PlayStation Now (abbreviato in PS Now) è stato un servizio in abbonamento basato sulla tecnologia cloud di Gaikai, che permetteva di giocare ai videogiochi in catalogo sia in streaming sia tramite download locale. Nel 2022 il servizio è stato integrato in PlayStation Plus, perdendo formalmente la denominazione originaria.
Presentato al Consumer Electronics Show 2014, il servizio debuttò in Nord America nell'estate dello stesso anno, dopo una fase beta su PlayStation 4 avviata a gennaio. Sebbene il lancio in Giappone sia avvenuto a fine 2014 e quello in Europa fosse inizialmente previsto per il 2015, la frammentazione del mercato europeo dei provider internet costrinse Sony a rinviare l'esordio nel continente fino al 2019.
La velocità di connessione internet minima richiesta dal servizio era di 5 Mbps, requisito che ne consentiva l'utilizzo anche in aree con scarsa diffusione della banda larga. La piattaforma permetteva di riprodurre i titoli sia sui dispositivi della famiglia PlayStation sia, inizialmente, su altri sistemi come televisori Bravia, tablet e smartphone.
Nel 2018 fu introdotta la possibilità di scaricare e riprodurre in locale i titoli compatibili presenti in catalogo.
Nel marzo 2019 Sony estese ufficialmente il servizio a Italia, Spagna, Portogallo, Danimarca, Norvegia, Finlandia e Svezia.
Nella primavera del 2022 Sony annunciò l'integrazione di PlayStation Now all'interno del nuovo PlayStation Plus, strutturato in tre diversi piani d'abbonamento e disponibile dal 23 giugno dello stesso anno. Con il debutto della nuova offerta il marchio PlayStation Now fu formalmente abbandonato, mentre la tecnologia e il catalogo del servizio confluirono nel livello Premium, che riprende i contenuti dei due precedenti abbonamenti.
Note
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