Abate di Savigny e dell'Isle-Barbe, fu luogotenente del re per il governo di Lione, Lyonnais, Forez, Borbonese, Haute e Basse Marche, Combraille e Saint-Pierre-le-Moustier. In seguito divenne arcivescovo d'Arles e poi di Lione.
Biografia Figlio primogenito di Guillaume IV d'Albon, signore di Saint-Forgeux e gentiluomo della Maison du Roy che aveva sposato Gabrielle de Saint-Priest nel 1520 avendone sette figli, discendeva da una famiglia comitale risalente ai Carolingi (IX secolo)"Albon" su Sapere.it. e, nonostante l'ordinale I, fu il quarto della famiglia a portare il nome di Antoine. Dopo il 1350, cinque fra i suoi zii e prozii, due fratelli e un nipote sono stati canonici-conti di Lione.
Entrato fra i benedettini dell'abbazia di Savigny, dov'era priore un suo prozio, a tredici anni fu nominato abate dal re Francesco I in seguito alle dimissioni del congiunto. Antoine tuttavia prese possesso della prelatura solo per procura, essendo stato nel frattempo inviato dal padre a studiare all'università. Soltanto in seguito divenne effettivamente abate di Savigny e dell'Isle-Barbe, dedicando il tempo lasciatogli libero dai suoi diversi incarichi a lavori di traduzione da Boezio e dal poeta gallo-romano Ausonio.
Nel 1561, a causa della peste, fu a Saint-Just-en-Chevalet che Antoine d'Albon, priore di Savigny, ricevette da Antoine de Lévis-Chateaumorand, vescovo di Saint-Flour, e da Pierre Fournier, vescovo di Sarlat, la consacrazione episcopale.
Nominato arcivescovo d'Arles nello stesso anno, nel 1562 lasciò la carica al cardinale Ippolito II d'Este per divenire arcivescovo di Lione (1564-1573). Qui, nei suoi nove anni di episcopato, incoraggiò quanti s'impegnavano a restaurare la fede cattolica, a cominciare dai gesuiti cui nel 1567 affidò il Collège de la Trinité (oggi Collège-lycée Ampère)Georgette de Groër, Réforme et Contre-Réforme en France - le collège de la Trinité au XVIe siècle à Lyon, Parigi, Publisud, 1995. ISBN 2-86600-727-1. dopo che una congiura protestante aveva tentato di impadronirsi di nuovo della città: la cospirazione fallì e numerosi riformati furono esiliati mentre venivano compilate liste di persone sospette. Cinque anni dopo, il 31 agosto 1572, la notizia del massacro della Notte di san Bartolomeo a Parigi riportò d'attualità quelle liste e provocò i cosiddetti "Vespri lionesi" con l'uccisione di un migliaio fra quanti vi erano elencati.
Sconvolto da quell'atroce evento, l'arcivescovo d'Albon lasciò la prelatura di Lione al nipote Pierre de Saint-Priest d'Épinac e si ritirò a governare il priorato di Saint-Rambez nel Forez, dove morì nel 1574. È sepolto nella chiesa di Saint-Forgeux.
Genealogia episcopale La genealogia episcopale è: Arcivescovo Antoine de Lévis de Château-Morand Arcivescovo Antoine I d'Albon O.S.B.
Note
Bibliografia Michel Francou, Armorial historique des archevêques de Lyon, Lione, René Georges, 2002. ISBN 2-912556-64-3.
Voci correlate Albon (famiglia) Abbazia di Savigny Arcidiocesi di Arles Arcidiocesi di Lione
Collegamenti esterni
Categoria:Benedettini francesi Antoine