Valvestino (Val Vestì in dialetto bresciano) è un comune italiano sparso di abitanti della provincia di Brescia in Lombardia.
Geografia fisica Valvestino è situato nella valle omonima, tra la Valle Sabbia e il Lago di Garda. È composto dalle cinque frazioni di Armo, Bollone, Moerna, Persone e Turano. La sede municipale si trova nel paese di Turano. È uno dei nove comuni membri della Comunità Montana Parco Alto Garda Bresciano con sede a Gargnano e il suo territorio comprende la parte nord del lago di Valvestino.
Origini del nome
Il nome del comune riprende quello della valle omonima, la cui etimologia è incerta. Secondo il geografo Ottone Brentari deriverebbe dai monti Vesta e Stino, che la chiudono a sud-ovest, mentre per Paolo Guerrini e Claudio Fossati si dovrebbe far risalire a vest, «luogo scosceso e boscoso». Per la linguista Claudia Marcato si tratta di un composto di valle più Vestino, nome locale confrontabile con l'oronimo Vesta e con il poleonimo Vestone, da ritenersi di origine incerta e accostabile ai nomi personali di origine celtica Vistus, Vistalus, VestoniusC. Marcato, Dizionario di toponomastica, Torino, 1990..
Storia
La Val Vestino fino al 1919
Il territorio dell'attuale comune condivide le vicende della valle omonima: abitato in età protostorica da genti retico-celtiche, romanizzato entro il I secolo e incorporato dai Longobardi nella circoscrizione della Judicaria Summa Laganensis, entrò con l'età carolingia nell'orbita amministrativa trentina, cui rimase legato per oltre un millennio. Dal 1189 al 1826 fu feudo dei conti di Lodrone, vassalli dei principi vescovi di Trento e, attraverso la contea del Tirolo, sudditi degli Asburgo; Turano fu sede del Consiglio generale della Val Vestino, che riuniva i rappresentanti delle sei comunità di Armo, Bollone, Magasa, Moerna, Persone e Turano.
La condizione di frontiera fra il principato vescovile — poi l'Impero austriaco — e la Repubblica di Venezia, quindi il Regno d'Italia, segnò profondamente la storia locale, con le contese confinarie del 1405 e del 1511, il trattato di Rovereto del 1753 e il contrabbando ottocentesco attraverso i caselli di dogana della Patoàla e del Dosso Comione. Nel 1866 la valle fu teatro delle operazioni garibaldine della terza guerra d'indipendenza; occupata dal Regio Esercito il 25 maggio 1915, divenne ufficialmente italiana il 10 settembre 1919 con il trattato di Saint-Germain.
La formazione del comune Gli antichi comuni della valle furono progressivamente accorpati a quello di Turano: Armo, Bollone e Persone nel 1928, Moerna e Magasa nel 1931, anno in cui il comune di Turano assunse la denominazione di Valvestino. Nel 1934 Valvestino e Magasa furono staccati dalla provincia di Trento e aggregati a quella di Brescia; Magasa riacquistò l'autonomia nel 1947.
Del passato trentino restano il sistema tavolare cui il comune è tuttora sottoposto e la competenza giudiziaria del tribunale di Rovereto; il 6 agosto 1964 le parrocchie di Turano, Armo e Bollone passarono dall'arcidiocesi di Trento alla diocesi di Brescia. Nel 1962 la costruzione della diga di Ponte Cola sul torrente Toscolano diede origine al lago di Valvestino, la cui parte settentrionale ricade nel territorio comunale. La città di Roma ha dedicato una strada al comune di Valvestino, nella frazione di Palmarola, e così pure la città di Brescia.
Simboli
Lo stemma e il gonfalone comunale sono stati concessi con decreto del Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, in data 28 settembre 2007.
Nella prima partizione è raffigurata la torre campanaria della Pieve di San Giovanni Battista a Turano, nella seconda il leone rampante simbolo araldico dei conti Lodron feudatari della Val Vestino per circa otto secoli.
Il gonfalone è un drappo di giallo con la bordatura di azzurro.
Monumenti e luoghi di interesse
Architetture religiose
La chiesa di San Giovanni Battista
La chiesa di San Giovanni Battista è situata a Turano ed è il principale edificio di culto del comune. Le prime notizie risalgono al 15 novembre 928 e sono contenute nel testamento del vescovo veronese Nokterio, ove viene citata come chiesa di Santa Maria. Filiale della chiesa di Tignale, divenne rettoria e infine parrocchiale nel 1786. Conserva un dipinto raffigurante la decollazione di San Giovanni Battista, opera del pittore gardesano Giovanni Andrea Bertanza di Padenghe sul Garda. Sulla torre campanaria è tuttora visibile, scolpito nella pietra, lo stemma scaligero, all'origine della tradizione — priva di veridicità storica e già smentita da Bartolomeo Corsetti nel 1683 — di un'antica dipendenza della valle dai Della Scala.
Vi si celebrano la festa del patrono il 29 agosto, la festività di Nostra Signora della Neve il 5 agosto, cui la chiesa era anticamente consacrata, e l'ultima domenica di agosto la Festa del Perdono, che secondo la tradizione locale fu istituita da papa Alessandro III nel 1166.
Aree naturali
Il Monte Stino
Con la sua imponenza, il Monte Stino, sovrasta l'abitato di Moerna. È un sito botanico di grande importanza e fu erbotrizzato dai più grandi botanici europeì. Nei secoli passati, data la sua posizione strategica di frontiera tra l'impero d'Austria e il regno d'Italia, assunse un ruolo importante nel controllo dei passaggi tra il Trentino e la Valle Sabbia o il Lago di Garda.
Cùel Zanzanù
Il Cùel Zanzanù situato in località Martelletto nella parte meridionale della Valle del Droanello, fu un noto rifugio di briganti del '600.
Società
Evoluzione demografica
Struttura della popolazione dal 2002 al 2019
L'analisi della struttura per età di una popolazione considera tre fasce di età: giovani 0-14 anni, adulti 15-64 anni e anziani 65 anni ed oltre. In base alle diverse proporzioni fra tali fasce di età, la struttura di una popolazione viene definita di tipo progressiva, stazionaria o regressiva a seconda che la popolazione giovane sia maggiore, equivalente o minore di quella anziana.
Lo studio di tali rapporti è importante per valutare alcuni impatti sul sistema sociale, ad esempio sul sistema lavorativo o su quello sanitario. Anno 1º gennaio0-14 anni15-64 anni65+ anniTotale residentiEtà media2002291639829049,42003261609428050,32004231419025450,92005241359024950,92006191319024051,92007181288723352,62008171268222553,12009151268022153,52010141237821553,72011121188421454,8201291129121255,9201371109120857,2201461108620256,9201541068419457,4201621008218458,1201721028218658,0201851027818557,420195997517957,3
Indicatori demografici Principali indici demografici calcolati sulla popolazione residente a Valvestino. AnnoIndice di vecchiaiaIndice di dipendenza strutturaleIndice di ricambio della popolazione attivaIndice di struttura della popolazione attivaIndice di carico di figli per donna fecondaIndice di natalità (x ab.)Indice di mortalità (x ab.)1º gennaio1º gennaio1º gennaio1º gennaio1º gennaio1 gen-31 dic1 gen-31 dic2002337,977,9181,8123,316,00,010,52003361,575,0200,0135,314,00,041,22004391,380,1145,5143,111,44,019,92005375,084,4166,7159,611,40,08,22006473,783,2130,8156,94,70,0 -2007483,382,0255,6166,72,60,017,52008482,478,6328,6173,92,90,022,42009533,375,4300,0173,92,84,622,92010557,174,8230,0167,42,70,0 -2011700,081,4222,2151,12,70,04,7201289,3160,0160,52,80,09,5201389,1150,0168,30,00,048,8201483,6166,7189,50,00,035,4201583,0155,6186,50,05,337,0201684,0162,5177,80,00,032,4201782,4233,3175,70,016,2 -201881,4380,0183,310,30,027,5201980,8500,0175,010,7 - -
Amministrazione
Fino al 1934 esso faceva parte del Trentino e, quindi, dell'Impero austro-ungarico fino al 1918. A memoria di ciò rimane il curioso fatto che Valvestino, assieme al Comune di Magasa, pur essendo in provincia di Brescia, è sottoposto al catasto (e al collegato sistema tavolare) vigente in Trentino e alla competenza giudiziaria del Tribunale di Rovereto. Il Comune di Valvestino fu creato nel 1931 dalla soppressione di quello di Turano e con l'unione degli antichi ex municipi di Armo, Bollone, Moerna, Magasa e Persone. Magasa nel 1947 si separò, tornando ad essere comune autonomo. La città di Roma ha dedicato una strada al comune di Valvestino, che si trova nella frazione di Palmarola, regione Municipio Roma XIV con il CAP 00135 e così pure la città di Brescia.
Di seguito l'elenco parziale dei sindaci di Valvestino:
Proposta di riaggregazione al Trentino-Alto Adige
Insieme a numerosi altri comuni in situazioni simili, la popolazione di Valvestino ha richiesto in seguito di essere nuovamente annessa alla provincia di TrentoA sostegno della richiesta si considerano la prima bozza dello Statuto provinciale del Trentino, del 1945, nella quale nei confini della costituenda "regione Tridentina" sarebbero stati ricompresi anche i comuni di Valvestino e di Magasa. I due comuni sono inoltre sottoposti alla giurisdizione trentina per il catasto e per i procedimenti giudiziari.. Nel 2005 il comune ha aderito all'"Associazione dei comuni confinanti" e dal 2007 i due comuni di Valvestino e di Magasa, con l'appoggio di comitati spontanei di cittadini, si sono attivati per l'indizione di un referendum; ; ; decreto del Presidente della Repubblica..
Nel comune di Valvestino, il 21 e 22 settembre 2008, contemporaneamente al comune di Magasa si è tenuto il referendum per chiedere alla popolazione di far parte integrante della regione Trentino-Alto Adige sotto la provincia di Trento. Il risultato è stato positivo nonostante l'elevato quorum richiesto dal referendum (maggioranza degli aventi diritto al voto).
Il 7 ottobre 2009 il senatore Claudio Molinari, del Partito Democratico, ha presentato un disegno di legge per il ritorno del Comune di Valvestino e Magasa nella Regione Trentino-Alto Adige/Südtirol.
Il 18 maggio 2010 il Consiglio regionale Trentino-Alto Adige approvava quasi all'unanimità dei votanti una mozione per l'aggregazione alla Regione dei comuni di Magasa, Valvestino e Pedemonte attivando la Giunta per "sollecitare nelle sedi competenti, il tempestivo e positivo esame dei Disegni di legge costituzionale" depositati in Parlamento a RomaCristian Zurlo, Comuni veneti in Trentino, il confronto in Regione, articolo del quotidiano online "La voce del NordEst.it", 19 maggio 2010. e il 14 aprile del 2015 il Consiglio regionale della Lombardia si esprimeva allo stesso modo approvando la mozione che esprimeva parere favorevole al passaggio al Trentino dei due comuniValvestino e Magasa verso il Trentino, articolo online di "GardaPost.It del 15 aprile del 2015..
A perfezionamento delle procedure del passaggio, in data 10 dicembre 2025 il senatore Meinhard Durnwalder della Südtiroler Volkspartei, ha presentato al Senato della Repubblica il disegno di legge concernente il "Distacco dei comuni di Valvestino e Magasa dalla regione Lombardia e loro aggregazione alla regione Trentino-Alto/Südtirol ai sensi dell’art. 132 della Costituzione ". Il Governo entro sei mesi dalla data di entrata in vigore della legge, avvia la procedura di modifica dello Statuto Speciale del Trentino-Alto.
Note
Bibliografia
Voci correlate Val Vestino Storia della Val Vestino Confini e contese territoriali della Val Vestino Economia tradizionale della Val Vestino Magasa Storia di Magasa Cadria Museo etnografico della Valvestino Lago di Valvestino Toscolano (torrente) Monte Tombea Operazioni in Val Vestino (1866) Operazioni in Val Vestino (1510-1517) Operazioni in Val Vestino (1521) Operazioni in Val Vestino (1528)
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Categoria:Comuni lombardi già trentini