Uova di garofano è un film del 1991 diretto da Silvano Agosti.
La pellicola è tratta dall'omonimo romanzo autobiografico dello stesso regista, pubblicato nel 1987 da L'Immagine Edizioni.
Trama Silvano, un uomo di cinquant'anni, torna dopo molto tempo insieme al figlioletto Lorenzo nei luoghi della sua infanzia, fino a raggiungere la casa natale, ridotta ormai a un rudere abbandonato nella campagna bresciana. Attraversando le stanze deserte e osservando i pochi arredi rimasti e alcune vecchie fotografie ingiallite, l'uomo viene travolto dai ricordi legati agli ultimi anni della seconda guerra mondiale.
Rivede così se stesso da bambino: un ragazzino inizialmente affetto da mutismo, causato dal trauma psicologico per lo scoppio di un ordigno bellico. Attraverso il suo sguardo silenzioso riaffiorano le dinamiche della numerosa famiglia (composta dai genitori, dalla nonna, dalla bella zia Olga e da sei figli), i giochi infantili, il teatrino delle suore e i rigidi rituali del sabato fascista orchestrati in piazza da un gerarca locale attorno al busto del Duce.
Sullo sfondo delle violenze della guerra e delle lotte partigiane, il piccolo Silvano stringe un'insolita amicizia con il vecchio Crimen, un anziano reietto che vive isolato sulle montagne e che la superstizione popolare del paese addita come un "orco" che avrebbe ucciso e mangiato la propria moglie per troppo amore. Con il crollo del regime fascista e l'arrivo della Liberazione, la realtà degli adulti si rivela in tutta la sua durezza: Silvano assiste a episodi di sangue e scopre che suo padre, un simpatizzante fascista ricercato dai partigiani, non è l'eroe perfetto che aveva sempre idealizzato, segnando così la fine traumatica della sua infanzia.
Significato del titolo Il titolo si riferisce a una vecchia leggenda citata in una didascalia in apertura del film: l'uovo di garofano sarebbe un uovo magico e piccolissimo, visibile solo al tramonto, capace di realizzare i desideri del bambino che lo custodisce sotto il cuscino.
Non si conoscono studi sul folklore lombardo che attestino l'esistenza di questa leggenda prima della pubblicazione del romanzo (1987). Tuttavia, trattandosi di un'opera autobiografica ambientata nella campagna bresciana durante il secondo conflitto mondiale, non si può escludere che derivi da un reale racconto domestico o da una micro-tradizione diffusa nell'ambiente familiare dell'autore.
Riconoscimenti Ciak d'oro 1992 - Miglior montaggio a Silvano Agosti
Accoglienza La critica cinematografica italiana ha accolto la pellicola evidenziandone la forte impronta autobiografica, l'intensità e l'approccio lirico, pur sollevando talvolta qualche riserva sulla fluidità narrativa e formale.
Gian Luigi Rondi, sulle pagine de Il Tempo, ha lodato la regia definendola «sempre molto intensa» e sottolineando come le tecniche sottili adoperate da Silvano Agosti riescano a creare un clima capace di coinvolgere profondamente lo spettatore. Maurizio Porro, recensendo il film per il Corriere della Sera, lo ha descritto come uno «struggente sguardo autobiografico all'indietro», richiamando anche l'attenzione sulla chiosa finale che conclude la pellicola: «Questo film è dedicato ai bambini che volevano vivere e sono morti durante le guerre».Citato in: Dizionario del cinema italiano: I film dal 1990 al 2000, Gremese Editore.
Le principali guide cinematografiche, come il Dizionario dei film di Paolo Mereghetti e il portale LongTake, hanno evidenziato il valore del film nel restituire una prospettiva insolita nel cinema del dopoguerra — ovvero lo sguardo dei civili e dei bambini sotto l'occupazione nazi-fascista. Tuttavia, ne hanno anche rilevato i limiti strutturali, evidenziando come l'impianto a episodi e un tocco giudicato talvolta eccessivamente «buonista» finiscano per frenare il ritmo del racconto rispetto alle potenzialità del copione di partenza.Paolo Mereghetti, Il Mereghetti. Dizionario dei film, Baldini & Castoldi.
Curiosità Il casale abbandonato in campagna visibile nel film è la reale casa natale di Silvano Agosti, situata nella provincia di Brescia. Anni dopo, a metà degli anni duemila, il regista decise di vendere l'immobile per poter finanziare e mantenere aperta la sua storica sala d'essai romana, il Cinema Azzurro Scipioni. Lorenzo Negri, che nella pellicola ha lavorato come assistente operatore al fianco di Agosti, compare nel cast interpretando il ruolo di un soldato britannico. Si tratta della sua seconda e ultima apparizione in veste di attore, dopo l'esordio avvenuto quattro anni prima in Quartiere. Nel film recita anche un amico di vecchia data di Agosti, il regista bresciano Franco Piavoli, che interpreta il ruolo del dottore. L'attrice Piera Degli Esposti partecipa alla pellicola non come interprete, bensì prestando la propria caratteristica voce al personaggio della Madre (interpretata sullo schermo da Marisa Spranzi). Per i ruoli dei numerosi bambini della famiglia e del paese sono stati scelti attori non professionisti presi dalla realtà. Il protagonista Federico Zanola (il piccolo Silvano) tornerà a collaborare con Agosti interpretando il protagonista da piccolo nel film L'uomo proiettile (1995).
Produzione e distribuzione Coerentemente con la propria filosofia di cinema d'autore totalmente indipendente e svincolato dalle logiche industriali tradizionali, Silvano Agosti ha realizzato la pellicola esercitando un controllo artistico totale, curandone personalmente la regia, il soggetto, la sceneggiatura, la fotografia e il montaggio.
Il film è stato prodotto dalla cooperativa fondata dallo stesso regista, la 11 Marzo Cinematografica, in co-produzione con Rai 2. La distribuzione cinematografica originale dell'epoca è stata affidata alla Sacis, mentre in anni successivi la pellicola è stata restaurata digitalmente a cura dell'Istituto Luce Cinecittà, che ne conserva il fondo.
Per il mercato Home Video, la pellicola è stata inizialmente pubblicata in edizioni indipendenti in VHS e DVD distribuite direttamente dalla sigla Edizioni L'Immagine, facente capo allo stesso Agosti. Successivamente, il 5 aprile 2016, è stata distribuita nel circuito commerciale una nuova versione in DVD edita da General Video Recording (codice EAN 8009833122516) e veicolata da Mustang Entertainment e CG Entertainment.
Note
Collegamenti esterni Scheda su IMDb, IMDb.com. Scheda su MYmovies, Mo-Net Srl. Libri e film di Silvano Agosti su OpenDDB. Sito ufficiale del Cinema Azzurro Scipioni.
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