Sestri Levante (Sestri Levante in ligureIl toponimo dialettale è citato nel libro-dizionario del ) è un comune italiano di abitanti della città metropolitana di Genova in Liguria.
Geografia fisica Il territorio di Sestri Levante è situato nella Riviera di Levante ad est di Genova e segna il confine orientale del golfo del Tigullio (che si estende dalla sua penisola al promontorio di Portofino).
La città sorge sulla piana alluvionale del torrente Gromolo, a ridosso di una penisola, che era nominata "isola" fin dal Medioevo. L'antica isola si è poi unita alla terraferma attraverso un istmo sabbioso, il quale divide la Baia di Ponente detta "Baia delle Favole" (dove si trova un porticciolo turistico e il cui nome si vuole le fosse attribuito dallo scrittore Hans Christian Andersen), dalla più piccola e suggestiva Baia di Levante, anche nota come "Baia del Silenzio". Tra le due baie e l'istmo si sviluppa il centro storico, mentre lo sviluppo urbano più recente occupa tutta la piana alluvionale retrostante. La città dei due mari si estende dunque tra il mare e le colline dell'entroterra ed è separata a nord dalla val Graveglia con il monte Bianco di 876 m, a nord-est dalla val Petronio con il monte Caddio (390 m), il monte Bomba (608 m) e il monte Incisa (700 m). Verso Ponente le suggestive Rocche di Sant'Anna la separano dal territorio del Comune di Lavagna con un panoramico crinale affacciato sul golfo del Tigullio, con viste fino ai monti Costello (498 m), Zucchetto (614 m) e Capenardo (693 m) e su tutte le cittadine affacciate sul golfo.
Sestri Levante è separata a Levante dalla frazione di Riva Trigoso dal promontorio di punta Manara e monte Castello, altra antica isola unita alla terraferma dai depositi alluvionali dei torrenti Gromolo e Petronio. La spiaggia del piccolo borgo marinaro (anch'esso contraddistinto da un moderno sviluppo urbano nella piana alluvionale retrostante) prosegue fino in località Borgo Renà, dove si trova il caratteristico scoglio dell'"Assêu", sormontato da una croce. Proseguendo verso Levante, si trovano punta Baffe e monte Moneglia (521 m) cui succedono la baia di Vallegrande e il confinante territorio di Moneglia.
Storia
Come molti altri borghi liguri, la costruzione della città risale agli antichi popoli chiamati Liguri, più dettagliatamente quelli detti Tigullii, da cui il nome della zona geografica chiamata Tigullio.
Anticamente Sestri Levante era costituita da un'isola che fu, solamente in età moderna, unita alla terraferma da un sottile istmo formato dai depositi delle numerose e periodiche alluvioni del torrente Gromolo e dall'azione costante del mare.
In epoca romana è testimoniata con il nome di Segesta Tigulliorum o Segeste e divenne un importante centro commerciale, specie per i traffici marittimi; i vicini collegamenti stradali con il passo del Bracco e il colle di Velva permettevano infatti un notevole scambio di materie prime con l'entroterra delle valli Petronio, Graveglia, Vara e con la Lunigiana.
Il borgo è citato in un diploma del 909 del re Berengario, nel quale si cedeva parte del territorio alla basilica di san Giovanni di Pavia.
Decaduto durante il periodo delle invasioni barbariche, nell'epoca medievale il comune si espanse, allargandosi nella terraferma; precedentemente il nucleo era nato a ridosso del promontorio costituendo una fortezza naturale. Interessata nel 1070 come gli altri borghi del Tigullio dagli scontri navali tra Genova e la rivale Pisa, nel 1072, grazie all'alleanza delle due famiglie Malaspina e Fieschi, la proprietà del feudo fu assoggettata a queste famiglie sottraendolo, di fatto, dall'orbita politica genovese.
Ritornata sotto il controllo politico della Repubblica di Genova nel 1134, fu scelta come capoluogo della locale podesteria dal 1212 sotto la giurisdizione del capitaneato di Chiavari. Nel 1145, Genova acquistò dall'abbazia di San Colombano di Bobbio la parte più alta di Sestri e vi costruì un castello.
Un tentativo di assedio fu avviato dall'esercito di Lucca nel 1327, capitanato dal signore lucchese Castruccio Castracani, ma si concluse negativamente. Riuscirono invece nell'intento i Visconti nel 1365, che, assediato il borgo, costituirono in zona un piccolo dominio territoriale. Sempre in epoca feudale anche Sestri Levante subì la rivalità tra le famiglie guelfe (i Solari) e ghibelline (i De Castello), con notevoli tafferugli locali. Fu la flotta navale della Repubblica di Venezia a tentare un nuovo assalto al feudo sestrese nel 1432, ma con un esito negativo come per i toscani di Castracani cent'anni prima. Danni e saccheggi crearono invece le due successive invasioni da parte dei pirati turchi e saraceni, rispettivamente nel 1542 e nel 1607.
Nel 1797, con la dominazione francese di Napoleone Bonaparte, rientrò dal 2 dicembre nel dipartimento dell'Entella, con capoluogo Chiavari, all'interno della Repubblica Ligure. Dal 28 aprile 1798, Sestri Levante rientrò nel I cantone, come capoluogo, della giurisdizione del Gromolo e Vara e dal 1803 centro principale del VII cantone del Gromolo nella giurisdizione dell'Entella. Annesso al Primo Impero francese, dal 13 giugno 1805 al 1814 venne inserito nel dipartimento degli Appennini.
Nel 1815 fu inglobato nel Regno di Sardegna, secondo le decisioni del congresso di Vienna del 1814, che sottopose la municipalità di Sestri Levante nella provincia di Chiavari sotto la divisione di Genova. Dal 1859 al 1926 il territorio fu compreso nel III mandamento omonimo del circondario di Chiavari dell'allora provincia di Genova, nel Regno d'Italia.
Un evento tragico colpì la città nel 1920: durante le celebrazioni del 4 novembre un anarchico scagliò una bomba sulla folla, uccidendo una persona e ferendone altre 13. Tra queste, la lapide commemorativa posta su palazzo Fascie Rossi ricorda "sopra tutti Vincenzo Cappellini che l'infamia fratricida riscattava gridando Viva l'Italia".
Al referendum istituzionale del 1946, il 71,7% dei sestresi votò per la Repubblica e solo il 28,2% per la monarchia.
Sestri Levante ha fatto parte della Comunità montana Val Petronio dal 1973 al 31 dicembre 2008, data di scioglimento della comunità.
Simboli
Stemma
Gonfalone
Bandiera
Le torri rappresentano i due castelli che la Repubblica di Genova fece costruire, uno su Punta Manara e uno sullIsola, nome che il promontorio mantenne fin dall'XI secolo.
Monumenti e luoghi d'interesse
Architetture religiose
Basilica di Santa Maria di Nazareth nel capoluogo. Costruita nel XVII secolo, ha un pronao neoclassico. All'interno vengono esposte tele di epoca barocca e una Pietà lignea di Anton Maria Maragliano. Nel XVIII secolo, Sestri Levante spesso ospitò stabilmente il vescovo di Brugnato (alla cui diocesi Sestri Levante appartenne fino al 1959) e la chiesa di Santa Maria di Nazaret venne elevata a concattedrale, con il permesso per il vescovo di consacrare gli oli santi durante i riti pasquali. Chiesa di San Nicolò dell'Isola nel capoluogo. La chiesa è l'edificio di culto più antico della città, costruito nel 1151 in stile romanico. Fino al XVII secolo fu la parrocchiale di Sestri Levante, titolo ora appartenente alla chiesa di Santa Maria di Nazaret. L'edificio fu trasformato in stile barocco nel corso del XV secolo riportando alla luce il primitivo stile architettonico. La facciata esterna fu rifatta nel Quattrocento e presenta un portale a pseudo protiro sormontato da una trifora; ai lati dell'edificio sono presenti epigrafi ed antiche lapidi del medioevo. Il campanile con cuspide piramidale ha la cella campanaria a bifore. L'interno, in stile gotico, è composto da tre navate divise da colonne con capitelli cubici. Chiesa parrocchiale di Santo Stefano del Ponte nel capoluogo. La costruzione della chiesa risale all'epoca paleocristiana, anche se della chiesa d'origine non sono rimasti, almeno in superficie, resti. La costruzione presente, che in seguito venne ampliata e arricchita, risale al XVIII secolo. Chiesa di San Pietro in Vincoli nel capoluogo. Sita nel cuore dell'antico borgo sestrese, in vico Macelli, fu costruita dai frati minori cappuccini nel 1640 con l'annessa struttura conventuale. La nuova urbanizzazione di Sestri Levante negli anni successivi, che non permetteva più ai frati un corretto isolamento, fece sì che questi ultimi preferirono trasferirsi in un'altra località vendendo, nel 1686, la struttura ai preti secolari di San Pietro in Vincoli. Chiesa dell'Istituto delle suore maestre pie, nel capoluogo. Antico monastero delle monache turchine, è posto lungo la sommità del promontorio, nei pressi dell'antica porta orientale dell'Isola, e la sua fondazione è risalente al 1658 quando giunse a Sestri Levante l'ordine religioso monastico. La struttura, ampliata e ricostruita più volte nel corso dei secoli, fu sul finire del XVIII secolo abbandonata dalle monache per la soppressione imposta nel 1798 dalla nuova dominazione napoleonica. Dal 1829 l'edificio ospita le suore della Presentazione, tuttora insediate nell'antico monastero. Chiesa parrocchiale di Sant'Antonio di Padova, nel capoluogo. La struttura presente risale agli anni sessanta del XX secolo, ad opera dell'architetto Carlo Ceschi, ma sul luogo già sorsero in passato diversi edifici religiosi. Qui era presente un antico oratorio dedicato ai santi Giovanni Evangelista ed Antonio e furono i frati minori conventuali che, nel 1647, vi costruirono una nuova chiesa omonima. Divenuta possedimento del clero secolare nel 1798, fu dichiarata succursale della basilica di Santa Maria di Nazareth nel 1855 e nel 1948 elevata al titolo di parrocchiale con l'istituzione dell'omonima parrocchia. Chiesa di San Sebastiano o di Sant'Anna, nel capoluogo; sita lungo la via Antica Romana venne edificata tra il XVII e il XVIII secolo. Tempio-santuario eucaristico mariano di Cristo Re. Edificato tra il 1929 e il 1933 è attiguo alla casa dell'Opera Madonnina del Grappa. Convento dei frati cappuccini e chiesa di Santa Maria Immacolata nel capoluogo. Sita in posizione elevata sul livello del mare, nei pressi della Baia del Silenzio, è una costruzione del 1688 eretta in stile medievale con la caratteristica facciata a fasce bianche e nere. Alla struttura è annesso il convento dei Cappuccini. Al suo interno sono conservati una statua in legno dellImmacolata del XVIII secolo sull'altare maggiore, un dipinto di Domenico Fiasella ritraente Il miracolo di sant'Antonio da Padova e sempre dello stesso pittore la tela raffigurante San Felice da Cantalice che riceve dalla Vergine il Bambino Gesù. Ex convento dell'Annunziata nel capoluogo. Risalente al XV secolo l'ex convento, dopo essere stato una celebre colonia marina, è ora sede di conferenze culturali. Risalendo verso il promontorio sestrese sono visibili i resti dell'antico oratorio di Santa Caterina, eretto nel 1578 e devastato pesantemente durante i bombardamenti aerei del 1944 nella seconda guerra mondiale. Cappella gentilizia della famiglia Cattaneo Della Volta, nel capoluogo, edificata nel corso del XVII secolo su progetto di Giacomo Gaggini; il sito è di proprietà privata. Chiesa parrocchiale di Santa Margherita nella frazione di Fossa Lupara. La precedente chiesa parrocchiale si trovava sul luogo dove è ubicato il cimitero di Fossa Lupara; l'edificio fu demolito nel 1739, quindi ricostruito e consacrato da monsignor Giuseppe Stella il 27 agosto 1958. La sua parrocchia è risalente al 1060 e una volta soppressa fu incorporata nella comunità di Santo Stefano del Ponte; fu nuovamente istituita dalla diocesi di Brugnato nel 1678. Chiesa di San Pietro nella frazione di Libiola. Chiesa parrocchiale di San Giacomo nella frazione di Loto. La sua comunità fu presente, secondo alcune fonti, già dal 1540 e tra il 1583 e il 1835 ebbe sotto la sua "cura d'anime" anche la parrocchia dei Santi Cipriano e Giustina di Sambuceto. Dal 1939 ha il titolo di prevostura. Chiesa di San Martino nella frazione di Montedomenico.