Biografia Attività partigiana

Nel 1939 fondò la società Libertas, attraverso la quale sviluppò un'intensa propaganda antifascista per tutta la durata della guerra, assistendo i militari alleati aiutandoli ad evitare la cattura o in caso contrario favorendone l'evasioneQuesta attività è stata certificata dal Comando supremo alleato per il teatro di guerra del Mediterraneo..

Partecipò poi direttamente alla resistenza come partigiano nella brigata G. Negri di PadovaRiconosciuto per il periodo 1/1/1944 - 1/5/1945 dal Ministero per l'Assistenza post-bellica, Presidenza del Consiglio dei Ministri, Commissione Regionale Triveneta, Padova, con atto del 10 giugno 1947 prot. 12852.Giovanni Mion, Il prezzo per la libertà. Ricerche e testimonianze, racconti e ricordi di vita vissuta, I.T.E., Dolo, 1990, pagine 26, 51, 63, 68-69. e fu ferito gravemente al viso il 6 gennaio 1945 in un agguato, teso nel cortile di casa dalle brigate nere di DoloPretura di Dolo, atto di notorietà datato 28 giugno 1946: comparsa e giuramento di testimoni.. Fu anche «capo di stato maggiore» nel comando Gruppo Divisioni del Popolo, sempre della zona di Padova: tale qualifica è stata in seguito equiparata al grado di capitanoIl riconoscimento è avvenuto per il periodo dal 6/1/1945 al 1/5/1945 da parte dello stesso organo con comunicazione prot. 9091 (riconoscimento gradi) del 1º ottobre 1948..

Attività politica Al termine della guerra esercitò, perdonando lui stesso per primo, un'azione di pacificazione nei confronti dell'intera popolazione, che usciva divisa tra fascisti ed antifascisti. Fu nominato ufficialmente, incarico esercitato di fatto subito dopo la Liberazione e interrotto per dimissioni nel febbraio del 1946, primo sindaco del Comune di Pianiga dalla fine del 1945La nomina avvenne con decreto del prefetto di Venezia del 23 novembre 1945, approvato dal governo militare alleato (istituito immediatamente dopo la liberazione) il 6 dicembre, comunicato al Comune interessato con nota del prefetto prot. 2486/Gab. del 10 dicembre e ricevuto dal Comune in data 17 dicembre prot. n.8 cat.1 clas.2 fasc.1. e militò sempre nelle file del partito liberale, col quale fu anche candidato nel 1946 alle elezioni per l'assemblea costituente nel collegio Venezia-Treviso.

Vita privata Insegnò in una scuola privata che lui stesso aveva fondato. Dopo la guerra fu iscritto dal 1º gennaio 1947 all'albo dei giornalisti del Veneto, categoria pubblicisti, e pubblicò articoli soprattutto di politica interna su diversi giornali, fra cui il Gazzettino, la Gazzetta del Veneto e la Frusta di Torino.

Sposò Maria Calzavara Mogliano Veneto, 15 agosto 1915 - Pianiga, 28 dicembre 1987. da cui ebbe nove figli.

Riconoscimenti

Note

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