Fu uno dei primi allievi di Sigmund Freud. Viene ampiamente ricordato per le sue teorie sulla psicologia dell'Io e sul trattamento terapeutico delle psicosi. Considerava infatti gli psicotici come affetti da una debolezza dell'Io.

Per Federn la chiave per comprendere la malattia mentale risiedeva nell'Io, e non sulle vicende istintuali inerenti alla sessualità e all'aggressività.

Dopo la morte della moglie, stanco e sfinito da un carcinoma della vescica, decide di togliersi la vita con un colpo di pistola nel 1950.

Opere Zur Psychologie der Revolution: Die vaterlose Gesellschaft (1919) Das psychoanalytische Volksbuch. Seelenkunde. Hygiene. Krankheitskunde. Kulturkunde (1926) Hygiene des Geschlechtslebens für den Mann (1930) Bis der Arzt kommt (1930) Gesundheitspflege für Jedermann (1930) Ichpsychologie und die Psychosen (1956 ristampa)

Voci correlate Storia della psicoanalisi Sigmund Freud Psicologia dell'Io Psicosi Disturbo mentale Edoardo Weiss

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