LIstituto statale di istruzione superiore Cipriano Facchinetti è il principale complesso scolastico di Castellanza. Comprende un istituto tecnico tecnico tecnologico, un istituto tecnico professionale per l'industria e l'artigianato e percorsi di istruzione e formazione professionale. Storia Origini e fondazione L'istituto nacque nel settembre del 1950 a Busto Arsizio come Istituto Industriale Bustese per Tessili, fondato da un gruppo di imprenditori locali per formare periti tessili legati alle industrie manifatturiere lungo l'asse del Sempione. L'anno seguente divenne Istituto civico "C. Facchinetti" sotto la direzione dell'ingegner Bruno Scarabelli, integrando l'indirizzo in chimica tintoria.
Il 1º ottobre 1954 venne statalizzato e trasferito presso Palazzo Facchinetti a Busto Arsizio, intitolazione estesa alla scuola nel 1956 in memoria di Cipriano Facchinetti. Tra il 1960 e il 1962 vennero introdotti la specializzazione in maglieria e i corsi serali.
Nel novembre 1965 la scuola si trasferì nella nuova e definitiva sede nel territorio di Castellanza. L'istituto si distinse per i laboratori di prove tecnologiche e chimico-tintoriali, con cui fornì consulenze e analisi direttamente alle imprese del territorio, anticipando la collaborazione scuola-industria. Negli anni successivi l'offerta formativa si arricchì di nuovi indirizzi, tra cui quello per geometri.
Storia recente Nel settembre 2009, su decisione della Provincia di Varese, l'istituto tecnico è stato accorpato con l'Istituto Professionale per l'Industria e l'Artigianato "A. Volta", assumendo la denominazione di Istituto Statale di Istruzione Superiore (I.S.I.S.) "C. Facchinetti".
La squadra di robotica AURAT ha conquistato il premio “Best Technical Documentation” nella categoria OnStage alla RoboCup Junior 2025, e il premio speciale "miglior presentazione tecnica" all'edizione del 2023 tenutasi a Bordeaux. Architettura L'attuale sede dell'ISIS Facchinetti fu progettata dall'architetto bustocco Richino Castiglioni tra il 1962 e il 1965. Le strutture furono progettate dall'ingegner Carlo Fontana. È considerato una delle opere più conosciute e pubblicate del Castiglioni in campo internazionale.
Il tema dominante dell'istituto è la struttura complessa, lasciata in evidenza e imponente nonostante la sua povertà di materiali. Scriveva Castiglioni: «Questo edificio ha introdotto nell'edilizia scolastica – forse per la prima volta in Italia – l'identificazione dell'architettura con la struttura, in questo caso molto complessa nel sistema delle volte».
Fu realizzato in un periodo economicamente difficile: la scelta di utilizzare il calcestruzzo a vista, che conferisce all'edificio un aspetto crudo e grezzo, era dettata, oltre che da volontà stilistiche, anche da esigenze economiche, legate anche allo sviluppo tecnologico delle imprese disponibili. Di conseguenza, qualsiasi tipo di decorazione o rifinitura sarebbe risultata incoerente rispetto a questa scelta. In quel periodo si stava diffondendo, inoltre, l'uso del calcestruzzo a vista ispirato a Le Corbusier che, per le sue caratteristiche di economicità, resistenza e facilità di realizzazione, era perfetto per favorire lo sviluppo urbano.
Lo storico dell'architettura Nikolaus Pevsner considerava il complesso di chiara ispirazione brutalista, "pur se riprende temi cari al filone espressionista che va da Hans Poelzig a Eric Mendelsohn a Rudolf Steiner".
Note
Bibliografia
Collegamenti esterni
Categoria:Scuole in Lombardia Categoria:Castellanza Facchinetti Facchinetti, Cipriano