Storia Alessandrina fu considerata una delle eroine dei moti rivoluzionari scoppiati nel Cilento durante l'anno 1828.

La giovane donna vide gran parte della sua famiglia incarcerata proprio a causa del loro appoggio logistico e sociale all'ideologia politica che voleva la nascita della nazione Italia.

I Filadelfi, membri di una società segreta fondata inizialmente in Francia nel XVIII secolo ma diffusasi poi anche nel Regno delle Due Sicilie indipendentemente (senza alcun rapporto tra i membri delle due nazioni) con l'omonima francese, erano diventati i compagni rivoluzionari di Alessandrina, ella infatti, con l'aiuto della madre Rosa Bentivenga, cucì loro delle coccarde bianche divenute il simbolo dei Filadelfi cilentani e li ospitò nella sua casa.

Per queste sue azioni Alessandrina, sua madre Rosa, il marito Pietro Bianchi, proprietario terriero e cancelliere comunale, le figlie Michelina e Nicolina, li cugino Vito, furono tutti arrestati dalla polizia locale la quale emise l'accusa di cospirazione contro il Regno..

La madre fu condannata a 6 anni di carcere, le due figlie furono liberate solo dopo aver patito parecchi mesi di carcere, mentre Alessandrina venne condannata a 10 anni di carcere duro ai ferri. Il cugino Giuseppe Vito Tambasco, possidente di Montano., venne condannato a morte e fucilato il 21 luglio del 1828 nella località di Bosco, decapitato il cadavere la sua testa fu esposta in piazza a Montano ingabbiata e su un apposito piedistallo. Il marito Pietro Bianchi morì a soli 42 anni in un ospedale delle carceri cilentane, il 9 settembre 1829.

Alessandrina rimase nel carcere di Salerno fino all'8 giugno del 1830, in seguito venne trasferita a Ponza, dove scontò il resto della pena e fu quindi liberata il 14 giugno del 1841.

Uscita dal carcere, con una gamba atrofizzata e quindi costretta a camminare con una stampella, assistette ai moti rivoluzionari del 1860 e all'unificazione d'Italia nel 1861. Morì il 7 dicembre del 1879 nella sua terra d'origine a Montano Antilia.

Nella cultura popolare A lei è stato dedicato uno spettacolo teatrale e intitolata una strada a Montano Antilia.

Note

Bibliografia

Voci correlate Moti del Cilento (1828)

Categoria:Risorgimento italiano