Fu allievo di Cratete di TebeDiogene Laerzio, Vite dei filosofi, VI, 95. Gli allievi si trovano al termine della Vita di Metrocle, ma probabilmente fanno riferimento a Cratete: cfr. R. Bracht Branham, Marie-Odile Goulet-Cazé, The Cynics: The Cynic Movement in Antiquity and Its Legacy, 2000, p. 392 e si dice che fu insegnante di Timarco di Alessandria e di Echecle di Efeso, l'ultimo dei quali sarà maestro di MenedemoDiogene Laerzio, Vite dei filosofi, VI, 95.

Scrisse un'opera sui Pedagoghi () della quale Diogene Laerzio ha conservato un aneddoto riguardante Diogene di SinopeDiogene Laerzio, Vite dei filosofi, VI, 75.

Note