Place de la Concorde, in italiano Piazza della Concordia, è una piazza dell'VIII arrondissement di Parigi.

Ubicazione

Situata sulla riva destra della Senna, nel VIII arrondissement di Parigi, la Place de la Concorde si trova ai piedi degli Champs-Élysées, dei quali costituisce il punto di raccordo con il Giardino delle Tuileries, che si estende in direzione sud-est. A nord, attraverso la rue Royale, la piazza si proietta verso la chiesa della Madeleine; a sud, il Pont de la Concorde la collega alla riva sinistra del fiume, nel VII arrondissement, in corrispondenza del Palais Bourbon, sede dell'Assemblea Nazionale. Dal punto di vista amministrativo, la piazza appartiene al quartiere degli Champs-Élysées, del quale rappresenta il limite orientale. Tuttavia, i due edifici che ne delimitano il lato settentrionale, situati ai lati opposti della rue Royale, ricadono nel quartiere della Madeleine, anch'esso nell'VIII arrondissement. I Giardini delle Tuileries, invece, che costeggiano la piazza a sud-est, si trovano nel quartiere di Saint-Germain-l'Auxerrois, nel I arrondissement.

Collocata in posizione centrale all'interno del tessuto urbano della capitale, la Place de la Concorde occupa un punto strategico di snodo tra due assi principali della città: l'asse nord-sud, che si estende da Montmartre ai grandi magazzini di Boulevard Haussmann, fino alla chiesa della Madeleine e alla Assemblea Nazionale; l’asse ovest-est (il cosiddetto axe historique), che attraversa la Grande Arche della Défense, l'Arco di Trionfo, gli Champs-Élysées, i Giardini delle Tuileries e il Museo del Louvre.

Toponomastica

Il toponimo "Place de la Concorde" fu scelto dal Direttorio, e poi ristabilito dalla Monarchia di Luglio, con l'intento di simboleggiare le virtù civiche e la riconciliazione del popolo francese dopo gli eccessi del Terrore, e di invitarlo a un rinnovato spirito di concordia nazionale...

La piazza nel tempo ha assunto diverse denominazioni, riflesso delle alterne vicende politiche che hanno attraversato la storia francese a partire dal 1789. Nata come "Place Louis XV", fu ribattezzata "Place de la Révolution" dopo gli eventi del 10 agosto 1792. In seguito, assunse il nome di "Place de la Concorde" sotto il Direttorio, il Consolato e l'Impero. Tornò a essere "Place Louis XV", quindi "Place Louis XVI" durante la Restaurazione, e "Place de la Charte" nel 1830, prima di ricevere nuovamente, sotto la Monarchia di Luglio, il nome attuale di "Place de la Concorde".

Storia XVIII secolo

Nel XVIII secolo l'area che sarebbe poi divenuta la Place de la Concorde si presentava come una semplice spianata, in parte circondata da un fossato, utilizzata come deposito di marmi destinati agli edifici reali. Essa comunicava, mediante una barriera, con un posto di tassazione del sale e con il porto dei marmi. Due grandi condotti di scolo a cielo aperto attraversavano l'area alle sue estremità: uno si riversava nel fossato delle Tuileries, l'altro correva lungo gli Champs-Élysées.

Nel 1748, la città di Parigi - rappresentata dai suoi assessori e dal prévôt des marchands - decise di erigere una statua equestre in onore di Luigi XV, così da festeggiare per la guarigione del sovrano da una grave malattia che aveva contratto a Metz. Fu quindi indetto un concorso per individuare il sito più idoneo alla collocazione del monumento. Vi parteciparono diciannove architetti, tra cui Germain Boffrand, Gabriel de Lestrade e Jacques-Germain Soufflot. Tra le proposte presentate, quella di Ange-Jacques Gabriel previde l'utilizzo proprio spianata terrosa e priva di funzione situata all'estremità occidentale del Giardino delle Tuileries, allora nota come "esplanade du Pont-Tournant" [Spianata del ponte girevole], in riferimento a un ponte in legno che attraversava il fossato adiacente alla terrazza del giardino. Sebbene la posizione fosse decentrata rispetto al cuore della città, essa appariva favorevole allo sviluppo urbanistico dei nuovi quartieri che cominciavano a svilupparsi verso ovest, nella zona del Faubourg Saint-Honoré. Gran parte dei terreni circostanti apparteneva al re, fatto che ridusse notevolmente la necessità di procedere a espropri.

Già prima dell'adozione ufficiale del progetto, vennero avviate trattative con gli eredi di John Law, i quali possedevano appezzamenti che interferivano con l'area destinata alla creazione della nuova place royale. Tale piazza si sarebbe inserita nel più ampio programma di piazze monumentali già realizzate in altre città francesi - come Rennes, Rouen, Bordeaux, Digione, Nantes e Montpellier - concepite come scenografia celebrativa per le statue equestri del sovrano. A Parigi, tale spazio avrebbe assunto una configurazione più aperta, inserendosi in un'area ancora poco urbanizzata. La futura piazza, valorizzata dalle facciate simmetriche progettate da Gabriel, avrebbe così costituito un raffinato raccordo architettonico tra il verde dei Giardini delle Tuileries e la prospettiva alberata degli Champs-Élysées.

Nel 1753 fu bandito un concorso per la sistemazione definitiva della spianata, riservato ai membri dell'Académie royale d'architecture. In qualità di Primo Architetto del Re e direttore dell'Accademia, Gabriel fu incaricato di redigere il progetto definitivo, integrando le proposte più convincenti tra quelle presentate dai concorrenti. Con il sostegno determinante di Madame de Pompadour, che supervisionò l'intero progetto, il piano di Gabriel venne infine approvato nel 1755. L'accordo formale tra la città di Parigi, i rappresentanti della corona e gli eredi di Law fu stipulato nel 1758. In cambio dei terreni ceduti, questi ultimi ottennero la proprietà dell'edificio situato a nord-ovest della piazza e di alcuni lotti edificabili su entrambi i lati della futura rue Royale. Accettarono inoltre di finanziare la costruzione delle facciate degli edifici di loro competenza e di concedere il diritto di servitù per le gallerie pubbliche che si affacciavano sulla piazza.

Iniziata dallo scultore Edme Bouchardon e completata, dopo la morte di quest'ultimo, da Jean-Baptiste Pigalle, la statua equestre di Luigi XV venne inaugurata il 20 giugno 1763. Fu collocata al centro della spianata, orientata verso est, nel punto di intersezione tra l'asse della nuova rue Royale - che collegava la chiesa della Madeleine alla Senna - e l'asse che univa i Giardini delle Tuileries all'avenue des Champs-Élysées. La statua raffigurava il sovrano drappeggiato in abiti di ispirazione romana, con la testa ornata da una corona d'alloro e la capigliatura raccolta in una coda di cavallo. Il basamento, progettato da Jean-François-Thérèse Chalgrin, era decorato da bassorilievi e ornato, ai quattro angoli, da statue in bronzo allegoriche che rappresentavano le virtù regali: la Forza, la Giustizia, la Prudenza e la Pace. Poiché però quest'ultimo era diventato, all'epoca dell'inaugurazione della statua, dopo la guerra dei sette anni, largamente impopolare, lo si canzonava in questi termini:

Il 30 maggio 1770 la piazza fu teatro di un tragico evento passato alla storia come il "grand étouffement" [grande soffocamento]. In occasione dei festeggiamenti per il matrimonio del Delfino, futuro Luigi XVI, con l'arciduchessa Maria Antonietta d'Austria, fu organizzato uno spettacolo pirotecnico. Durante l'evento, la caduta accidentale di un razzo provocò un incendio che generò un improvviso panico tra la folla. Nella calca che ne seguì, 132 persone persero la vita, travolte e soffocate dalla ressa.

Nel 1771, la fiera di Saint-Ovide, precedentemente allestita in Place Louis-le-Grand, fu trasferita in Place Louis XV. Tuttavia, l'attività fieristica scomparve definitivamente nel 1777, in seguito a un incendio. In risposta alla tragedia, diversi direttori di spettacoli organizzarono rappresentazioni il cui ricavato fu destinato alle vittime dell'incendio: si trattò del primo gesto caritatevole documentato di questo genere.

La sistemazione architettonica della piazza fu completata nel 1772. Per delimitare il vasto spazio, fu realizzato un recinto ottagonale costituito da una balaustra, fiancheggiata da garitte e circondato da fossati larghi 20 metri. Soltanto il lato settentrionale della piazza fu edificato, mantenendo libera la visuale verso la Senna. Alcuni elementi previsti dal progetto originario di Ange-Jacques Gabriel non vennero mai realizzati: tra questi, gruppi scultorei raffiguranti trofei destinati a sormontare le garitte, due fontane da collocare ai lati della statua equestre, e due hôtels particuliers simmetrici e arretrati, pensati per incorniciare i due grandi edifici settentrionali. Nel 1776, la piazza - ormai ufficialmente battezzata "Place Louis XV" - fu infine oggetto di un intervento paesaggistico che suddivise lo spazio interno in quattro compartimenti erbosi, delimitati da barriere verniciate di verde.

Nel 1789, l'architetto Bernard Poyet presentò al re un ambizioso progetto di riqualificazione della piazza, che prevedeva la costruzione di edifici agli angoli dell'area e l'installazione di un teatro dell'opera nell'angolo nord-orientale. Tuttavia, il progetto non fu mai realizzato.

Rivoluzione

Durante la Rivoluzione francese, la piazza divenne un luogo di transito obbligato per i cortei, improvvisati o ritualizzati che fossero, dal cerimoniale delle feste rivoluzionarie. Fu uno dei principali spazi pubblici del periodo, acquisendo un valore simbolico e politico particolarmente forte con l'installazione della ghigliottina, che ne fece uno dei luoghi emblematici del Terrore.

Il 12 luglio 1789, dopo le dimissioni del ministro delle finanze Jacques Necker, interpretata come un segno di restaurazione assolutistica da parte del re, si riunisce nella piazza una folla inferocita brandente i busti di Necker e del duca Philippe d'Orléans. Il Royal-Allemand, un reggimento di dragoni tedesco comandato dal principe di Lambesc, un lontano cugino della regina Maria Antonietta, venne richiamato a Parigi dal re col compito di occuparsi del mantenimento dell'ordine pubblico nella capitale, e vi giunse cinque giorni prima. Rimaste fedeli al re e obbedendo agli ordini del barone de Besenval di disperdere i dimostranti nel centro cittadino con la forza, le truppe reali spararono sulla folla ed erano riuscite a riportare la calma nella piazza, ma alla sera furono costrette a ritirarsi dall'ammutinamento di molti militari francesi. L'aver caricato violentemente i manifestanti nei pressi della piazza contribuì a inasprire la tensione popolare. Il giorno seguente, il 13 luglio 1789, la folla saccheggiò l'Hôtel du Garde-Meuble de la Couronne (oggi noto come Hôtel de la Marine, situato nell'angolo nord-orientale della piazza) per appropriarsi delle armi da impiegare nella presa della Bastiglia.

La ghigliottina fu temporaneamente trasferita in Place de la Révolution dall'originaria collocazione in Place du Carrousel nell'ottobre 1792, per procedere all'esecuzione, sul luogo stesso del crimine, di alcuni dei ladri coinvolti nel furto dei Gioielli della Corona, tra cui il celebre Diamante della Corona Blu. Successivamente, la ghigliottina fece la sua apparizione in piazza il 2 piovoso anno I (21 gennaio 1793) per l'esecuzione di Luigi XVI, un evento unico nel quale il patibolo venne eretto a ovest della piazza, a metà strada tra il piedistallo centrale e l'ingresso degli Champs-Élysées.