò la squadra per passare alla World Football League.

I 49ers scesero a un record di 5–9 in quello che sarebbe stato l'ultimo anno di Dick Nolan come allenatore, il 1975, perdendo tutte le ultime quattro gare. Wilbur Jackson fu infortunato per la maggior parte dell'anno e Delvin Williams guidò la squadra con 631 yard corse.

1976 Dopo la stagione 1975, i Niners acquisirono in uno scambio dai New England Patriots il quarterback Jim Plunkett, ex vincitore dell'Heisman Trophy alla vicina Stanford University (che era anche stata l'alma mater di John Brodie). Nonostante Plunkett avesse dimostrato doti promettenti coi Patriots, non riuscì mai imporsi nella squadra e si credette avesse bisogno di un cambio di scenario. Monte Clark fu assunto come nuovo capo-allenatore della squadra.

I 49ers poterono contare su uno dei migliori giochi sulle corse della lega nel 1976. Delvin Williams emerse come uno dei migliori running back della lega, correndo oltre 1.200 yard e venendo convocato per il Pro Bowl. Anche Wilbur Jackson disputò una discreta stagione, correndo 792 yard. Ancora una volta, Gene Washington fu il miglior ricevitore della squadra con 457 yard e 6 touchdown.

San Francisco iniziò con un record di 6-1, la migliore partenza dal 1970. Molte vittorie giunsero contro squadre di seconda fascia, anche se ci fu un 16-0 sui Rams a Los Angeles nel Monday Night Football. In quella gara i Niners misero a segno 10 sack, sei dei quali da parte di Tommy Hart. La squadra tuttavia perse quattro gare consecutive, di cui due contro i rivali di division di Los Angeles e Atlanta che furono fatali per le loro speranze di centrare i playoff. Malgrado l'aver terminato con un record di 8–6, Clark fu licenziato dopo una sola stagione dal general manager Joe Thomas, il quale avrebbe diretto la squadra nel peggior periodo della sua storia.

1977 Sotto la guida del capo-allenatore Ken Meyer la squadra perse le prime cinque gare della stagione 1977, incluse due senza segnare alcun punto. In seguito vinse cinque delle successive sei, ma perse le ultime tre consecutive, terminando con un bilancio di 5–9. Giocare a San Francisco non si rivelò essere la svolta della carriera di Plunkett, che ebbe un'altra stagione deludente lanciando soli 9 passaggi da touchdown. Tra gli aspetti positivi ci furono i defensive lineman Tommy Hart e Cleveland Elam, convocati entrambi per il Pro Bowl, e i running back Wilbur Jackson e Delvin Williams, che corsero complessivamente 1.600 yard. Gene Washington guidò ancora la squadra in ricezioni nel 1977, in quella che sarebbe stata la sua ultima stagione con la squadra.

1978 Dopo la fine della stagione 1977, Joe Thomas operò delle mosse discutibili che gli si ritorsero presto contro. La più grande acquisizione della off-season fu il running back O.J. Simpson dai Buffalo Bills. Come con Plunkett due anni prima, si credette che far cambiare aria a Simpson avrebbe avuto un effetto positivo sulla sua carriera. Per fare spazio a Simpson, Thomas scambiò Delvin Williams coi Miami Dolphins per il wide receiver Freddie Solomon. Thomas inoltre svincolò Gene Washington e Jim Plunkett, rinunciando al quarterback dopo due stagioni. Infine, Thomas licenziò Meyer dopo una sola stagione, sostituendolo con Pete McCulley, il terzo allenatore in tre stagioni.

La stagione 1978 fu disastrosa per la squadra che terminò con un record di 2–14, con le uniche vittorie che vennero contro Cincinnati Bengals e Tampa Bay Buccaneers. Simpson guidò la squadra in yard corse, ma furono solo 600. Divenne evidente che il fisico di Simpson non avrebbe più retto e che si trovava alla fine della carriera. Wilbur Jackson inoltre perse l'intera annata per infortunio. A peggiorare la situazione vi fu il fatto che la prima scelta assoluta del Draft NFL 1979 era stata scambiato coi Bills nell'ambito dell'affare Simpson. Thomas fu licenziato a fine stagione.

Ad ogni modo, nel 1978 giunsero come rookie anche alcuni giocatori chiave dei 49ers nel decennio di trionfi successivo. Il quarterback rookie Steve DeBerg, che sarebbe stato il primo mentore di Joe Montana, fu il quarterback titolare. Il running back Paul Hofer e il centro/guardia Randy Cross giocarono anch'essi come titolari nel 1978.

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