I Santcliment, o Sant Climent originari del Solsonès, furono una famiglia catalana documentata a partire dalla metà del XIII secolo in Catalogna nelle città di Lleida e Barcellona. I membri di questa famiglia esercitarono quasi esclusivamente le cariche di funzionari reali, diventando ciutadans honrats e ricoprendo cariche pubbliche di grande importanza. Questa famiglia annovera due abati e un vescovo, numerosi membri del Consell de Cent di Barcellona, altrettanti del Consell de vint-i-cinc; i suoi membri furono a lungo vicini alla Casa di Barcellona, essendo scrivani del re, notai superiori della Cancelleria, maestri razionali della Regia Curia e, con Francesc de Santcliment, maggiordomi del Re; appartennero inoltre ai Santcliment molti deputati della Generalitat de Catalunya e un buon numero di ambasciatori.

Lo stemma di Santcliment era: per il ramo di Barcellona, una campana d'argento su campo azzurro, mentre per il ramo di Lleida una campana d'oro su campo azzurro.Jesús Campí, Diccionari d'Història de Catalunya, Barcelona, Edicions 62, 1998, p. 964

Storia Ramo lleidetano I Santcliment furono una delle famiglie più potenti dell'oligarchia urbana di Lleida a partire dalla metà del XIII secolo. Si erano arricchiti con il commercio e il prestito di denaro e, fin dall'inizio, con le rendite delle signorie territoriali che avevano acquisito, poiché a Lleida, come nella stessa Barcellona, il patriziato urbano tendeva ad acquisire il potere su signorie territoriali che gli permetteva, in molti casi, di accedere allo status di cavalieri, obiettivo al quale molti membri di questo gruppo sociale aspiravano, per ragioni di prestigio. I Santcliment appartenevano pertanto al ristretto gruppo di famiglie che monopolizzava le cariche municipali, le dignità del capitolo della cattedrale e le cariche dirigenziali del Estudi General di Lleida.

Tomàs de Santcliment Il capostipite del ramo lleidetano, quello più antico, è Tomàs de Santcliment (morto dopo il 1292), il quale fu, dal 1230 al 1244, signore di Mequinenza e, nel 1249, acquistò da Guillem de Cardona il castello di Montagut e la signoria di Alcarràs, ottenendo da Giacomo I d'Aragona anche i castelli di Albalate de Cinca e Maldà e Maldanell come ricompensa per la sua partecipazione alle operazioni militari che portarono alla conquista dell'attuale Comunità Valenciana ed alla creazione del Regno di Valencia.

Nicolau de Santcliment Nel XIV secolo i Santcliment risiedevano al carrer Major di Lleida ed erano diventati una delle più importanti famiglie della città. Il figlio primogenito di Tomàs, Nicolau de Santcliment, fu secondo signore d'Alcarràs, signoria sopra la quale, nel 1312 ottenne il mero e mixto imperio da Giacomo II di Aragona, e nei primi decenni del XIV secolo ampliò notevolmente i propri possedimenti, acquisendo le signorie di Sarroca de Lleida, Llardecans, La Granadella e Flix, e i grandi latifondi a Vilanova de Remolins e a la Mas de Flix. Nicolau ebbe due figli: Bernat de Santcliment, il primogenito, e Francesc de Santcliment, il secondogenito.

Francesc de Santcliment Francesc de Santcliment ereditò le signorie del padre, acquistò inoltre dal re Pietro IV di Aragona la completa giurisdizione sopra il castello di Sarroca de Lleida nel 1357, partecipò alla conquista aragonese della Sardegna, ricevette beni in feudo e ne acquistò altri, poiché risiedette sull'isola, dove ricoprì cariche pubbliche. Partecipò alla vita di corte diventando maggiordomo dell'infante Giovanni I di Aragona, figlio primogenito del re Pietro il Cerimonioso, che lo inviò nel 1336 come ambasciatore ad Avignone alla corte di Benedetto XII (al secolo Jacques Fournier), e come difensore della Val d'Aran contro il vescovo di Comminges; a Francesc si deve inoltre la fondazione della cappella di famiglia nella Seu Vella di Lleida.

Pere de Santcliment Il suo figlio primogenito, Pere de Santcliment, fu cancelliere dell’Estudi General de Lleida, consigliere reale di Martino di Aragona e di suo figlio Martino il Giovane, canonico e prevosto del capitolo della cattedrale di Lleida fino al 1399, quando venne eletto vescovo di Lleida.

Francesc de Santcliment Un altro figlio di Francesc, Francesc de Santcliment servì il re in Sardegna, fu ambasciatore di Pietro il Cerimonioso in Inghilterra presso il Principe del Galles Edoardo di Woodstock, fu collaboratore del figlio del re, il duca di Gerona, futuro Giovanni I di Aragona, comprò la signoria di La Palma d'Ebre per 9700 fiorini d'oro aragonesi e ricoprì a Lleida le importanti cariche di paer nel 1380 e di veguer nel 1413.

Bernat de Santcliment Suo figlio, Bernat de Santcliment, si distinse durante la guerra civile catalana contro Giovanni II di Aragona e fu nominato paer nel 1467.

Ramo barcellonese La famiglia Santcliment possedeva un cospicuo patrimonio nei pressi di Barcellona: la torre di Bell-lloc a Sant Andreu de Palomar, con mulini e masos, la casa forta di Santa María de Badalona, la casa della Murtra, vicino a Santa Coloma de Gramenet, e diverse proprietà a Santa Coloma e anche altre a Barcellona, precisamente nella località chiamata Castell de Port, situata a sud-ovest del Montjuïc; inoltre spese soldi per l'acquisto di censals, come uno di 21.000 sous da Pere de Mediona, il quale - come garanzia - vincolò il castell de Cabrera e il lloc de Vallbona. Nonostante questo patrimonio, che avrebbe garantito ai membri della famiglia lo status di cavalieri, costoro rimasero nei ranghi dei ciutadans honrats per tutto il XIV secolo, e occuparono importanti cariche municipali.

Pere (I) de Santcliment La fortuna dei Santcliment e la loro ricchezza traggono origine dall'essersi posti al servizio della corona. Il primo esponente documentato fu Bernat de Santcliment, funzionario reale vissuto nel XIII secolo. Pere (I) de Santcliment, figlio di Bernat, fu notario major della cancelleria del re Pietro III di Aragona e ottenne favori, come il permesso di costruire mulini nei pressi di Barcellona e anche la concessione vitalizia del per del quintar di Barcellona; spese i propri guadagni salariali e il frutto delle donazioni sovrane nell'acquisto di terre e di piccole signorie situate nelle vicinanze della città di Barcellona, per assicurare a se stesso e ai suoi discendenti l'appartenenza al selezionato gruppo dei ciutadans honrats, obiettivo per raggiungere il quale era necessario vivere di rendita. Lasciò la cancelleria nel 1286, sicuramente allo scopo di ritirarsi a Barcellona, dove non rimase inattivo: nel 1287 il re Alfonso III di Aragona gli concesse di rappresentarlo nella commissione di controllo delle entrate e delle uscite relative alle mercanzie di Barcellona, commissione nella quale anche i consiglieri e la città dovevano avere un rappresentante e ha avuto ancora la possibilità di collaborare alla politica comunale; nel 1288 fu conseller della città di Barcellona; insieme al giurisperito Bernat de Palou, anch'egli conseller, Ramon Marquet e Pere de Malla, representò la città alle Cortes di Monzón. Morì nel 1303 ed ebbe numerosi figli: l'erede, Pere, Jaume, Francesc, Ramon, Bernat, Constança e Nicolau.

Pere (II) de Santcliment Pere (II) de Santcliment, figlio ed erede di Pere (I), occupò cariche pubbliche sia nell'ambito strettamente municipale sia in quello territoriale del Principato di Catalogna. Nel primo ambito fu membro del Consell de Cent in diverse occasioni, nel 1312, 1314, 1316, 1319 e arrivò a essere conseller quart di Barcellona nell'anno 1337. Per quanto riguarda l'ambito del governo territoriale, dopo essere stato veguer di Girona e Besalú, lo fu di Barcellona dal 1330 all'inizio del 1334, anche se, nel 1332, i consellers di Barcellona gli chiesero di capitanare sei galee che la città stava armando contro i genovesi e per questo fu autorizzato a nominare un sostituto per la vegueria. Sempre nel 1332 fu chiamato a difendere la Sardegna, dove aveva proprietà. Morì intorno al 1350. Tra i suoi figli vi fu Guillem, l'erede - che sposò Constança Desplà -, Gelabert, Marquesa - la quale sposò Jaume de Gualbes -, Constança - la quale sposò Deuslovol de Cànoves-, un'altra figlia che sposò un membro della famiglia Burgués -, e Huguet.

Francesc de Santcliment Un Francesc de Santcliment, che potrebbe essere il fratello di Pere (II), probabilmente partecipò alla conquista della Sardegna, ricevette proprietà in feudo e ne acquistò altre, poiché risiedeva sull'isola, dove ricoprì cariche. Fu veguer di Cagliari tra il 1339 e il 1349 e allo stesso tempo luogotenente del governatore durante l'assenza del governatore Riambau de Corbera. Verso il 1360 fu luogotenente di Olf de Pròixida e lo fu nuovamente, insieme a Ramon d'Empúries, quando morì Ximèn Pérez de Calatayud nel giugno del 1362, fino a quando il governatore Asbert Satrilla non arrivò sull'isola. Nel 1354 era sposato con una Margarida, dalla quale non deve aver avuto figli, invece ne ebbe molti da una dama sposata di nome Boneta, con la quale non poté sposarsi; i figli furono legittimati e perfino messi in condizione di succedere nei feudi sardi.

Più o meno suo contemporaneo, un altro Francesc de Santcliment fu eletto membro del Consell de Cent nel 1324; conseller segon nel 1325; jurat e membro del consell de vint-i-cinc nel 1326. Nuovamente jurat nel 1327 e nel 1332; jurat e membro del consell de vint-i-cinc nel 1333; nel 1334 fu eletto conseller en cap; jurat nel 1336; conseller tercer nel 1340; jurat nel 1345, conseller segon nel 1350 e conseller tercer nel 1354; nuovamente jurat nel 1356. Un terzo Francesc de Santcliment fu veguer de Barcellona e Vallès tra il 1360 e il 1362. Negli stessi anni il secondo Francesc de Santcliment era jurat del consell de Cent, membro del consell de vint-i-cinc e guarda de la moneda nel 1360, jurat e membro del consell de vint-i-cinc nel 1361, e conseller tercer nel 1362, cariche incompatibili con quella di veguer. Ancora nel 1365, nel 1366, nel 1367 e nel 1373 questo Francesc de Santcliment risulta avere ricoperto la carica di jurat e membro del consell de vint-i-cinc e ancora quella di jurat e guarda de la moneda nel 1374. Francesc de Santcliment nominò erede dei suoi beni a Barcellona il nipote Gelabert de Santcliment, figlio di Pere.

Jaume, Bernat e Ramon de Santcliment Altri fratelli di Francesc e di Pere sono Jaume, Bernat i Ramon, i quali fecero più volte parte del Consell de Cent. Furono consellers di Barcellona nel 1335 e nel 1338 Jaume; nel 1342 e nel 1346 Bernat; e negli anni 1353, 1361, 1364 e 1367 Ramon. Nel 1345 troviamo membri del Consell de Cent un Jaume e un Jacmó de Santcliment. Non sappiamo se il Jaume che risulta jurat negli anni 1354, 1358, 1360, 1361, 1362, 1365, 1366 e 1367 e che fu eletto obrer nel 1361 è questo Jaume più giovane (forse figlio del precedente). Entrambe le possibilità sono valide perché il Jaume maggiore - il quale aveva aiutato Giacomo IV di Maiorca a fuggire dalla prigionia nel maggio del 1362 - morì nel 1368, assassinato. Un altro Bernat più giovane, Bernardó, risulta essere stato jurat del Consell de Cent nel 1361, e probabilmente è lo stesso Bernat che appare come jurat l'anno seguente e negli anni 1365 e 1366 (a volte anche membro del consell de vint-i-cinc), e che fu eletto obrer della città nel 1365.

Pere (III) de Santcliment