Con cecchino della Beltway ci si riferisce all'autore (in seguito si scoprirà che gli autori erano due) di una serie di aggressioni con armi da fuoco, pianificate, coordinate e messe in atto nell'arco di tre settimane dell'ottobre 2002 in Maryland, Virginia e Washington. Dieci persone furono uccise e tre gravemente ferite in luoghi diversi e apparentemente privi di collegamento nell'area metropolitana di Washington e lungo la Interstate 95 in Virginia.

Dai dati inizialmente in possesso degli inquirenti prese subito piede l'ipotesi che l'aggressore, un singolo cecchino, inizialmente identificato come un uomo bianco con precedenti nell'esercito, si spostasse lungo la Interstate 495 (la Capital Beltway), probabilmente su un furgone o un camion di colore bianco.

Solo successivamente si apprese che l'escalation di violenze era stata perpetrata da una coppia: un uomo afroamericano, John Allen Muhammad, e un ragazzo, Lee Boyd Malvo, diciassettenne all'epoca dei fatti e originario della Giamaica. Essi si spostavano su una berlina di colore blu, una Chevrolet Caprice del 1990, e avevano presumibilmente avviato la serie di crimini già a febbraio 2002 con omicidi e rapine in Alabama, Arizona, California, Florida, Georgia, Louisiana, Texas e stato di Washington. Questi altri eventi criminosi sfociarono in sette vittime e svariati feriti, portando così il totale a diciassette morti e dieci feriti fra Alabama, Arizona, California, Florida, Georgia, Louisiana, Maryland, Texas, Virginia, stato di Washington e Washington D.C.Sniper reportedly details 4 new shootings Associated Press/KX net.com 16 June 2006

Nel settembre 2003 Muhammad fu condannato a morte, mentre un mese dopo Malvo fu condannato a sei ergastoli, senza possibilità di libertà condizionale. Il 10 novembre 2009 Muhammad fu giustiziato mediante iniezione letale nel Greensville correctional center, vicino a Jarratt, in Virginia.

Storia Il 16 febbraio 2002 Keenya Cook fu uccisa da un colpo d'arma da fuoco sulla soglia di casa sua a Tacoma, Washington.

A seguire furono registrate diverse altre vittime e ferimenti in altri Stati fra marzo e agosto 2002; nello specifico: il 1º agosto del 2002 John Gaeta stava cambiando uno pneumatico in una piazzola di sosta quando fu raggiunto da un colpo d'arma da fuoco al collo, esploso da Malvo. Il proiettile gli trapassò il collo e Gaeta si finse morto quando Malvo gli si accostò per sottrargli il portafoglio. Non appena i due rapinatori si diedero alla fuga Gaeta corse in una stazione di servizio dove scoprì di perdere sangue. Si recò quindi in un ospedale da cui venne dimesso un'ora dopo. Nel marzo del 2010 John Gaeta ricevette una lettera di scuse da Malvo.

Il mattino del 5 settembre 2002 Paul LaRuffa, cinquantacinquenne proprietario di una pizzeria, fu colpito da sei colpi sparati da breve distanza mentre stava chiudendo il suo locale. LaRuffa sopravvisse e il suo computer portatile fu rinvenuto nella macchina di John Allen Muhammad quando lui e Malvo furono arrestati.

Il 21 settembre del 2002, a mezzogiorno circa, Million Woldemariam, quarantuno anni, fu freddato da colpi alla testa e alla schiena con un fucile calibro 22 ad Atlanta, in Georgia. Woldemariam stava aiutando un commerciante a chiudere il suo negozio.

Diciannove ore dopo, lo stesso giorno, Claudine Parker, commessa in un negozio di liquori a Montgomery, Alabama, fu uccisa durante una rapina a mano armata. Una sua collega, Kellie Adams, rimase ferita ma si salvò. Le prove raccolte sulla scena del delitto portarono in seguito (come si vedrà) gli inquirenti a collegare l'evento con gli omicidi della Beltway e a identificare Muhammad e Malvo come i maggiori indiziati,Hickey, Eric W. Encyclopedia of Murder & Violent Crime. 2003, p. 54. anche se non fu possibile mettere in relazione i due crimini prima del 17 ottobre.

Il 23 settembre 2002 fu la volta di Hong Im Ballenger, 45 anni, colpita alla testa e uccisa da una cartuccia Bushmaster a Baton Rouge, Louisiana. Il delitto fu ricondotto alla coppia Muhammad-Malvo.

Vittime Elencate in ordine cronologico qui di seguito le vittime identificate che furono ferite o uccise prima che nascesse il caso del "cecchino della Beltway": Nome Età Status Data dell'aggressione Luogo Keenya Cook 21 Uccisa 16 febbraio 2002 Tacoma, Washington Jerry Ray Taylor 60 Ucciso 19 marzo 2002 Tucson, Arizona Billy Gene Dillon 37 Ucciso 27 maggio 2002 Denton, Texas John Gaeta 52 Sopravvissuto 1º agosto 2002 Hammond, Louisiana Paul LaRuffa 55 Sopravvissuto 5 settembre 2002 Clinton, Maryland Rupinder Oberoi 22 Sopravvissuto 14 settembre 2002 Silver Spring, Maryland Muhammad Rashid 32 Sopravvissuto 15 settembre 2002 Brandywine, Maryland Million Woldemariam 41 Ucciso 21 settembre 2002 Atlanta, Georgia Claudine Parker 52 Uccisa 21 settembre 2002 Montgomery, Alabama Kellie Adams 24 Sopravvissuta 21 settembre 2002 Montgomery, Alabama Hong Im Ballenger 45 Uccisa 23 settembre 2002 Baton Rouge, Louisiana Wright Williams, Jr. 55 Sopravvissuto 26 settembre 2002 Baton Rouge (Louisiana) NOTA: Questa lista non tiene conto di altre due vittime la cui identificazione non fu possibile. Si tratta di un uomo che fu ucciso durante una rapina a Los Angeles nel febbraio o marzo del 2002, e di un altro uomo, di 76 anni, originario dell'Arizona (Tucson), che fu colpito il 18 maggio 2002 su un campo da golf a Clearwater, in Florida, ma sopravvisse.

Contea di Montgomery, Maryland Il 2 ottobre 2002, un colpo fu sparato attraverso la finestra di un negozio della catena Michaels craft store ad Aspen Hill, nel Maryland. Dal momento che non si registrarono feriti, non venne diramato alcun allarme.

Circa un'ora dopo, alle 18:30, James Martin, un cinquantacinquenne dipendente della National Oceanic and Atmospheric Administration, fu freddato al 2201 di Randolph Road nel parcheggio di un negozio di alimentari a Glenmont, Maryland.

La mattina del 3 ottobre, quattro persone furono colpite nell'arco di circa due ore, fra Aspen Hill e le zone circostanti, nella Contea di Montgomery, nel Maryland. Ci fu un'altra vittima la sera stessa, nel Distretto di Columbia, poco oltre il confine con Silver Springs, nel Maryland. Alle 07:41 James L. Buchanan, un giardiniere di trentanove anni conosciuto come "Sonny", fu freddato all'11411 di Rockville Pike vicino a Rockville. Buchanan fu ucciso mentre tagliava l'erba. Alle 08:12 Premkumar Walekar, tassista, 54 anni, fu ucciso ad Aspen Hill mentre faceva rifornimento al suo taxi. Alle 08:37 Sarah Ramos, 34 anni, babysitter, fu uccisa al 3701 di Rossmoor Boulevard al Leisure World Shopping Center di Norbeck, Maryland. Era appena scesa dal bus e sedeva su una panchina leggendo un libro. Alle 09:58, in quello che doveva essere l'ultimo attentato della mattinata, perse la vita la venticinquenne Lori Ann Lewis-Rivera mentre puliva gli interni del suo Dodge Caravan presso una stazione di servizio all'incrocio fra Connecticut Avenue e Knowles Avenue a Kensington. I cecchini attesero fino alle 21:15 prima di uccidere di nuovo: Pascal Charlot, un falegname in pensione di 72 anni, fu colpito mentre camminava lungo la Georgia Avenue, a Washington D.C. Charlot morì meno di un'ora dopo. In ognuno di questi casi, le vittime furono uccise da un solo colpo, sparato a distanza. Tuttavia non fu possibile tracciare il profilo dell'arma utilizzata fino alle uccisioni che si verificarono il 3 ottobre.

A mano a mano che trapelarono le notizie sugli omicidi, nelle aree circostanti il panico si diffuse rapidamente. Molti genitori si recarono a prendere i figli a scuola di persona, facendo loro evitare autobus o percorsi a piedi. Le scuole private sospesero le attività sportive all'aperto.

Virginia e aree circostanti

Constatando le evidenti misure preventive adottate in seguito alle prime sparatorie, Malvo e Muhammad cominciarono ad allargare il raggio delle loro azioni e a lasciar trascorrere più tempo fra l'una e l'altra.

Il pomeriggio del 4 ottobre Caroline Seawell, una donna di 43 anni, venne ferita nel parcheggio di un centro commerciale nella Contea di Spotsylvania mentre caricava la spesa sul suo minivan.

Il 7 ottobre Iran Brown, un ragazzino di 13 anni, venne colpito all'addome mentre si recava a scuola: la Benjamin Tasker Middle School, al 4901 di Collington Road a Bowie. Sua zia, un'infermiera che lo aveva appena accompagnato, lo portò immediatamente al pronto soccorso. Nonostante le gravi ferite riportate, che includevano lesioni agli organi vitali, Brown sopravvisse all'agguato e poté testimoniare al processo contro i suoi aggressori.

In questa occasione, sulla scena del crimine gli inquirenti rinvennero un bossolo e la carta dei tarocchi che simboleggia la Morte. Sul fronte recava l'iscrizione "Chiamatemi Dio" e sul retro, una sull'altra, le tre frasi "Per te, Signor Polizia", "Codice: Chiamami Dio" e "Non rilasciare comunicati stampa".Horwitz, sari, & Michael E. Ruane., Sniper: Inside the Hunt for the Killers Who Terrorized the Nation., Random House, 2003, pg.119

Due giorni dopo, la sera del 9 ottobre, Dean Harold Meyers di 53 anni fu assassinato mentre faceva rifornimento alla sua auto, a una pompa di benzina al 7203 di Sudley Road nella Contea di Prince William.

E ancora, due giorni dopo, il mattino dell'11 ottobre la stessa sorte toccò a Kenneth Bridges, anch'egli di 53 anni, anch'egli mentre faceva rifornimento a una pompa di benzina, sulla Interstate 95 nella Contea di Spotsylvania.

Il 14 ottobre, alle 21:15, Linda Franklin, agente dell'FBI di 47 anni, residente nella Contea di Arlington, in Virginia, fu assassinata tra Arlington Boulevard e Patrick Henry Drive, all'uscita di un centro commerciale, mentre faceva spesa col marito.

Le indagini parvero a una svolta quando giunse una testimonianza poi rivelatasi inattendibile: la testimone si trovava infatti "all'interno" del centro commerciale al momento dell'omicidio e stava chiaramente mentendo. Fu successivamente incriminata per aver ostacolato le indagini.

Dopo un intervallo di cinque giorni, un uomo di trentasette anni, Jeffrey Hopper, fu colpito il 19 ottobre alle 20:00 in un parcheggio sulla State Route 54 ad Ashland, circa 90 miglia a sud di Washington.

Hopper sopravvisse. In un bosco nei pressi dell'aggressione, le autorità rinvennero una lettera di quattro pagine scritta dal cecchino.

Il 21 ottobre la polizia di Richmond fermò due uomini per accertamenti, uno dei quali sedeva in un furgone bianco, presso una pompa di benzina. I due si rivelarono immigrati privi di documenti, senza tuttavia alcun nesso con quello che ancora si credeva un cecchino solitario, così furono semplicemente "rinviati in custodia", in attesa di essere rimpatriati forzatamente.

Il giorno seguente, 22 ottobre, l'autista di autobus Conrad Johnson fu freddato all'alba, sul suo bus, ad Aspen Hill, nel Maryland. In quell'occasione il capo della polizia Charles Moose, responsabile delle indagini, rivelò una parte dei comunicati di uno degli attentatori in cui si leggeva, fra l'altro: "I vostri bambini non sono al sicuro, da nessuna parte, mai".

Il 23 ottobre, nonostante non si verificassero uccisioni, fu una giornata significativa per due motivi: innanzitutto i rilevamenti balistici confermarono che Johnson era la decima vittima del "cecchino della Beltway"; inoltre alcuni agenti di polizia, mentre setacciavano un campo col metal detector a Tacoma (Washington) in cerca di bossoli, trovarono e misero a reperto un ceppo di legno ritenuto un bersaglio da esercitazione presumibilmente usato dal cecchino.

Vittime In ordine cronologico le vittime del "Cecchino della Beltway".