Biografia
Cresciuto in Liguria, a Chiavari, nel 1960 si trasferisce a Milano dove studia architettura al Politecnico. A Parigi nel 1964, grazie ad una borsa di studio vinta con i suoi lavori calcografici, conosce Marcel Duchamp. Nel 1969 ottiene la prima personale alla galleria La Bertesca di Genova. I viaggi compiuti negli anni settanta (Nuova Zelanda, Africa) indirizzano il suo lavoro verso le culture primitive, in un parallelo volgersi alla propria infanzia e all'infanzia del mondo. Nel 1975, in linea con l'apertura verso la cultura materiale che si verifica in Italia a metà degli anni settanta, organizza con Aurelio Caminati il Museo di antropologia attiva di Monteghirfo (Favale di Malvaro), un'abitazione tradizionale dove recupera, cataloga utilizzando il linguaggio del luogo ed espone gli oggetti a essa appartenuti svolgendo un lavoro, idealmente vicino a quello di Christian Boltanski, di ricostruzione della memoria individuale e collettiva, una ricontestualizzazione opposta alla decontestualizzazione duchampiana. Dopo una serie di esposizioni in Germania è presente a Documenta 6 di Kassel. Negli anni ottanta, in un percorso di allontanamento dalla psicanalisi tradizionale e dallo strutturalismo, torna alla pittura (sono gli anni della Transavanguardia), al primitivismo e allo sciamanesimo di Beuys; è un recupero della manualità e del vissuto, in opposizione a quella dimensione fredda teorizzata da McLuhan e, di nuovo, alla preminenza del concettuale. È in questo senso che si pone quel work in regress (locuzione ripresa dal work in progress joyciano), teorizzato dal 1976, che caratterizza il lavoro di Costa: un ritorno al mito, al simbolico, al sé, anche attraverso le autocitazioni, un ritorno che, in senso pienamente postmoderno, poco ha a che fare con le ricostruzioni operate dalla storia. Nel 1986 espone alla Biennale di Venezia l'opera intitolata Diva bottiglia (per un Museo dell'Alchimia) nella sezione "Arte e Alchimia" curata da Arturo Schwarz.
L'opera di Costa è anche legata all'ex ospedale psichiatrico di Quarto dei Mille dove, in collaborazione con lo psichiatra Antonio Slavich, organizza un laboratorio di arteterapia. All'ex O.P. di Quarto Costa lavora come terapeuta dal 1986, il Museo attivo delle forme inconsapevoli viene istituito nel 1992. Dal 1986 con Jakob de Chirico, Angelica Thomas, Antonino Bove e Igor Sacharov Ross è protagonista del gruppo Kraftzellen - Cellule di Energia. L'attività di Costa a Quarto sottolinea ulteriormente quella ricerca della "non normalità" che non prescinde da esperienze personali e che è condotta in questi anni parallelamente ad un progetto museale dedicato agli scambi culturali tra artisti africani e artisti occidentali. Nei primi anni '90 si dedica anche alla Mail art.
Il polo museale di Quarto, con la sua raccolta di opere di artisti professionisti (fra gli altri Aurelio Caminati e Giannetto Fieschi) e di degenti dell'ospedale, , sono considerati comunemente dai critici come un'unica opera dell'artista stesso.
Nel 2009 è stata pubblicata l'inedita raccolta di versi di Claudio Costa Amore e disamore. Poesie 1970-1979 (Il Canneto Editore, Genova).
Pubblicazioni 1969 - C. Costa, G. Beringheli, T. Trini, C. Morandi, Claudio Costa, Edizioni Masnata Genova 1969 - C. Costa, M. Maini, Pallone, Galleria La Bertesca, Edizioni Masnata Genova 1970 - C. Costa Una mostra in viaggio con fermata a Olten, Ed. in proprio 1971 - C. Costa, N. Cagnone, C. Magni Gregotti, Claudio Costa 1970. Sintomi di un lavoro, Ed. Modern Art Agency Napoli - Edizioni Masnata Genova 1971 - C. Costa, Evolution Involution, Ed. Produzentengalerie, Berlino 1971 - C. Costa e Athos Ongaro, Edizioni Masnata Genova 1972 - C. Costa, Evoluzione e Involuzion, Edizioni Masnata Genova. 1974 - C. Costa, E Gazzero, Due esercizi di antropologia, Edizioni Nuovi Strumenti, Brescia 1975 - C. Costa, A. Caminati,Monteghirfo: Museo di Antropologia, Ed. in proprio 1975 - C. Costa, A. Caminati, Controprocesso (rilettura e trascrizione animata di alcuni riti presenti a Monteghirfo), Ed. in proprio 1976 - C. Costa, A. Caminati, Ed. in proprio 1977 - C. Costa, Il miele dell'ape d'oro, Galleriaforma, Genova 1977 - C. Costa, A. Paradiso, E. Pedrini, Situazione antropologica dell'uomo al paesaggio, Edizioni Apollinaire, Milano 1977 - C. Costa, L'Uomo e l'Oggetto come fenomeni solidali nella struttura del Museo di Antropologia attiva di Monteghirfo 1975-1977, Ed. in proprio 1978 - C. Costa, G. M. Accame, I giardini pensili di Babilonia ovvero l'ordine rovesciato del vivere, Edizioni Galleria Fabjbasaglia, Bologna 1978 - C. Costa, Ovest-Nord-Sud-Est (work in regress), Edizioni Assessorato Cultura e Teatro del Comune di Alessandria 1979 - C. Costa, Sarenco, Work in regress in Factotum Book, Factotum-art, Padova 1979 - C. Costa, Materiale e metaforico. Sintomatologie sul work in regress, Edizioni Unimedia di Caterina Gualco, Genova 1980 - C. Costa, Psicologia e Alchimia, Edizioni Astrolabio, Roma 1981 - C. Costa, Sublimato potabile ovvero L'Ineffabile Circolazione dell'Umano, Edizioni Massimo Valsecchi, Milano 1982 - C. Costa, Tema dichiarato, tema assente, Galleria del Cavallino, Venezia 1989 - C. Costa, M. Cristaldi, Cospiratio omnium Signatura Rerum, (Manifesto) Galleria Civica di Portofino 1992 - C. Costa, L. Trucchi, G. Martini, E. Pedrini, Concerto Barulé, Edizioni Galleria Martini & Ronchetti, Genova 2009 - Claudio Costa, Amore e disamore. Poesie 1970-1979, Il Canneto Editore, Genova 2022 - Catalogo mostra Claudio Costa. Evoluzione–Involuzione, a cura di Stefano Castelli, C+N Gallery CANEPANERI, Milano 2023 - Claudio Costa: l'ordine della materia, a cura di Danilo Eccher; Archivio Claudio Costa & C+N Gallery CANEPANERI, Silvana Editoriale, ISBN 9788836648016 2024 - Claudio Costa. Ecce Uomo, a cura di Andrea Dall’Asta SJ e Stefano Castelli, in collaborazione con Archivio Claudio Costa & C+N Gallery CANEPANERI, Museo San Fedele, Milano
Note
Bibliografia Miriam Cristaldi, Materia Immateriale, identità, mutamenti e ibridazione dell'arte nel nuovo millennio, con prefazione di Gillo Dorfles Miriam Cristaldi, Claudio Costa - Attraverso i quattro elementi Sandra Solimano (a cura di), Claudio Costa: l'ordine rovesciato delle cose, Milano, Skira, 2000. ISBN 88-8118-683-7. Franca Giovanrosa, Periferie dell'Essere. Analisi antropologico-alchemica dell'opera di Claudio Costa , Almamater Studiorum, Bologna, 2008
Altri progetti
Collegamenti esterni
Lavori di Costa con interni dell'IMFI, Istituto per le Materie e le Forme Inconsapevoli, in cui, in seguito fu posizionato il "museattivo" dedicato a Costa
Categoria:Studenti del Politecnico di Milano