La rete tranviaria di Cagliari, attiva fra il 1893 e il 1973, era formata da un insieme di linee che arrivò a contare 4 linee urbane e 2 extraurbane, realizzate per iniziativa privata e ampliate nel corso dei decenni. Il declino della stessa, iniziato nel secondo dopoguerra, vide in ultimo l'esercizio tranviario confinato alla direttrice che da Cagliari conduceva alla popolare spiaggia del Poetto.
Storia Il primo esercizio a vapore
Se la prima linea ferroviaria era già attiva nel 1862, bisognerà attendere diversi anni prima che il servizio tranviario veda luce in Sardegna. Il primo servizio tranviario cagliaritano fu promosso dall'imprenditore ligure Luigi Merello, al quale fu in seguito intitolato l'omonimo viale, e consisteva in una linea che dalla stazione di Cagliari raggiungeva Quartu Sant'Elena attraversando Pirri, Monserrato, Selargius e Quartucciu. L'impianto fu inaugurato il 2 settembre 1893 alla presenza di una nutrita folla festante nelle località attraversateCTM Cagliari - Storia. URL consultato nel febbraio 2014.. La gestione era affidata alla Società Strade Ferrate del Campidano, fondata fra il 1892 e il 1893 dallo stesso MerelloRoberto Tolaini, Merello, Luigi, in Dizionario Biografico degli Italiani, vol. 73, 2009. URL consultato nel febbraio 2014..
L'esercizio proseguì con regolarità fino al maggio 1906, quando nella zona scoppiarono numerosi disordini sociali che si ripercossero anche sulla tranvia, con asportazione di binari, danneggiamento o distruzione del materiale rotabile ospitato presso il deposito di Quartu Sant'Elena (alcuni tram vennero gettati in mare dai portuali e braccianti disoccupati) e l'incendio di tale impianto. Compiuti i necessari di ripristino, l'esercizio ricominciò solo il 1º gennaio 1907.
Due società tranviarie Nel 1911 Amsicora Capra, proprietario della Società Vinalcool e che l'anno successivo avrebbe lanciato sul mercato la celebre Birra Ichnusa, acquistò le quote della Società Strade Ferrate del Campidano allo scopo di favorire il trasferimento dei vini prodotti nei suoi stabilimenti fino al porto di Cagliari da dove raggiungevano il mercato continentale. L'azienda prese contestualmente il nome di Tramvia del Campidano, che venne nuovamente mutato nel 1913, allorché il servizio fu esteso fino alla spiaggia del Poetto, in Tramvia del Campidano e del Poetto. Il 21 luglio 1912 la Società Elettrica Sarda (SES), azienda sostenuta dalla Banca Commerciale Italiana e dalla Società italiana per le strade ferrate meridionaliSocietà elettrica sarda - SES, SIUSA - Sistema Informativo Unificato per le Soprintendenze Archivistiche. URL consultato nel febbraio 2014. ottenne dal Comune di Cagliari la concessione di tre linee tranviarie urbane e presentò la relativa domanda di concessione allo Stato il successivo 20 dicembre firmando il relativo disciplinare il 29 dello stesso mese; la stessa venne concessa direttamente alla SES con regio decreto n. 226 del 18 febbraio 1915Gazzetta Ufficiale del Regno d'Italia n. 66 del 15 marzo 1915. L'esercizio fu poi affidato attraverso la neocostituita Società Anonima Tranvie della Sardegna, fondata il 1º luglio 1920 con capitale di 1.300.000 ₤.
La prima linea a vapore seguiva, come già accennato, l'itinerario stazione ferroviaria - Pirri - Monserrato - Selargius - Quartucciu-Quartu Sant'Elena. Tale percorso della tranvia del Campidano, rimasto negli anni pressoché invariato, interessava via XX Settembre, via Sonnino, piazza Garibaldi, via Bacaredda, viale Pirri (dal 1959 intitolata a Francesco Ciusa), Pirri - via Italia (dove intersecava la ferrovia Cagliari-Sorgono/Arbatax), Monserrato (deviando a sud-est del centro abitato), via Zuddas, Selargius - Piazza Maria Vergine Assunta, Quartucciu, fino a Quartu presso il deposito e officine sociali che sorgevano nell'area in seguito occupata dai giardini pubblici.
La rete urbana a trazione elettrica, la cui costruzione fu concessa alla Società Elettrica Sarda, prevedeva in origine 3 linee, all'inizio non contraddistinte da lettere o numeri ma solo dai cartelli con i capolinea: linea 1 - piazza Municipio -via Pietro Martini - piazza Indipendenza - piazza Arsenale - viale Giardini Pubblici - viale Regina Elena - piazza Costituzione - piazzetta Martiri - via Manno - largo Carlo Felice - via Roma - piazza XX Settembre; linea 2 - via Garibaldi - piazza Costituzione - piazzetta Martiri - via Manno - piazza Yenne - corso Vittorio Emanuele - viale Sant'Avendrace; linea 3 - piazza XX Settembre - viale Bonaria - traversa Bonaria (poi attivata nel 1925 come tratto di collegamento fra la tranvia del Poetto e la Via Roma lato portici e non come linea autonoma);
il 27 febbraio 1915 vennero dunque attivate le linee Via Roma (altezza Piazza Darsena) - Piazza Palazzo e Crocicchio Sant'Avendrace (Piazza Trento)- Via Garibaldi; nel 1927 le linee assunsero un andamento radiale e i numeri di linea, con partenza ciascuna dalla Via Roma verso Largo Carlo Felice - Via Manno - Piazza Palazzo (linea 1), Largo Carlo Felice - Viale Trento - Sant'Avendrace (linea 2) e Via Manno - Via Garibaldi (linea 3).
Tale rete subì negli anni diverse modifiche; il tratto in pendenza di via Manno, che causò alcuni deragliamenti, venne soppresso nell'anno 1942 e la linea 2 nel 1937 risultava coprire il percorso: Sant'Avendrace-viale Trento-corso Vittorio Emanuele II-largo Carlo Felice-via Roma-BonariaFrancesco Ogliari, La sospirata rete - Volume 2, op. cit..
Nell'aprile del 1929 il pacchetto di maggioranza della Società Tranvie della Sardegna fu acquisito anch'esso dalla Vinalcool, che procedette alla fusione delle due aziende che assunsero l'unico nome di Società Anonima Tranvie della Sardegna (STS).
L'esercizio STS L'elettrificazione della linea del Campidano, ormai unificata rispetto a quella urbana, proseguì celermente: completati i lavori nel 1929, nel 1930 fu avviato l'esercizio a trazione elettrica. Entro il 1936 venne inoltre raddoppiato il binario dalla stazione FS fino a San Mauro.
La seconda guerra mondiale comportò per la rete cagliaritana pesanti danni, che sfociarono nella completa paralisi del servizio: l'esercizio proseguì infatti regolare fino ai bombardamenti del 1943; nel febbraio di tale anno le linee urbane e quella del Poetto dovettero essere sospese e quella del Campidano venne limitata al tratto da Quartu Sant'Elena fino a Cagliari San Mauro, per poi essere sospesa anch'essa a maggio. Il 3 febbraio 1944, con la vettura n. 22, si iniziò un primo tentativo di servizioRelazione di servizio , Società Tranvie della Sardegna, Dati di esercizio, 3 novembre 1944. URL consultato nel febbraio 2014. su quest'ultima linea, dapprima fino a San Mauro, poi fino a piazza Garibaldi, consentendo agli operai del Campidano di raggiungere Cagliari, e quindi, entro l'inizio della stagione estiva, fino alla stazione. A novembre dello stesso anno risultavano in esercizio due linee tranviarie urbane: da piazza Yenne a Sant'Avendrace e da via Roma a via San Benedetto. Successivamente venne ripristinato anche il servizio anche tra piazza Garibaldi e Buoncammino e ripresero le corse verso il Poetto.
Dopo le distruzioni belliche del 1943 e la conseguente sospensione del servizio tranviario, lo stesso riprese gradualmente a partire dall'inizio del 1944, dapprima sulle linee extraurbane e poi su quelle urbane, man mano che le vie ridiventavano percorribili.
La rete urbana assunse conseguentemente una nuova conformazione: la linea 1 prese il percorso, corrispondente a quello definitivo, da piazza San Benedetto per piazza Sant'Avendrace, passando per via Paoli (tratta a binario unico della rete), via Sonnino, via Roma, corso Vittorio Emanuele (lungo il quale il tratto compreso fra le vie Sassari e Caprera era armato con binari embricati), viale Trento e viale Sant'Avendrace.
Altre porzioni a binario unico nel dopoguerra erano nella Via San Michele e nel tratto di collegamento fra Viale Trento e la prima parte di Viale Sant'Avendrace.
La linea 2, ripristinata successivamente, assunse dapprima il percorso provvisoria San Mauro-piazza Costituzione nel 1946, poi mutato in San Mauro-piazza Yenne.
Nell'agosto 1947 la rete risultava strutturata su 6 linee, massimo numero raggiunto dalla rete cagliaritana: linea 1 - San Benedetto-Sant'Avendrace linea 2 - San Mauro-via Bacaredda-piazza Garibaldi-via Sonnino-via Roma-largo Carlo Felice-piazza Yenne linea 3 - piazza Yenne-largo Carlo Felice-via Roma-via Sonnino-piazza Garibaldi-via Garibaldi-piazza Costituzione-viale Regina Elena linea 4 - piazza Yenne-largo Carlo Felice-via Roma-viale Diaz-tiro a segno linea Cagliari - Quartu Sant'Elena (extraurbana) linea Poetto (extraurbana)
Nell'ottobre dello stesso 1947 la linea 4 venne prolungata spostando il capolinea centrale in piazza Matteotti, di fronte alla stazione FS e quello periferico dalla chiesa di Bonaria a San Bartolomeo, in via del Poetto all'altezza della caserma Monfenera, lungo la tratta servita dalla tranvia extraurbana per il Poetto, che a differenza della linea 4, in ambito urbano osservava solo le fermate principali. Il percorso comune alle due linee aveva la caratteristica di interessare in un senso viale Bonaria e via Vittorio Bottego, e nell'altro percorrere via Diaz con un tratto comune al raccordo delle Ferrovie Complementari della Sardegna che univa la stazione di Viale Bonaria con quella delle FS. Dal lato opposto, la linea del Poetto seguiva un caratteristico percorso lungo la spiaggia.
Nel dicembre 1949 la linea 3 da viale Regina Elena fu prolungata verso porta Cristina e il viale Buoncammino con capolinea all'altezza della sede del Tribunale militare; per contro il capolinea centrale venne arretrato in piazza Costituzione. Nel medesimo anno i binari dalla carreggiata centrale della via Roma vennero spostati sul lato mare. Successivamente, nel 1949, la linea 1 venne prolungata a nord est per via San Benedetto, con proseguimento sull'anello via Ariosto-via Pascoli (all'inizio con tutte le fermate come capolinea poi nella Via Pascoli con il nuovo capolinea)-via Petrarca e, fra il 1951 e il 1952, a nord ovest da piazza Sant'Avendrace (ove il capolinea era realizzato mediante un triangolo con binario di regresso) per piazza San Michele.
Nel 1952 fu inaugurato un nuovo impianto denominato Centro tranviario aziendale, su una superficie di 58.000 m², dotato di deposito e officina.
Il 31 luglio 1955 la linea tramviaria Poetto fu allungata dall'ippodromo fino all'Ospedale Marino.
Alla linea tramviaria extraurbana Cagliari - Quartu Sant'Elena, In previsione della successiva dismissione del binario unico da Selargius a Quartucciu, fu affiancata la nuova linea tramviaria Monserrato, dal percorso urbano identico a quello della linea per Quartu, con capolinea extraurbano nel binario di raccordo nei pressi dell'intersezione tra Via Riu Mortu e la fine di Via Zuddas.
Dal 6 dicembre 1959 la linea tramviaria per Monserrato fu semplicemente denominata M con capolinea extraurbano in un nuovo anello di inversione situato a pochi passi dall'ex aeroporto militare. Con questo rilancio della preesistente linea tramviaria, in vista dell'imminente dismissione del tratto verso Quartu prima e Selargius poi, fu prolungata ad ovest fino a piazza San Michele; tale capolinea era stato raggiunto dal 12 gennaio 1953 dalla linea 2 che venne dunque contestualmente assorbita dalla nuova linea MAlcuni documenti riportano l'indicazione ufficiosa M/2, che rispecchiava tale unificazione.. A Pirri, le vetture dirette a Monserrato transitavano in via Riva Villasanta, mentre al ritorno, dopo piazza Italia, si immettevano su via Santa Maria Chiara.
Negli stessi anni, oltre ad un piano di razionalizzazione del servizio extraurbano, si deliberò inoltre di acquistare nuovi tram e prolungare la linea del Poetto.