Appartenne al movimento dei post-impressionisti.

Biografia Nato a Parigi da una famiglia di macellai originaria della Val-d'Oise, Gustave Loiseau visse l'infanzia e l'adolescenza a Pontoise. All'età di quindici anni venne messo come apprendista nella bottega di un salumiere, ma, pochi anni dopo, sentì il bisogno di abbandonare l'ambiente commerciale e di avvicinarsi all'arte. Passò quindi, sempre come apprendista, presso un decoratore amico della famiglia e la fortuna lo assistette. Alla morte della nonna, infatti, ereditò una somma sufficiente a mantenersi nella capitale.

Si trasferì quindi a Parigi, distante solo 25 km, nel quartiere di Montmartre, e si iscrisse alla "Scuola di arti decorative". Dopo solo un anno, però, a causa di una lite con un docente, lasciò la Scuola e iniziò a lavorare come decoratore.

Poi, un altro colpo di fortuna lo spinse più avanti: il pittore paesaggista Fernand Quignon (1854-1941) gli chiese di decorare il suo appartamento e in breve tempo lo accolse nel suo atelier e divenne il suo primo maestro e mentore. Quignon istruì Loiseau con tanta capacità e convinzione che il giovane si appassionò al punto di decidere, nel 1887, di dedicarsi totalmente alla pittura e di intraprendere la carriera dell'artista.

Sempre su suggerimento di Quignon, a partire dal 1890 Loiseau trascorse tutte le estati a Pont-Aven, alloggiando alla Pensione Gloanec con gli amici del "gruppo di Pont-Aven": Maxime Maufra, Émile Bernard, Henry Moret e soprattutto Paul Gauguin che con lui fu sempre prodigo di consigli.

In seguito, nel 1891, si trasferì a Auvers-sur-Oise, per poi tornare, nel 1904, a Pontoise, dove si stabilì e dove rimase per tutta la vita, pur mantenendo un altro atelier a Parigi nel quale si recava regolarmente.

Dal 1894 iniziò ad esporre, partecipando alla 6ª, 7ª e 8ª mostra degli impressionisti e dei simbolisti presso il "Barc de Bouteville". I suoi lavori furono notati dal famoso mercante d'arte Paul Durand-Ruel che lo legò a sé con un favorevole contratto. Durand-Ruel amministrò così gran parte della produzione di Loiseau ed espose i suoi quadri anche a New York, nella galleria di cui era proprietario.

Dopo una vita priva di grandi emozioni, ma densa di lavoro e di autentica ispirazione artistica, Loiseau, mentre si trovava nel suo atelier di Parigi affacciato sulla Senna, si spense. Aveva 70 anni.

I suoi resti riposano nel cimitero di Pontoise. E a Pontoise esiste ancora il suo primo atelierGustave Loiseau, Pontoisien et peintre reconnu | Pontoise .

L'arte di Loiseau

L'espressione pittorica di Loiseau si mantenne sempre nell'alveo della corrente post-impressionista e se egli mostrò qualche evidente influenza da parte di altri maestri, non si può che fare il nome di Claude Monet, specie osservando le sue rappresentazioni dei porti, delle falesie e delle chiese, eseguite in piccole serie.

Loiseau dipingeva all'aria aperta, immerso nei paesaggi che lo ispiravano, in Bretagna, in Normandia, o anche nei centri abitati, come Moret-sur-Loing o la stessa Parigi. Realizzò molte tele su Pontoise e sulla sua regione, come del resto fece anche Camille Pissarro, riprendendo il quartiere dell'Hermitage, la cattedrale di Saint Maclou, la banchina di Ponthuis e le sponde dell'Oise. E si portò anche in molti dei centri abitati circostanti, come Auvers-sur-Oise, Nesles-la-Vallée, Osny e Saint-Ouen-l'Aumône.

Le opere di Loiseau rivelano anche una passione che egli ebbe in comune con altri artisti impressionisti e post-impressionisti: quella per il variare del paesaggio a seconda delle stagioni. Oltre che fissare sulla tela i caratteri peculiari di una stagione (lo sbocciare della primavera, il biondeggiare delle messi, i tardivi raccolti dell'autunno o le prime gelate nevose dell'inverno), spesso, come altri, ritrasse il medesimo paesaggio naturale (boschi, campi, ma anche frutteti e orti) nei diversi periodi dell'anno.

Questa sensibilità per il paesaggio come genesi e non come prodotto della natura sensibile, ma anche come espressione di una naturalità assai dilatata che coinvolge spazio, tempo e loro mutazioni, si può comprendere non solo dai soggetti rappresentati, quanto piuttosto dalla tecnica di Loiseau che, rifiutando la chiarezza della figuratività immediata, lascia intuire le sensazioni e le stesse realtà solo attraverso quei codici grafici e cromatici che disvelano lo spessore e il significato estetico di un paesaggio nella sua specificità.

Come annota Didier Imbert, la sua arte si espresse a mezza voce, con discrezione e delicatezza, ma soprattutto con grande sinceritàDidier Imbert, Op. cit..

Se Loiseau è anche conosciuto per le sue pitture murali nelle strade di Parigi (Place de la Bastille, l'Etoile, ecc.), in realtà i suoi luoghi e i suoi soggetti prediletti furono le scene campestri e contadine. Si applicò poco ai ritratti, preferendo cogliere personaggi in movimento, operai al lavoro, portuali attorno ai battelli, avventori che affollano i mercati o il traffico di automobili nei grandi boulevard o nelle piazze parigine, viste dall'alto come dall'occhio attento di una rondine che sorvola curiosa le città degli uomini.

Peraltro, sin da giovane amava dipingere anche nature morte, e in età avanzata, fermandosi più a lungo nello studio di Parigi, ne dipinse molte. In questi lavori Loiseau sembra voler abbandonare la pennellata e la tessitura impressionista, per lasciar affiorare quella che Imbert chiama "una risonanza classica ", una staticità che prelude ad un pacato immobilismo.

Opere

Bois d'Ennery, 1889 - Museo d'arte e storia "Louis-Senlecq", L'Isle-Adam Paysage d'hiver à Tournedos, 1899 Le village de Triel, 1900 Plage d'Étretat, 1901 Étretat 1902 L'église du Vaudreuil, printemps, 1902 Port de Dieppe, 1903 Dieppe, l'avant-port, 1903 Une rue du vieux Saint-Lunaire, 1904 Le quai de Ponthuis [a Pontoise], 1905 La Pointe du Jars au Cap Fréhel, 1905 - Museo di Belle arti di Rennes La Banche, 1906 L'amas du Cap Fréhel, 1906 Rochers dominant la mer en Bretagne, 1906 ca. La cathédrale d'Auxerre, 1907 Falaises de Saint-Jouin, Normandie, 1907 La Loire à Trentemoult, 1909 Péniches sur l'Oise, 1910 Le gigot, 1911 Notre Dame de Paris, 1911 Le bassin de commerce du Havre, 1912 Les Martigues, 1913 Le pont suspendu à Elbeuf, 1912 Rivière en Normandie, 1913 La baie de Tréboul, 1913 Le port de Tréboul, 1913 Pontoise, la débâcle, 1914 La Chevrolière, près de Nantes, 1914 (disegno al carboncino) Le pont suspendu à Triel, 1917 - Museo Lambinet, Versailles Port d'Henri IV, Paris, 1918 L'Hermitage, pruniers en fleurs, 1920 Statuettes et roses dans un verre, 1920 La rue de village, Saint-Cyr du Vaudreuil 1923 ca. Pont-Aven, le marché, 1923 La plage de Fécamp, 1925 Le Pont-Marie, effet de neige, 1925 La maison de juge, Pont-Aven, 1926 Petite ferme aux environs de Caen, 1928 La rue de l'épicerie, à Rouen, 1929 Paris, Place de l'Étoile, Avenue Wagram, 1930 Effet de brume à Moret-sur-Loing, 1934 Une rue à Mortain, neige - Museo di Belle arti di Rouen Rue de village Rue de village avec charrette Le pont de Moret Bords de l'Oise à Précy Avenue Fiedland, Paris Le 14 juillet sur la rue de Clignancourt à Paris Usine au bord de l'Oise, environs de Pontoise Champ de blé en Normandie - Museo Lambinet, Versailles L'Eure en hiver - Museo d'Orsay, Parigi Pont-Aven, effet de soleil - Museo Lambinet, Versailles Vue de Pont-Aven

Galleria d'immagini

Note

Bibliografia Didier Imbert, Catalogue raisonné de l'Œuvre de Gustave Loiseau. Jean Melas Kyriazi, Gustave Loiseau: L'historiographe de la Seine. Edizioni "Papyros Arts Graphiques", Atene, 1979. "Loiseau Gustave", Expertisez magazine. Ristampa del 2012. (a cura di) René Huygue, L'art et l'homme. Edizione Librairies Larousse, Parigi, Vol III, 1959 Dictionnaire Bénézit.

Voci correlate Post-impressionismo Claude Monet Scuola di Pont-Aven

Altri progetti

Collegamenti esterni Elenco delle Opere di Gustave Loiseau sul sito van-gogh.fr

Categoria:Pittori postimpressionisti