Un castello in Italia (Un château en Italie) è un film del 2013 diretto da Valeria Bruni Tedeschi.

Il film, prodotto in Francia, è stato presentato in concorso al Festival di Cannes 2013. Il film è ispirato alle vicende personale della regista e vede la partecipazione anche della madre Marisa Borini Bruni Tedeschi.

Trama Louise ha un castello in Italia da vendere, ma la sua vita indolente, trascorsa tra Parigi e Castagneto Po (Piemonte), si accende grazie a Nathan, un giovane attore che la corteggia. Lei trova in lui conforto anche in relazione alla malattia del fratello Ludovic, in AIDS. Rimarrà però nuovamente sola dopo la morte di Ludovic e il mancato desiderio di una gravidanza.

Produzione Riprese Il film è stato girato a Parigi, Torino, Napoli, Londra, Castagneto Po (dove si trova il castello, noto come villa Ceriana che dà il titolo al film, fino al 2009 proprietà della famiglia Bruni Tedeschi) e a Chivasso.

Distribuzione La distribuzione in Italia è datata 31 ottobre 2013 ed è opera della Teodora film, fondata da Vieri Razzini e Cesare Petrillo nel 2000.

Accoglienza Critica Gian Luigi Rondi sul Tempo scrive che la regista non sempre è riuscita a svolgere la vicenda «in modo lineare, sia pure non perdendo mai le conseguenze logiche». Maurizio Porro sul Corriere della Sera annota tra l'altro che alla fine «vince una sana malinconia che non è solo un destino ma un modo di guardare il mondo». Giorgio Carbone su Libero stigmatizza: «Valeria continua a farsi i film addosso, ma l'unico pubblico che è riuscita ad agganciare è quello dei radical chic di Cannes (ma il resto del mondo come fa a commuoversi per una poverina che in Italia viveva in un castello e in Francia in un super attico agli Champs Elysees?)». In Francia il film è presentato come divertente e intelligente su Le Monde, caratterizzato da un umorismo feroce e salvifico su Elle .

Cristina Piccino in un articolo sul Manifesto scrive dell'omaggio all'Italia di questo film, «coi suoi legami a Torino e dintorni», sottolinea poi le note di Fred Buscaglione e di Rita Pavone che nei titoli di coda appare a un certo punto come Gian Burrasca cantando e ballando Viva la pappa col pomodoro.

Riconoscimenti 2013 - Festival di Cannes Nomination Palma d'oro a Valeria Bruni Tedeschi 2014 - Premio César Nomination Migliore attrice non protagonista a Marisa Borini 2014 - Nastro d'argento Nomination Migliore attore non protagonista a Filippo Timi

Note

Collegamenti esterni

Scheda del film su Rete degli Spettatori

Categoria:Film commedia drammatica Categoria:Film ambientati a Napoli Categoria:Film ambientati in Francia Categoria:Film ambientati in Piemonte Categoria:Film sull'AIDS