Nato da una famiglia di origini irlandesi trasferitasi in Spagna, si distinse nel corso della guerra d'indipendenza spagnola.

Biografia Gli inizi Nacque il 19 agosto 1759 in una famiglia di origini irlandesi della contea di Galloway che si era stabilita in Spagna all'inizio del secolo. Suo padre Agustín Blake era un nobile, cattolico e cittadino spagnolo dal 1710 mentre sua madre Inés Joyes era nata a Madrid ma era anch'essa di origini irlandesi. Ricevette un'ottima istruzione e all'età di 14 anni entrò nel reggimento di fanteria América come cadetto il 10 gennaio 1774. Un anno dopo, iniziò a prestare servizio come sottotenente nei fucilieri nel settembre successivo e due anni dopo, nel 1777 grazie alle sue eccezionali capacità come addestratore e organizzatore, fu nominato istruttore dei cadetti.

Le sue prime azioni militari si svolsero nel 1781, quando prese parta all'assedio di Gibilterra e poi combatté a Minorca, entrambe all'epoca era sotto il controllo britannico. Partecipò attivamente all'occupazione di Mahón dove si distinse come sottotenente dei granatieri. Rimasto sull'isola di Minorca con il suo reggimento, ottenne la sua prima promozione il 13 luglio 1781 e una seconda il 1° marzo 1781, diventando rispettivamente sottotenente dei granatieri e tenente dei fucilieri. Tornato sulla penisola, fu assegnato all'Accademia dei Cadetti di El Puerto de Santa María come istruttore, rimanendovi sino allo scoppio della guerra con la Francia. Nel frattempo, fu promosso a tenente dei granatieri nel 1787 e a capitano dei granatieri nel 1791 mentre si sposò con Dorotea Tovar Pierce nel 1789.

Le guerre rivoluzionarie francesi Con lo scoppio della guerra, Blake servì nei Pirenei orientali. Prese parte alle azioni di Sare e Urrugne agli ordini del generale Pedro Caro Fontes. Nella seconda metà del 1793, gli fu affidato il compito di organizzare e addestrare il reggimento Voluntarios de Castilla come sergente maggiore. Svolse l'incarico con tale efficacia da poter operare presto anche nel Rossiglione con il nuovo reggimento. Ferito nella seconda battaglia di San Lorenzo de la Muga il 19 agosto 1794, trascorse diversi mesi in ospedale. Ripresosi e tornato in servizio nel 1795, il generale Urrutia, che aveva recentemente assunto il comando dell'Armata di Catalogna, lo propose come tenente-colonnello per il reggimento Voluntarios de la Corona, un corpo di soldati ed ufficiali scelti. Il nuovo reggimento si comportò molto bene e il 4 settembre 1795 Blake ottenne la promozione a colonnello. Qualche settimana dopo chiese di poter essere congedato per motivi familiari ed economici. La sua proposta fu respinta e ad ottobre prese il comando effettivo del reggimento Voluntarios de la Corona.

Dopo la pace con la Francia, il primo ministro Manuel Godoy nominò Blake segretario del Consiglio dei Generali, organo incaricato di studiare la riorganizzazione dell'esercito e di proporre soluzioni e riforme. Nel 1800 fu spostato in Estremadura sotto il comando del duca dell'Infantado e nel 1801 prese parte alla guerra delle arance, partecipando alla presa di Olivenza. Terminata la guerra, fu assegnato con il suo reggimento a Valladolid. Richiese nuovamente il pensionamento, negato anche questa volta. Nel 1802 ottenne la promozione a generale di brigata.

Guerra d'indipendenza spagnola A seguito dell'ingresso delle forze francesi nella penisola iberica del 1807, Blake iniziò a manifestare la propria ostilità verso le forze napoleoniche. A seguito delle rivolte antifrancesi del maggio 1808, Blake fu immediatamente promosso a tenente generale (saltando completamente il grado di maresciallo di campo) e nominato capitano generale della Galizia dalla Giunta del Regno di Galizia. Blake avrebbe sostituito il capitano generale Antonio Filangieri, ucciso dai rivoltosi perché sospettato di simpatizzare con i francesi, al comando delle forze galiziane.. La Giunta gli ordinò di dirigersi verso la Castiglia, luogo dove avrebbe dovuto unirsi con l'esercito del generale Cuesta. Dei due, il secondo era il più anziano ma il suo esercito era stato danneggiato dalle recenti sconfitte. Gli spagnoli affrontarono a Medina de Rioseco l'armata francese al comando del maresciallo Bessières il 14 luglio. Cuesta e Blake scelsero una pessima posizione e divisero le proprie forze, vanificando completamente la superiorità numerica che avevano nei confronti dei napoleonici. Bessières notò immediatamente le problematiche nella disposizione dell'esercito spagnolo e le sfruttò al meglio: tenne fermo Cuesta con una piccola forza e impegnò il grosso dell'armata di Blake mentre attaccava il lato scoperto con la propria cavalleria. Lo scontro si tramutò in una disfatta totale per gli iberici e solo la stanchezza dei napoleonici, che li dissuase dall'inseguire i vinti, limitò le già gravi perdite subite da Blake.. Cuesta si ritirò a Benavente, Blake ripiegò su Astorga..

Blake non fu presente al alcuno scontro di rilievo sino alla notizia della rovinosa sconfitta dei francesi nella battaglia di Bailén. Seguì a distanza la ritirata dei francesi e si diresse verso Santander per liberare la città delle ultime truppe napoleoniche rimaste. Liberò Bilbao fu liberata il 20 settembre ma l'arrivo delle colonne di Ney dalla Francia mandò in frantumi i suoi progetti.. Il 5 ottobre fece ritirare i suoi uomini tra i rilievi della Cantabria. I napoleonici, infatti, erano ansiosi di sbarazzarsi del suo esercito, ritenuto il più pericoloso tra quelli presenti nella penisola. Comunque, avendo constatato di non essere seguito dai francesi, prese posizione per ritornare in Biscaglia, facendo uscire le sue truppe dall'alta valle dell'Ebro.. Attaccò nuovamente Bilbao l'11 ottobre e vi rimase inspiegabilmente per due settimane. Successivamente, si mosse verso Durango per attaccare gli avamposti del generale Merlin ma, ricevute delle notizie sull'arrivo di rinforzi francesi, si fermò a Zornotza. Dal canto loro, i marescialli di Napoleone si stavano coordinando per distruggere il suo esercito.. I francesi si mossero con troppo anticipo e il loro progetto di intrappolare Blake ad est di Bilbao fallì: Lefebvre attaccò il 30 ottobre ma Blake, invece di combattere con decisione, si limitò a ritirarsi in ordine. Il 5 novembre, l'avanguardia del generale Villatte fu da lui attaccata e sconfitta a Balmaseda. Le sue retroguardie furono presto inseguite e infastidite dagli uomini del maresciallo Victor, messosi al suo inseguimento. I due schieramenti giunsero ad uno scontro il 10 e l'11 novembre. Nonostante i soldati di Blake avessero resistito per un giorno grazie al terreno favorevole, la stanchezza degli spagnoli fu determinante l'esito della battaglia. L'indomani furono sconfitti dall'assalto ben coordinato dei napolenici e costretti ad una fuga piuttosto caotica. Furono ben i caduti, i disertori.. Radunati i superstiti a Reynosa, Blake apprese di essere stato sostituito al comando dal marchese de La Romana e di dover portare le sue residue forze a León. La marcia gli costò artiglieria e bagagli.

Blake ricevette presto il comando di un piccolo esercito nella parte orientale della Spagna dove si sarebbe confrontato con le truppe del generale Louis Gabriel Suchet, il cui III Corpo non versava in buone condizioni. Tentò di liberare Saragozza dai francesi. Sconfisse una prima volta gli avversari ad Alcañiz, ma non sfruttò il vantaggio per avanzare; ciò permise ai francesi di riorganizzarsi e di sconfiggere gli spagnoli a María il 15 giugno. Suchet inseguì Blake e riuscì a sconfiggerlo nuovamente a Belchite il 18 giugno. Blake si ritirò ancora una volta, riuscendo però a mantenere unite le forze superstiti e a sfuggire all'inseguimento francese.

Nel 1810 Blake partecipò alla creazione di uno staff di generali che, negli anni conclusivi della guerra, iniziò a ridare coerenza alle operazioni militari spagnole. Gli scarsi risultati ottenuti sul campo di battaglia erano in gran parte dovuti alla letargia, alla cattiva gestione ed al mancato coordinamento dell'amministrazione militare. Il 16 maggio 1811 Blake combatté i francesi nella battaglia di Albuera al fianco degli inglesi di William Beresford ed ai portoghesi. Gli spagnoli comandati da Blake difesero con successo il fianco alleato contro la fanteria francese, e lo stesso Blake si guadagnò la promozione a capitano generale.

Blake venne trasferito in Spagna orientale per combattere l'avanzata del maresciallo Suchet verso Valencia. Blake, dopo numerose sconfitte subite, finì bloccato in città con i suoi uomini, e si arrese l'8 gennaio 1812 assieme ai suoi 16000 soldati dopo un breve assedio. Si trattò della massima avanzata francese in Spagna orientale. Catturato, fu imprigionato in Francia e rilasciato solo nel 1814 al termine del conflitto.

Ultimi anni Nel 1815 Blake fu nominato a capo dei genieri dell'esercito reale spagnolo, non ricevendo più incarichi sul campo. Blake morì nel 1827 a Valladolid.

Onorificenze

Note

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Categoria:Generali spagnoli delle guerre napoleoniche