La ferrimolibdite è un minerale, un molibdato idrato di ferro trivalente, che è stato descritto per la prima volta da P. P. Pilipenko, geologo e chimico russo, nel 1914.

Il nome deriva dalla sua composizione chimica che contiene ferro e molibdeno.

Morfologia Si presenta in cristalli ortorombici in forma di aghi, in aggregati terrosi, in scaglie e più frequentemente in aggregati fibrosi.

Origine e giacitura È un minerale di origine secondaria, che si forma nelle porzioni ossidate delle vene idrotermali e di tipo porfirico all'interno dei giacimenti di molibdeno. la paragenesi è soprattutto con molibdenite, di cui praticamente è un'alterazione, poi con pirite e calcopirite.

Caratteri fisico-chimici È solubile negli acidi e in ammoniaca; fonde facilmente.

Località di ritrovamento Nella miniera Alekseevskij, del distretto di Khakassia, in Siberia; a Schmirn, in Austria; a Renfrew, in Canada; nella miniera di Climax, in Colorado; a Vielsalm, in Belgio; a Hůrky, nella Repubblica Ceca; a Mount Mulgine, in Australia e nei depositi di Huanglongpu, nella provincia di Shaanxi, in Cina.

In Italia si trova all'Alpe Machetto, nei pressi di Quittengo, in provincia di Vercelli in patine; a Verampio, nel comune di Premia, in provincia di Novara; in Val Masino, in provincia di Sondrio; a Bivongi, in provincia di Catanzaro e nella miniera di Perda Majori, a Villaputzu, in provincia di Cagliari

Bibliografia Mineralogia - Cornelis Klein - Zanichelli (2004) Le rocce e i loro costituenti - Morbidelli - Ed. Bardi (2005) Minerali e Rocce - De Agostini Novara (1962) Guida al riconoscimento dei minerali - Borelli e Cipriani - Mondadori (1987) I minerali d'Italia - SAGDOS - 1978 Minerali e Rocce - Corsini e Turi - Enciclopedie Pratiche Sansoni (1965)

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