Il prestere o prestero (dal latino prester) è un serpente leggendario descritto nei bestiari medievali.
Caratteristiche
Il prestere, secondo la classificazione medievale, appartiene alla categoria degli aspidi, ossia dei serpenti dal morso velenosoIl bestiario di Aberdeen (XII secolo) spiega: . In particolare, il veleno del prestere provoca nel corpo della vittima un gonfiore abnorme (con un effetto simile all'idropisia ), tale che essa viene uccisa dalla semplice dilatazione dei tessuti, i quali iniziano subito a putrefarsi. Alberto Magno colloca il prestere nel primo ordine degli aspidi, ossia di quelli dal morso più velenoso, che risulta fatale entro tre ore e per il quale non si conoscono cure.
La caratteristica più peculiare del prestere è la bocca, che emette vapori e che esso tiene sempre aperta, anche quando si muove, cosa che fa con rapidità.
Riferimenti storici Lucano, con un verso che sarà poi ripreso da gran parte dei bestiari in epoca medievale, nomina il prestere nella Farsaglia fra altri serpenti reali e leggendari:
Influenza culturale Il prestere compare nel novero degli animali, reali e leggendari, che formano la cornice del portale della chiesa ne Il nome della rosa, romanzo di Umberto Eco«[...] civette, basilischi, ypnali, presteri, spectafichi, scorpioni[...]». Umberto Eco, Il nome della rosa, Milano, Bompiani (collana Tascabili Bompiani), 2007 (ed. originale 1980), pag. 52, " - Sesta. Dove Adso ammira il portale della chiesa e Guglielmo ritrova Ubertino da Casale". ISBN 978-88-452-4634-0..
Note
Voci correlate Aspide Ipnale Spectafico
Collegamenti esterni Descrizione del prestere nel bestiario di Aberdeen. Il prestere nel De animalibus di Alberto Magno.
Categoria:Serpenti leggendari Categoria:Mitologia medievale europea Categoria:Mitologia cristiana