Biografia Gran parte dei dati biografici riguardanti Francesco Franchini sono desunti dalle sue composizioni poetiche. Le date di nascita e di morte sono desunte dalla sepoltura nella chiesa della Trinità dei MontiSalvatore Spiriti, op. cit. nota 3, pp. 48-49; il luogo e il giorno della nascita (Scigliano, 14 aprile) sono riportati nella voce del dizionario biografico dell'AccattatisF. M. De Guzzis, Le biografie degli uomini illustri delle Calabrie, cit., Vol. II, nota 1, p. 9.

In un epitaffio del 1544 contenuto nella raccolta Poemata, Franchini racconta di essersi allontanato dalla Calabria da quattro lustri. Da una lettera, non datata ma scritta verosimilmente negli anni trenta del XVI secolo e indirizzata a Coriolano Martirano, si desume che sia stato un militare di professione e abbia risieduto soprattutto a RomaCoriolani Martirani Cosentini Epistolae familiares, Neapoli, 1556 (Excudebatur Neapoli, mense Iunio 1556), ff. 35r-v. Si legò ai Farnese e, al seguito di Ottavio Farnese, nel 1541 prese parte alla sfortunata spedizione di Algeri ricordata dal Franchini nell'elegia De naufragio suoBenedetto Croce, Op. cit. p. 39. Nel 1556 Franchini, che nel frattempo aveva preso i voti minori nella diocesi di Martirano, fu creato da papa Paolo IV vescovo di Massa MarittimaFerdinando Ughelli, Italia sacra, Tomus tertius ("Complectens metropolitanas, earumque suffraganeas ecclesias, quae in Hetruria nobilissima Italiae provincia recensentur"), Romae: apud Bernardinum Tanum, 1647, col. 728 (Google libri). Franchini non mise mai piede nella sua diocesi, «territorio paludoso e inospitale»Franco Pignatti, voce del Dizionario biografico degli Italiani, cit..

Franchini fu un elegante poeta in lingua latina. Per Benedetto Croce nei versi del Franchini «c'è sincerità, calore e un dire nella adottata lingua latina cose che forse nelle lingue nuove mal si dicevano»Benedetto Croce, Op. cit. p. 47, tale che «le sue elegie e i suoi epigrammi sono da leggere come appartenenti alle cose belle della lirica umanistica»Benedetto Croce, Op. cit. p. 50. A causa di suoi versi «lascivi e licenziosi»Salvatore Spiriti, Op. cit. pag. 49, l'opera del Franchini nel 1559 fu messa all'Indice. Commenta tuttavia Benedetto Croce:

Opere Francisci Franchini Cosentini poemata, Romae: typis Ioannis Honorij bibliothecae Vaticanae instauratoris, et haeredum Natalis Veneti, Cal. Sept. 1554 (Google libri) Francisci Franchini Cosentini ... Poemata. Manna. Heroes. Italia, Germania. Gallia. Hispania. Belgae. Elegiae. Epigrammatum libri sex, Basileae: apud Petrum Pernam, 1558

Note

Bibliografia Salvatore Spiriti, Memorie degli scrittori cosentini, Napoli: nella stamperia de' Muzj, 1750, pp. 47–50 (Google libri) Girolamo Tiraboschi, Storia della letteratura italiana, Tomo VII, parte quarta ("Dall'anno 1500 all'anno 1600"), libro III, capo IV, par. XXXVI, Modena: Società tipografica, 1791 (Google libri, pdf dell'edizione Venezia, 1796, p. 1369) F. M. De Guzzis, «Francesco Franchini». In: Luigi Accattatis, Le biografie degli uomini illustri delle Calabrie, Vol. II, Cosenza: tip. Migliaccio, 1877, pp. 9–12 (Google libri) Benedetto Croce, «Un poeta latino poco noto. Francesco Franchini», Quaderni della critica, numero 16, pp. 39–55, 1950 ().

«Franchini, Francesco». In: Franco Minonzio, Con l'appendice di molti eccellenti poeti: gli epitaffi degli Elogia degli uomini d'arme di Paolo Giovio, Cologno Monzese: Lampi di stampa; Lecco: Polyhistor, 2012, ISBN 978-88-488-1375-4, pp. 200–201 (Google libri)

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