Membro del Consiglio Nazionale delle Ricerche e docente universitario di Chimica fisiologica all'Università "La Sapienza" di Roma, ha ottenuto diversi premi e riconoscimenti per i suoi studi in ambito medico, compreso il prestigioso premio Girolami per la sua tesi di laurea. È stato anche medico di fiducia del generale Armando Diaz, Igor' Fëdorovič Stravinskij, Pablo Picasso, Ruggero Leoncavallo, Sergej Djagilev e di Guglielmo Marconi.
Nella prima metà del Novecento la Famiglia Tallarico ha dato lustro e notorietà ad un piccolo paese della Calabria, Casabona, nella provincia di Crotone per valori intrinseci alla sua storia ma soprattutto attraverso il suo rappresentante più autorevole e illustre, il Professor Giuseppe Tallarico, fulgida figura di scienziato e di medico fino a poco tempo fa ingiustamente relegato ad una mitologia di racconti e ad una leggenda di aneddoti ma che recenti studi hanno collocato in una dimensione storiografica di assoluto valore. Giuseppe Tallarico, “il medico biologo con le ali di poeta”come venne definito dal filosofo Giovanni Gentile, fu un uomo, un medico, uno scienziato dalla mente “colorata”, grandissimo nell’amore per la sua terra, nelle passioni culturali e nelle profetiche intuizioni scientifiche permeate da una vena poetica e letteraria che ne fanno un personaggio forse unico nella prima metà del XX secolo nelle cui vicende politiche, sociali, culturali e scientifiche si erge da vero protagonista. In questo excursus biografico si cercherà di delineare un quadro il più possibile completo del Professor Tallarico, padre di famiglia, medico illuminato, divulgatore sublime, poeta struggente ed elegiaco della natura, scienziato della moderna agricoltura. E intorno alla narrazione del personaggio, come in un grandioso affresco storico, compaiono tutte le figure, minime e massime che lo hanno accompagnato nella sua epopea di uomo innamorato della sua terra, la Calabria, e del suo paese, Casabona, che egli ha sempre portato nel cuore e amato senza confini di spazio e di tempo.
Sunto Biografia Nato a Casabona nel 1880, si iscrisse alla Facoltà di Medicina e Chirurgia dell'Università "La Sapienza" di Roma ottenendo la laurea nel 1905.
Nel 1913 vinse un concorso per diventare medico primario all'Ospedale italiano di Londra, ma allo scoppio della prima guerra mondiale scelse di abbandonare il posto per partecipare attivamente al conflitto come Ufficiale Medico. Al termine della guerra, riprese la professione medica.
Nel 1929 fece il suo ingresso in politica candidandosi alle elezioni politiche, venendo eletto deputato nella XXVIII, XXIX e XXX legislatura del Regno d'Italia nelle file del Partito Nazionale Fascista.
Tallarico si spense a Roma il 12 luglio 1965.
Biografia in dettaglio
I genitori Sullo sfondo della Calabria risorgimentale si muovono nella prima metà dell’Ottocento le vicende della Famiglia Tallarico, in particolare di Giuseppe “senior” che sposò Teresa Garrubba nobildonna di Melissa dalla quale nacque il loro unico figlio Ludovico. Tardo epigono di figura patriarcale dell’Ottocento Calabrese, Ludovico fu un personaggio eclettico che incise in maniera determinante sulla società del tempo per la sua genialità e intraprendenza, per i suoi modi e la sua indole generosa. Il settore lavorativo in cui egli profuse grande impegno fu quello agricolo nel quale, per essere al passo coi tempi, conseguì da autodidatta la Laurea in Agraria e con i suoi studi ed esperimenti diede un contributo scientifico determinante al mondo dell’agricoltura dell’epoca. Alla morte di Ludovico nel 1937, chi dei figli raccolse la sua eredità culturale e scientifica nonché il “sacro fuoco” del sapere fu senz’altro Giuseppe il primogenito in linea maschile, il “genius loci” di quel microcosmo posto su una collina rocciosa: Casabona, “il natio borgo selvaggio”, ove nacque il 28 aprile 1880 e cui fu sempre legato da profondi sentimenti ancestrali. “Don Peppino”, come affettuosamente lo chiamavano i compaesani sempre amò e onorò questo piccolo paese fino al punto di eleggerlo a cenacolo culturale e a laboratorio sperimentale ove condurre importanti studi scientifici e letterari. Ma fermiamo la clessidra del tempo!
Giovinezza Dopo le Scuole Elementari nel Collegio di Santa Severina, il piccolo Giuseppe proseguì il suo percorso scolastico presso il Ginnasio e il Liceo “Galluppi” di Catanzaro nel Regio Convitto Nazionale. Qui conseguì a soli 18 anni la Licenza Liceale “con molto onore” meritandosi l’assegnazione del Legato Pezzullo, un prestigioso premio che gli consentì nel 1898 di iscriversi alla Facoltà di Medicina dell’Università di Napoli. Nella città partenopea rimase un solo anno per poi trasferirsi all’Ateneo di Roma. Le ragioni di questo trasferimento non ci sono note. L’inizio del soggiorno romano fu rattristato dalla scomparsa della cara mamma Aurora che venne a mancare nel 1899 all’età di 41 anni. Il giovane Tallarico reagì a questo triste evento con orgoglio colmandone il vuoto con i risultati scolastici e riversando il suo amore e la sua devozione filiale nella famiglia. Nel mondo universitario del suo tempo divenne un vero riferimento sia per spensierata e romantica goliardia sia per impegno nello studio che gli consentì di vincere al terzo anno di Medicina le “mille lire” del Premio Rolli per la Fisiologia Sperimentale. Erano i primi bagliori di un’esistenza predestinata e di un amore scientifico assoluto: la Fisiologia. In questo campo egli ebbe come prima guida il Prof. Luigi Luciani, successivamente entrò nell’orbita del grande Prof. Virgilio Ducceschi che lo prescelse, benché ancora studente, come suo assistente. Questa collaborazione culminò, al termine degli studi universitari in un’interessante Tesi di Laurea in Fisiologia sull’“Azione dei prodotti regressivi dei tessuti sul cuore e sul respiro” che gli valse il 18 luglio 1905 la Laurea in Medicina e Chirurgia col massimo dei voti e l’assegnazione del prestigioso Premio Girolami.
I primi incarichi professionali Dopo la Laurea, il forte richiamo per la terra natia porta il giovane Dottor Tallarico nel Crotonese ove diresse fino al 1906 su incarico della Società Nazionale per gli Studi sulla Malaria i lavori di profilassi e cura nei campi sperimentali del Senatore Barracco. Con le sue lungimiranti intuizioni scientifiche e con la sua abnegazione nella ricerca contribuì a salvare molte vite umane e a bonificare un piccolo e sconosciuto angolo di Calabria. Nel 1909 la Commissione Tecnica del Ministero dell’Istruzione lo giudicò primo tra tutti i laureati in Medicina negli ultimi quattro anni in tutte le Università d’Italia e gli conferì un Premio di Perfezionamento all’estero per l’anno accademico 1909/10 della somma di lire tremila. Fu la svolta della sua vita! La sede prescelta per il perfezionamento scientifico fu Parigi ove la sete di sapere, la grande passione per la cultura e l’arte avrebbero trovato terreno fecondo per la sua anima mitteleuropea sempre proiettata verso nuovi orizzonti di futuro. A Parigi si perfezionò presso il Laboratorio di Fisiologia Sperimentale della Sorbona, diretto dal grande Prof. Albert Dastre, in Chimica Fisiologica da sempre la sua passione scientifica. Il successo professionale parigino però non lo appagava pienamente, la sua “forma mentis” di scienziato lo portava a guardare lontano. Le bianche scogliere di Dover al di là della Manica immortalate da poeti e scrittori e icona naturalistica della grande Inghilterra lo attendevano! Nel 1911 infatti il Dottor Tallarico vince per titoli il Concorso Internazionale per la Direzione dell’Ospedale italiano di Londra e qui si trasferisce sul finire dello stesso anno. Successivamente apre al pubblico uno Studio Medico a Wimpole Street nell’aristocratico quartiere dei grandi specialisti ove si affermò subito come Medico brillante, acquisendo prestigio e notorietà nell’entourage dell’aristocrazia londinese e non solo. Ancora una volta però fermiamo la clessidra del tempo! Durante il soggiorno parigino di circa due anni nei laboratori della Sorbona conobbe una giovane studentessa francese, Marcelle Bucher, che da collaboratrice scientifica divenne ben presto la donna della sua vita e musa ispiratrice del suo futuro. Nella primavera del 1913 egli tornò a Parigi e il 20 maggio dello stesso anno la sposò. Marcella seguì il marito a Londra condividendone ideali, progetti di vita e di lavoro ma soprattutto il profondo amore per l’Italia. Assai singolare è che Marcella nata a Parigi da padre alsaziano e madre lorena, quindi una francese del nord, adorava la calda terra di Calabria, l’umanità della sua gente, i colori e le bellezze naturalistiche in un sentimento profondo che condivideva con l’amato marito. Il loro sogno di un ritorno in quei luoghi, sempre vagheggiato, si realizzerà nel 1925 allorquando i coniugi Tallarico si trasferiranno a Casabona. Nella metropoli londinese il Professor Tallarico continuò i suoi studi di ordine biologico, divenne consulente fidato di Ambasciate e Consolati esteri, strinse amicizia con personalità illustri di cui divenne medico e confidente per la facondia del suo eloquio e per una sorta di spiritualità insita nel suo pensiero scientifico. Divenne in breve tempo il “primus inter pares” fra gli italiani residenti a Londra che stabilirono con lui intensi legami di amicizia, lo prescelsero come Medico curante e lo elessero alla carica di Presidente della Lega Italiana per la tutela degli Interessi Nazionali a Londra affinché “tenesse alto il nome della Patria”. Nel 1915, allo scoppio della Prima Guerra Mondiale, Tallarico tornò in Italia come Ufficiale Medico al fronte e qui rimase fino al termine delle ostilità. Nemmeno i venti di guerra 5 fermarono lo scienziato italiano che durante il periodo bellico conseguì la Libera Docenza in Chimica Fisiologica e Biologica presso l’Università di Roma. Al suo ritorno in Inghilterra il Professor Tallarico ebbe inoltre grande successo e prestigio come Dirigente dell’Ospedale Italiano di Londra. La sua umanità, le sue doti di comunicazione e di empatia, la sua dottrina, il carisma che emanava dalla sua persona ne fecero una figura/simbolo della professione medica e la quintessenza vivente di questa scienza. Si affidarono alla sua conoscenza professionale grandi personalità del mondo della scienza, della politica e della cultura che egli ebbe modo di incontrare nella capitale inglese nell’arco di dieci anni. Fu legato da fraterna amicizia con il filosofo Giovanni Gentile di cui rimane un nutrito carteggio epistolare. Un ricordo a parte merita il legame con Guglielmo Marconi, Premio Nobel per la Fisica nel 1909, il personaggio cui fu maggiormente legato per essere stato il suo Medico di fiducia e per gli intensi rapporti di amicizia che continuarono anche in Italia. In quel periodo Marconi viveva a Londra e volle accompagnare personalmente il Professor Tallarico e la sua famiglia, nel 1925, col suo yacht Elettra fino al porto di Crotone.
Fu Medico di fiducia inoltre di:
Joseph Benjamin Robinson, il re dei diamanti del Sudafrica Ruggero Leoncavallo, compositore di opere liriche Il Maharaja dell’India in carica in quel periodo, uno degli uomini più ricchi del mondo Wickham Steed, giornalista del Times (1871-1956) Aldo Castellani (1874-1971), Medico e Specialista in malattie tropicali Generale Armando Diaz, Capo di Stato Maggiore del Regio Esercito Italiano Sergej Djagilev, coreografo e fondatore della Compagnia dei “Balletti Russi” Pablo Picasso, grande pittore del Novecento. Questi non godeva di una buona condizione economica durante il suo soggiorno londinese e pagava con dei bozzetti l’onorario delle visite mediche al Professor Tallarico che li accettava con piacere, considerata l’estrosità e l’arte avanguardista del pittore spagnolo Igor Strawinsky, celebre musicista russo Il Re d’Egitto Fu’ād I I Grimaldi di Monaco
Il periodo del Fascismo