Il Castello di Neuschwanstein (in tedesco Schloss Neuschwanstein, AFI: ) è un castello costruito alla fine del XIX secolo e situato nel sud-ovest della Baviera nei pressi di Füssen, nella località di Schwangau, di fronte al Castello di Hohenschwangau. Il nome tedesco Neuschwanstein può essere tradotto in italiano come Nuova pietra del Cigno, con possibile richiamo all'idea di Nuova roccaforte del Cigno; tale nome è collegato infatti alla sua costruzione nel territorio di Schwangau - Contea del Cigno - avvenuta successivamente rispetto ad altri castelli più antichi.
Commissionato dal re Ludovico II di Baviera come ritiro personale e omaggio al genio del musicista Richard Wagner da lui particolarmente amato, Ludovico pagò per la costruzione del palazzo coi propri fondi senza accedere al tesoro di Stato. Il re amava rimanere isolato dal mondo e questo luogo era divenuto per lui un rifugio personale, ma dopo la sua morte nel 1886 esso fu aperto subito al pubblico, desideroso di visitare quello che veniva decantato come un progetto fantasioso.
Può essere annoverato fra i castelli e le fortezze più visitati in Europa: circa 1,4 milioni di visitatori all'anno, di cui 6 000 al giorno solo in estate. È aperto al pubblico dal 1886 e da allora è stato visitato da 60 milioni di persone; è stato proposto per le sette meraviglie del mondo moderno. Nel 2013 ne è stato completato il restauro dopo 13 anni dall'inizio dei lavori.
Ha ispirato i castelli delle fiabe della Walt Disney, che lo prese a modello per alcuni tra i suoi più celebri film d'animazione, tra cui Biancaneve e i sette nani, Cenerentola, La bella addormentata nel bosco e Rapunzel. Ha ispirato il castello di Pandora della serie anime I Cavalieri dello zodiaco e il castello del capitolo 6/episodio 5 della serie manga e anime Spy × Family. Nel castello sono stati ambientati innumerevoli film, ad esempio era il "palazzo di Vulgaria" nel film Chitty Chitty Bang Bang; appare, altresì, in alcune immagini de La grande fuga, quando il tenente Hendley sorvola la zona con un aereo tedesco, mentre in Monuments Men vengono rinvenute al suo interno innumerevoli opere d’arte trafugate. Il castello compare anche nel videogioco arcade Super Pang e nell'avventura grafica Gabriel Knight 2: The Beast Within.
In Italia, nella commedia romantica Piccolo grande amore, il castello è stato utilizzato come residenza dell'immaginaria famiglia reale del Liechtenhaus, più volte ripreso nel corso del film soprattutto con inquadrature panoramiche, e vi sono persino numerose scene girate all'interno, come quella del fidanzato (Raul Bova) che va alla ricerca della principessa (Barbara Snellenburg) ma viene inseguito dalle guardie.
Posizione
La città di Schwangau si trova a un'altezza di 800 m ed è posta al confine sud-occidentale dello Stato tedesco della Baviera. L'area circostante è caratterizzata da una transizione tra le colline alpine della Baviera e della Svevia a sud (al confine austriaco) e il paesaggio più dolcemente collinare a nord.
Nel Medioevo, tre erano i castelli presenti nell'area. Uno era detto Castello di Schwanstein.In tedesco, Burg Schwanstein, significa letteralmente "castello della pietra del cigno". Nel 1832, il padre di Ludovico, Massimiliano II di Baviera comprò le rovine di questo castello e vi fece costruire il neogotico castello di Hohenschwangau. Terminato nel 1837, il palazzo divenne la residenza estiva della famiglia reale bavarese e il suo figlio primogenito, Ludovico (nato nel 1845) trascorse gran parte della sua giovinezza proprio qui.
Le rovine degli altri due castelli presenti nell'area erano note al principe ereditario che già ne annotava la presenza nel suo diario durante un'escursione nel 1859.. Quando il giovane re ascese al trono nel 1864, questi diede inizio alla costruzione di un nuovo palazzo al posto dei due castelli in rovina.. Ludovico chiamò la sua nuova residenza "Nuovo castello di Hohenschwangau" (nuovo castello di "contea del cigno" alta), e fu solo dopo la sua morte che venne rinominato nel modo attuale..
Concetto ed ethos
Il castello nel suo complesso si estende per 6 000 metri quadrati articolati su 4 piani e numerose torri, alte anche 65 metri. La posizione del castello è sommamente scenografica: ai piedi di una montagna, poco distante da un lago, sul ciglio di una gola vertiginosa e in vista di un altro castello, immerso nella foresta.
La costruzione iniziò sotto il regno di Ludovico II di Baviera. Il castello trae il suo nome da Lohengrin (inizialmente Loherangrin), il Cavaliere del Cigno (Schwanritter) dell'opera di Richard Wagner e fu progettato dall'architetto Eduard Riedel, e dagli scenografi Christian Janck e G. Dollmann, sotto la stretta supervisione del Re committente. Infatti il castello può essere considerato un monumento dedicato al compositore, amico e idolo del re, che considerava l'opera di Wagner quasi alla stregua di una religione. Fra le abitudini del re c'era quella di assistere da solo a teatro alle rappresentazioni delle opere di Wagner, che conosceva a memoria. Tuttavia, Richard Wagner non visitò mai il castello di Neuschwanstein. Ludovico II inviava le seguenti righe di ammirazione, nel maggio del 1868, all'adorato Richard Wagner:
Vengono qui menzionati quasi tutti gli aspetti del Neuschwanstein di Ludovico II. Ciò a cui non si fa alcun riferimento è invece la ragione politica: nel 1866 la Baviera, alleata con l'Austria, aveva perso la guerra contro la Prussia, in fase espansiva. La Baviera fu costretta ad accettare un'"alleanza difensiva e offensiva" che in caso di guerra toglieva al re la facoltà di disporre del suo esercito. Con ciò, a partire dal 1866, Ludovico II non era più un sovrano nel pieno esercizio delle sue funzioni. Questa limitazione rappresentò la peggior disgrazia della sua vita. Nel 1867 iniziò a progettare, con i suoi castelli, un regno tutto suo nel quale agire e potersi sentire come un vero re.
Tutte le sale sono decorate con motivi wagneriani con l'eccezione della sala del trono. Pur essendo priva del trono (Ludovico II di Baviera morì prima che il trono venisse completato), la sala possiede un'atmosfera sacrale a somiglianza di una cappella palatina. I motivi decorativi sono ispirati dall'arte bizantina. Una delle stanze del castello riproduce, in maniera molto realistica, una grotta con tanto di stalattiti e stalagmiti e, durante il regno di Ludovico II di Baviera, una cascata.
Re Ludovico II era un re amante della bella vita, disinteressato alla politica, spendaccione e sognatore. Impegnò tutto il suo patrimonio nella costruzione del castello, sovraintendendo ai lavori direttamente dal castello in cui aveva trascorso l'infanzia, il vicino castello di Hohenschwangau. Nonostante ciò egli abitò per poco tempo e molto di rado in questa residenza. Diverse parti del castello mostrano elementi architettonici volutamente incompiuti oppure installazioni del gusto baroccheggiante. Venne dichiarato pazzo dal Consiglio di Stato (senza nemmeno una visita medica), fu imprigionato e da lì a breve annegò, a soli 41 anni, in circostanze mai del tutto chiarite.
Ludovico, sospettando il complotto a suo danno, ordinò al custode del castello di interdire le visite dei curiosi dopo la sua morte. Il castello di Neuschwanstein doveva essere infatti una residenza riservata al re e a una ristrettissima cerchia di persone. Poche settimane dopo la morte del sovrano, il castello aprì le sue porte ai visitatori. È tuttora uno dei luoghi più visitati della Germania, in ogni stagione dell'anno. Vicino a Neuschwanstein si trova la gola di Pöllat, sormontata da un ponte (Marienbrücke) alto 90 metri dal quale si può godere di una vista sul castello e sulle montagne bavaresi.
Costruzione
Nel 1868, le rovine dei due castelli medievali dell'area vennero completamente distrutte per far spazio al nuovo progetto sottoscritto dal re.. La prima pietra della nuova fondazione venne posta il 5 settembre 1869; nel 1872 vennero completate le cantine del castello e nel 1876 era ormai terminato completamente il primo piano. Alla fine del 1882 il castello venne terminato anche ai piani superiori, ammobiliato così da permettere a Ludovico di alloggiarvi e constatare personalmente la prosecuzione dei lavori.. Nel 1874, la conduzione degli impiegati civili passò da Eduard Riedel a Georg von Dollmann.. Il tetto venne completato dal 1880 e nel 1884 il sovrano fu in grado di spostarsi direttamente nella nuova costruzione. In quello stesso anno la direzione del progetto passò a Julius Hofmann, dopo che Dollmann era caduto in disgrazia presso il sovrano.
Il palazzo venne eretto con mattoni da costruzione convenzionali e direttamente realizzato sulla roccia viva dello sperone montuoso su cui insiste ancora oggi. La pietra bianca di cui venne rivestito esternamente proveniva da una cava vicina.. I blocchi di arenaria del portale e delle finestre a bovindo provenivano da Schlaitdorf, nel Württemberg. Il marmo proveniva da Untersberg presso Salisburgo e venne usato per le finestre, gli archi, le colonne e i capitelli. Il trasporto dei materiali da costruzione venne facilitato da un sistema di trasporto con carrucole per portare il materiale sino al sito della costruzione. Un ulteriore argano era utilizzato direttamente sul luogo di costruzione.
Per circa due decenni il sito della costruzione fu il principale centro d'impiego della regione.. Nel 1880, circa 200 muratori erano occupati sul sito,. senza contare i rifornimenti e le persone ordinariamente impiegate al castello. Talvolta si lavorava anche di notte alla luce di lampade a olio per accelerare i lavori. Del 1879/1880 è una stima delle statistiche dei materiali da costruzione: 465 tonnellate di marmo di Salisburgo, 1 550 tonnellate di arenaria, 400 000 mattoni e 2 050 metri cubi di legname per i ponteggi.
Nel 1870, venne fondata addirittura una società di assicurazione apposita per i lavoratori. Gli eredi dei morti durante la costruzione per incidenti vari (30 sono i casi menzionati nelle statistiche) ricevevano una piccola pensione per ripagarsi della perdita subita. Nel 1884, il re fu in grado di spostarsi nel nuovo palazzo,. e nel 1885 invitò sua madre Maria a Neuschwanstein in occasione del suo 60º compleanno. La regina madre risiedeva al castello di Hohenschwangau, ma si disse che ella non fu contenta di queste nuove spese pazze del figlio e soprattutto del suo rapporto con Wagner. Dal 1886 il palazzo poteva definirsi in gran parte terminato.
Malgrado la sua grandezza, Neuschwanstein non aveva spazi dedicati alla corte reale, ma conteneva solo gli appartamenti privati del re e per i suoi servitori. A ogni modo tutte le stanze "di corte" avevano più intenti decorativi che residenziali: Ludovico II intese il palazzo come un proprio rifugio più che come un luogo di rappresentanza. Ludovico II visse in totale solo 172 giorni della sua vita al castello, pochissimo se paragonato a molte altre sue residenze..
Architettura
L'effetto del castello di Neuschwanstein è quello di un grande apparato scenico, sia all'esterno sia all'interno. L'influenza del re è ancora oggi molto presente nel progetto dal momento che fu egli stesso a interessarsi personalmente ai disegni e alle decorazioni. Un esempio di questa passione si può ritrovare nei suoi commenti, o ordini, circa le pitture ad affresco sulle storie di Lohengrin: "Sua Maestà desidera che [...] la nave sia posta lontana dalla riva, che il collo di Lohengrin sia meno torto, che la catena che si snoda dalla barca al cigno sia d'oro e non di rose, ed infine che lo stile del castello visibile nella scena sia medievale".