Casa Gamble è una famosa abitazione progettata da Charles e Henry Greene per David B. Gamble a Pasadena, in California. La casa è uno dei capolavori dei fratelli Greene e di tutta l'architettura residenziale americana..

Realizzazione David Berry Gamble era un ricco uomo d'affari di Cincinnati in pensione, figlio del fondatore dell'impero imprenditoriale della Procter & Gamble, e, tra dieci fratelli, era uno dei tre soli che aveva seguito gli affari dell'azienda del padre. David e sua moglie Mary chiesero allo studio dei Greene una casa per passare l'inverno. La coppia aveva tre figli e anch'essi avrebbero passato del tempo nella casa. David e Mary Gamble erano i clienti ideali per i fratelli Greene: molto ricchi, non erano tuttavia inclini a mostrarlo; ciò che chiedevano era una casa confortevole dove passare una vita sana e acculturata e dove poter apprezzare l'ambiente naturale che la California offriva..

La Gamble House sorge su un terreno di forma romboidale di circa mezzo ettaro di grandezza, affacciato su Westmoreland Place, una strada privata che serviva soltanto altre cinque proprietà, tra le quali esisteva l'intesa di non costruire recinzioni per creare un senso di unità fra i vicini. La zona è affacciata sulla piccola valle dell'arroyo seco, e gode della vista sulle San Gabriel Mountains., ma l'elemento più caratteristico del lotto era un paio di vecchi eucalipti situati nella parte più alta del terreno e che adesso non sono più presenti..

Un primo progetto degli architetti consisteva in edificio con una pianta a U che abbracciava gli eucalipti, un secondo progetto era più simile a quello che fu realizzato, ma orientato in modo da catturare le brezze prevalenti della zona. I Greene scoprirono solo in seguito che la Westmoreland Improvement Company aveva imposto un accordo ai Gamble che li vincolava a costruire una casa con la facciata parallela alla strada, ragione per cui doverono cambiare questo progetto preliminare con quello definitivo, probabilmente ancora migliore.

Charles e Henry Greene lavoravano insieme, ma, dei due, sappiamo che il progetto di casa Gamble fu realizzato da Charles.. I Gamble stipularono con gli architetti tre contratti diversi: uno per la costruzione della casa, uno per quella del garage, e un ultimo che impegnava i Greene a fornire ai clienti anche l'arredamento, che fu interamente progettato per l'occasione. Mary, in particolare, era molto interessata al lavoro di Charles Greene, che seguì da molto vicino, e una stretta collaborazione tra clienti e architetti permise a Charles di rispondere in maniera particolare a tutte le necessità dei Gamble, che comunque lasciarono ai progettisti una libertà invidiabile, fiduciosi che l'edificio realizzato sarebbe stato all'altezza delle loro aspettative...

La costruzione di casa Gamble fu affidata all'impresa di costruzioni di Peter e John Hall, eccellenti artigiani la cui esperienza l'ha resa possibile..

Descrizione

Aspetto esteriore Schermata dalla strada principale da una cortina di alberi, la casa è ben visibile dalla strada privata su cui si affaccia; un vialetto interno pavimentato a mattoni posizionati a lisca di pesce entra nella proprietà e, passando davanti al portone di ingresso, conduce all'ampio garage. Analogamente alla casa, il garage ha un tetto a spioventi molto aggettante e, essendo questo vicino al suolo, confonde il garage con il curatissimo giardino, tanto che non sembra un edificio in sé..

La casa, rivestita a scandole di cedro verniciate verde oliva, appare all'osservatore sostanzialmente modesta, nonostante le sue dimensioni, per via del materiale apparentemente povero con cui è stata costruita. La sua struttura irregolare e asimmetrica la avvicina a un elemento naturale e le fondamenta, anch'esse varie per dimensioni, la ancorano visivamente al terreno. Le finestre sono disposte in maniera irregolare e un portico appoggiato su pilastri in legno si protende al primo piano dal lato nord dell'edificio, catturando lo sguardo del visitatore.

È invece un elemento rassicurante il corpo rettangolare che, attraversando l'edificio nell'asse perpendicolare alla strada e sporgendo dalla facciata, con la sua forma tradizionale ricorda che questa è una casa. Anche le gronde fortemente aggettanti danno un'aria accogliente all'edificio, oltre a schermare le finestre dalla luce del caldo sole sud-californiano.

A chiunque osservi il lavoro di carpenteria della Gamble House sarà evidente, più di ogni altra, l'influenza dell'architettura tradizionale giapponese. In questa casa i Greene combinarono un tipo di struttura a montanti e travi di stampo giapponese con una struttura muraria a balloon frame, tipicamente americana. Le travi, i beccatelli, i pilastri e i travetti che reggono la struttura della casa e in special modo dei tre portici aggettanti dal primo piano sono posti in evidenza e fanno mostra della loro funzione. e del minuzioso lavoro artigianale con cui sono stati sistemati, smussati e rastremati uno per uno. Dei quattro lati dell'edificio quello nord-occidentale è il più energico: dal giardino dietro la casa si può osservare il profilo della casa arricchito da tutti e tre i portici. I pilastri e le travi su cui poggiano i particolarissimi portici sono sovradimensionate per dare alla struttura un'apparenza di solidità straordinaria e per creare una composizione equilibrata..

Sensibili alle idee salutistiche che divennero forti in quel periodo della storia dell'architettura, i fratelli Greene facevano attenzione, per le loro realizzazioni, alle brezze prevalenti delle zone di progetto, e cercavano di garantire una circolazione ideale dell'aria negli edifici. Oltretutto, nella Gamble House i Greene hanno cercato in ogni modo di incoraggiare i clienti a uscire fuori dalle mura della casa, dotando quest'ultima di numerose aperture sia al piano terreno, sulle due terrazze che abbracciano la pianta dell'edificio, sia al primo piano, sui tre portici, uno per ogni camera usata continuativamente. I due grandi eucalipti che si trovavano nella proprietà furono sistemati nella terrazza dietro alla casa, di fronte a uno dei portici e accanto a un laghetto di chiara ispirazione orientale. I portici al piano superiore invece furono concepiti dai Greene come vere e proprie stanze aperte: pensate per incoraggiare i residenti a passare all'aperto anche i giorni di pioggia e addirittura le notti, sono collegate alla camera di ciascun residente e hanno le pareti rivestite a tavole e listelli, come gli interni, per aumentare la continuità con le altre stanze della casa.

La struttura della casa è interamente in legno, eccezion fatta per i camini, in laterizio, e le fondamenta, in calcestruzzo. e mattoni klinker, utilizzati anche nel terrapieno che sorregge la terrazza.

Organizzazione interna La Gamble House ha quattro piani, di cui uno interrato e riservato ad alcuni locali di servizio. Il resto della casa ruota invece attorno al nucleo centrale in cui trovano posto due diverse rampe di scale. Mentre il primo piano accoglie la zona notte, il piano terreno è diviso in ambienti separati destinati a scopi diversi: a sinistra dello spazioso ingresso si trova un piccolo appartamento dedicato agli ospiti e più avanti la cucina e la sala da pranzo; a destra dell'ingresso trovano posto il soggiorno e il den di David Gambleletteralmente traducibile con la parola "rifugio". Il terzo piano è occupato da una sola stanza.

Piano terreno

Al piano terreno la porta principale introduce in un ampio ingresso che attraversa tutta la larghezza della casa affacciandosi direttamente sulla terrazza sul giardino. Questo ambiente, di grande bellezza, trasmette una sensazione di immediato benessere, anziché invitare a raggiungere altri ambienti della casa. A questo atrio si accede attraverso tre porte di teak le cui vetrate insieme compongono un'immagine dai colori caldi e piacevoli ispirata a un albero di quercia., astratto però al punto tale da avere foglie che assomigliano piuttosto a quelle di ginkgo. La vetrata della porta d'ingresso di casa Gamble ha uno strato opalescente all'esterno e uno cangiante all'interno e fu realizzata, come le altre vetrate della casa, con una tecnica a giunture piombate non tradizionale da Emil Langhe, un artigiano di Los Angeles che aveva lavorato per Tiffany a New York.. La monumentale rampa di scale sulla destra è un capolavoro di artigianato ispirato all'arte tradizionale giapponese.

Subito a destra dell'ingresso, ancor prima delle scale si trova un breve corridoio che porta al den di David Gamble. Questa stanza che comunica solo con l'ingresso e con la terrazza, fu arredata non dai fratelli Greene, ma da Gamble stesso, che la usò in generale come proprio studio; per il resto, il den è l'unica stanza della casa in cui gli architetti predisposero un uso prevalente del legno di quercia e il camino in mattoni domina con la sua imponenza tutto l'ambiente.. Subito a sinistra dell'ingresso si trova invece un appartamento riservato agli ospiti, comprendente una camera da letto, un bagno, un gabinetto e una cabina armadio e collegato al resto della casa tramite un'unica porta. L'arredamento per questa stanza è realizzato prevalentemente in acero da zucchero, ma meritano una nota i preziosi porta-lampade a muro di mogano intarsiato in argento e vetro piombato..

Dalla porta di ingresso si può raggiungere direttamente il terrazzo dietro alla casa, ma prima ci si trova alla sinistra del soggiorno, mentre dal lato opposto si può accedere diagonalmente alla sala da pranzo. Il salotto è una spaziosa stanza dalla pianta cruciforme aperta sull'ingresso senza separazione di porte; degli altri tre "bracci" della sala uno si apre in luminose finestre sulla terrazza sul retro, uno è illuminato dal giardino nord e può essere raggiunto da una discreta porta sulla terrazza est, l'ultimo si raccoglie attorno al camino. Un fregio decorato continuo in sequoia circonda la stanza ispirato ai rammaFregi in legno traforato posti sopra le porte scorrevoli all'interno delle case tradizionali giapponesi; cfr giapponesi e contribuisce ad abbassare l'altezza percepita della stanza. Due travi ricurve rinforzate da catene in legno sovrastano l'ambiente del camino e quello affacciato sulla terrazza riproponendo all'interno la stessa carpenteria ispirata all'architettura giapponese evidente all'esterno.. La sala da pranzo invece risulta illuminata da ben tre lati su quattro, mentre quello interno è occupato da un camino e dalle comunicazioni con l'ingressomediata da una porta scorrevole in vetro iridescentee con la dispensa. In particolare la parete sud della sala è per una parte estroflessa e quasi saturata da una credenza e da cassetti in mogano dell'Honduras realizzati sul posto; sopra di questi ritagliano il proprio spazio delle finestre in vetro piombato che ritraggono rami di vite..

La rampa di scale sulla sinistra dell'ingresso, invece, è schermata da questo e si trova vicino alla cucina e alle stanze di servizio ad essa collegate. Pur riservate alla sola servitù, queste stanze furono progettate dai Greene con la stessa attenzione applicata al resto della casa. Buona parte della luce che illumina la cucina proviene da una veranda sul lato sud della casa che funge da sala da pranzo per la servitù ma anche da collegamento sia con l'orto e sia con il piano interrato. Accanto alla cucina si trovano una ghiacciaia e una stanza adibita a dispensa, che si frappone tra la cucina e la sala da pranzo. L'arredamento per gli ambienti di servizio è realizzato soprattutto in acero..

Primo piano