ShadowLine, Inc è un marchio fondato da Jim Valentino nel 1992 per la casa editrice statunitense Image Comics"Jim Valentino", in .. Valentino è anche cofondatore della Image e quindi la Shadowline è riconosciuta come "partner studio" che si affianca a quelli degli altri sei fondatori della casa editrice. La prima serie a fumetti scritta e disegnata da Valentino per la Image è Shadowhawk, di genere supereroistico e da cui il marchio prende il nome. Nel corso degli anni, però, le opere pubblicate dalla Shadowline si discostano dal mainstream fumettistico statunitense incentrato sui supereroi. Valentino con il suo studio vuole dare spazio a storie alternative e diversificate per quanto riguarda i generi e le tematiche affrontate. Questo approccio porta alla Image nuovi autori e idee contribuendo a cambiare la stessa politica editoriale della casa editrice.

Storia editoriale Antefatto Jim Valentino iniziò la sua carriera alla fine degli anni 1970 creando soprattutto fumetti autobiografici. Nei primi anni ottanta crea il personaggio di Normalman grazie alla casa editrice canadese di fumetti indipendenti Aardvark-Vanaheim. Le intenzioni iniziali prevedono una limite-series di tredici numeri ma ne pubblica solo otto, la serie viene poi conclusa dalla Renegade Press.

Alla fine degli anni ottanta Valentino inizia a lavorare per la Marvel Comics su alcune serie di supereroi. La sua opera più importante per la Marvel è il suo ciclo di storie sulla serie dei Guardiani della Galassia, pubblicata tra la fine degli anni ottanta e i primi anni novanta. Nonostante questo le vendite non raggiungono le strabilianti quote di autori quali Rob Liefeld (con New Mutants e X-Force), Todd McFarlane (con il suo Spider-Man) o Jim Lee (con gli X-Men). Jim non è quindi una star del mondo dei comic come gli altri artisti che, lasciando la Marvel, decidono di sfidarla fondando una nuova casa editrice nel 1992 ovvero la Image. Il fattore scatenante nella sua genesi è la volontà di questi autori, i cui albi Marvel vendevano milioni di copie, di poter creare fumetti di cui detenevano i diritti e di cui quindi potevano avere l'intero ricavo dalle vendite (al netto delle spese), secondariamente non è da sottovalutare la prospettiva di una libertà creativa incondizionata. L'idea parte da Rob Liefeild al quale si aggregano altri top-seller quali McFarlane, Erik Larsen, Jim Lee, Marc Silvestri e Whilce Portacio. Tra questi il meno conosciuto è Jim Valentino che, rispetto agli altri, si trova anche a dover mantenere una famiglia con due figli e senza la sicurezza economica data da un lavoro retribuito come dipendente alla Marvel. Il ritorno all'editoria indipendente è un salto rischioso ma Rob lo vuole fortemente con loro per iniziare la nuova impresa e Valentino si lascia convincere prendendo una decisione azzardata ma che risulterà vincente.

Fondazione e prima fase (1992-1999)

Valentino lascia la Marvel nel 1992 divenendo cofondatore della Image Comics insieme a Rob Liefeld, Erik Larsen, Jim Lee, Todd McFarlane, Marc Silvestri e Whilce PortacioJason Sacks, in "Chapter Three: 1992", in .. In termini di vendite la Image si impone rapidamente come terzo polo del mercato fumettistico statunitense. Si tratta del primo editore indipendente che riesce ad avvicinare in termini di copie vendute il duopolio DC-Marvel che dura da decenni. I fondatori della nuova casa editrice prendono il nome di Partner (associati) e nessuno di loro è sottoposto al controllo o alle direttive di uno degli altri partner o di un Editor-in-Chief, figura onnipresente nelle pubblicazioni Marvel e DC, spesso responsabile di censura e/o limitazioni di carattere narrativo e grafico degli albi da pubblicare. Alla Image, i soci fondatori godono quindi di un'ampia libertà e indipendenza, fattore che inizialmente diviene la forza propulsiva delle loro creazioni ma che nel medio-lungo termine porterà a disguidi interni e mancata pubblicazione entro le date di distribuzione annunciate. Inizialmente questa indipendenza è ulteriormente sottolineata dalla fondazione di diversi studios, ognuno dei quali fa riferimento a uno dei partner. Si formano così gli Extreme Studios (di Liefeld), i Todd McFarlane Productions, gli Highbrow Entertainment (di Larsen), i Top Cow Productions (di Silvestri), i Wildstorm Studios (di Jim Lee, in cui rientra anche Whilce Portacio). Jim Valentino fonda quindi una sua etichetta, la ShadowLine, attraverso la quale ha la possibilità di dare spazio a diversi progetti e iniziative che tenderanno a diversificare l'offerta della Image. Si tratta infatti del partner Image che sarà più propenso e attivo nel proporre fumetti e autori al di fuori del genere mainstream del mercato. ShadowLine è stata ufficialmente creata nel dicembre 1992, quando il logo fece la sua prima apparizione sulla parte interna della cover di ShadowHawk n. 3, con data di copertina gennaio 1993Jim Valentino (testi) - J.Valentino e Chance Wolf (disegni), Shadowhawk n.3, Image Comics, Berkeley (California), gennaio 1993. Il lancio definitivo avviene qualche mese dopo con l'albo Shadowline Special n. 1, un albo antologico che presenta quattro storie ognuna con personaggi differenti quali: Shadowhawk III, The Pact, J.P.Slaughter e The OthersJim Valentino & AA.VV. (testi e disegni),Shadowline Special n.1, Image Comics, Berkely, 1993. Appare per la prima volta su una cover il logo Shadowline che, tra l'altro, presta il nome al titolo dell'albo. Da notare che si tratta di una pubblicazione in bianco e nero, una novità per la Image dell'epoca, e si presenta quindi graficamente simile agli indie-comics degli anni ottanta. Resta evidente come Valentino sia pronto a portare il suo imprint verso nuove strade narrative più vicine al fumetto indipendente che non affiancarsi al mainstream supereroistico del duopolio Marvel/DC. Questo fase però non si manifesta negli intenti dell'artista per gran parte degli anni novanta, in quanto decide di puntare su un personaggio di sua creazione quale Shadowhawk che rappresenta una deriva creativa di tipologie di character in voga alla Marvel e alla DC. Si tratta infatti di un vigilante mascherato che punisce i criminali con metodi violenti ed efferati, incarnando il ruolo di giudice, giuria e boia già visto in una miriade di vigilanti quali Punisher, Foolkiller, Ghost Rider e altri della scuderia Marvel. Nel modo di muoversi ed equipaggiarsi ricorda però il Batman della DC. La prima creazione Image di Valentino (e dell'imprint Shadowline) incarna quindi stilemi narrativi tipici della Dark Age del fumetto statunitense, ovvero: <<very dark, very gritty, very realistic e very character driven>> (ovvero molto cupo, molto crudo, molto realistico e fortemente incentrato sul protagonista). Questa scelta iniziale di Valentino si dimostra però vincente oltre ogni aspettativa dell'autore in quanto Shadowhawk n. 1 (agosto 1992) si piazza al primo posto nella classifica del vendite e nei mesi successivi si colloca costantemente nelle prime dieci posizioni. Questo porta Jim a raggiungere quella sicurezza finanziaria che gli permetterà di passare a progetti più personali e autoriali nella seconda metà degli anni novanta. Inizialmente l'imprint Shadowline viene concepito come uno studio per occuparsi degli affari e delle creazioni dello stesso Valentino. Non segue da subito la strada intrapresa da altri partner Image quali Jim Lee, Rob Liefeld e Marc Silvestri, che attraverso i loro studios promuovono e lanciano diversi nuovi autori e artisti. Gradualmente però Jim sente la necessità di cominciare a interpellare altri autori per espandere l'universo e la mitologia del suo Shadowhawk e, con una scelta avveduta, affida ad Alan Moore il compito di scrivere le origini definitive del personaggio. Un altro aspetto vincente dell'universo del suo vigilante è il fattore generazionale che caratterizza l'ater ego di Shadowhawk, differente a seconda delle epoche. Tale idea è stata sviluppata da Kurt Busiek, altro autore pluripremiato nel mondo dei comics.