La Biblioteca di scienze è una delle cinque Biblioteche di area del Sistema Bibliotecario di Ateneo dell'Università degli Studi di Firenze e si articola in cinque sedi: Antropologia. Creata nel 1871 da Paolo Mantegazza, la raccolta è stata arricchita da successive donazioni di istituti scientifici e contributi della Società italiana di antropologia ed etnologia. Nel 1924 gli eredi donarono il fondo Mantegazza al Museo di Antropologia, eccetto circa 500 volumi che lasciarono alla biblioteca. Dal 1986, a seguito di una convenzione, la biblioteca conserva anche i volumi della Società italiana di ecologia umana. Complessivamente la collezione è costituita da circa libri e 900 periodici. Botanica. Istituita nel 1842, quando per iniziativa di Filippo Parlatore vennero fondati l'Istituto e il Museo botanico. Possiede, oltre al materiale didattico e specialistico corrente, le raccolte della Società botanica italiana, il fondo antico donato alla metà dell'800 dal botanico inglese Philip Barker Webb e i manoscritti del botanico fiorentino Pier Antonio Micheli. Sono inoltre conservati presso la biblioteca alcuni fondi archivistici contenenti vario materiale (corrispondenza, manoscritti, fotografie, disegni) pervenuti per lascito di vari botanici, quali ad esempio Odoardo Beccari, Stefano Sommier ed Emilio Levier. Complessivamente la collezione è costituita da: libri e circa appartenenti alla Società Botanica Italiana, periodici e 751 appartenenti alla Società Botanica Italiana. Geomineralogia. Fondata nel 1870, è stata integrata amministrativamente nel 1979 con la biblioteca dell'ex Istituto di mineralogia, petrografia e geochimica ed è rimasta suddivisa nelle due sezioni di Geologia e Mineralogia fino all'ottobre 2000, quando è stata riunificata anche fisicamente nei locali della sezione di Geologia e Paleontologia. Conserva diverse miscellanee, un consistente fondo antico e circa carte geologiche e geografiche. Complessivamente la collezione è costituita da: libri, 887 periodici, di cui 122 in continuazione. Matematica. La collezione nasce nel 1927, grazie al professore Giovanni Sansone, fondatore della Biblioteca dell'Istituto matematico Ulisse Dini, divenuta nel 1999 parte della Biblioteca di Scienze. I primi nuclei documentari provengono dall'acquisizione della biblioteca privata dello stesso Dini e da una serie di importanti donazioni: Finaly-Landau, Edgardo Ciani, Arturo Maroni, Bruto Caldonazzo. Nel marzo 1963 la Biblioteca, insieme all'Istituto, fu collocata nell'attuale sede, dopo essere stata precedentemente sistemata prima nei locali di piazza S. Marco, poi in via degli Alfani. La biblioteca possiede anche un fondo antico denominato Donazione Toja del 1934 con opere rare del Seicento e Settecento, cui si è aggiunta nel 1988 la Donazione Procissi, comprendente monografie dei secoli 18.-20. Possiede inoltre una ampia documentazione miscellanea. Complessivamente la collezione è costituita da: libri, periodici, di cui 189 in continuazione. Polo scientifico. Costituita nel 2001, accogliendo le collezioni provenienti dalle ex-biblioteche di Fisica (Arcetri) e di Chimica (via Capponi) e dai fondi librari della Sezione di Fisica Superiore (Santa Marta) e del Dipartimento di Chimica (via Maragliano), conserva pure le riviste di provenienza dal Dipartimento di Scienze Farmaceutiche. Dal 2014 si è aggiunto anche il fondo librario della sezione di Astronomia conservato dal 2002 presso il Dipartimento di Fisica-Sezione di Astronomia all'interno l'Istituto Garbasso, presso Arcetri e collocato fino al 2001 presso la Biblioteca dell'Osservatorio di Arcetri. Per Comodato, la raccolta di libri e riviste antichi dell'Istituto di fisica è collocata presso il Museo Galileo (ex Museo di storia della Scienza). Nel 2016 la sede del Polo Scientifico si è ulteriormente arricchita grazie al trasferimento dell’intera biblioteca di Biologia animale già collocata nella sede del Museo di storia naturale sezione di zoologia La Specola (Palazzo Torrigiani), il cui nucleo più antico è legato alla fondazione del Regio Museo di storia naturale (1775) e proviene dalla Biblioteca Palatina. Complessivamente la collezione della biblioteca del Polo Scientifico è costituita da: libri, periodici, di cui 434 in abbonamento.
Fondi librari Fondi di Antropologia
Fondo Brunetto Chiarelli Brunetto Chiarelli, docente di antropologia all'Università di Firenze, ha lasciato alla sede di Antropologia circa volumi. Oltre a pubblicazioni a carattere antropologico, sono presenti argomenti come genetica, preistoria, primatologia, ecologia, paleontologia. I volumi sono inviati per recensione sui periodici di cui lo studioso è editore. Il fondo librario è collocato a sé e totalmente catalogato.
Fondo Paolo Mantegazza Fondo donato dalla famiglia di Paolo Mantegazza nel 1924, contiene lettere, circa carte di lezioni, 533 volumi, un numero imprecisato di diplomi e ritagli di quotidiani contenuti in buste. Le lettere e le lezioni (datate 1870-1910) sono trascritte, solo le lettere sono inventariate. I diplomi sono costituiti per lo più da onorificenze inviate al Mantegazza; i ritagli di quotidiani comprendono suoi articoli e necrologi in suo onore.
Fondo della Società italiana di antropologia e etnologia Il fondo raccoglie circa volumi, estratti e opuscoli rilegati in 350 volumi, 691 periodici. In comodato presso la biblioteca dal 1985, si è formato a partire dal 1871, data di fondazione della Società italiana di antropologia e etnologia ad opera di Paolo Mantegazza. Comprende pubblicazioni di soggetto antropologico e etnologico e materiale miscellaneo di soggetto psicologico, anatomico, paletnologico, zoologico, biologico, biografico.
Fondo libri antichi e rari di Antropologia Il fondo, per un totale di 420 volumi donati e acquistati da Paolo Mantegazza, comprende 32 cinquecentine, 72 volumi del '600 e 90 del '700; circa 40 provenienti dalla Biblioteca Palatina. Include pubblicazioni di soggetto anatomico, fisiognomico, antropologico tra i libri più antichi anche di chiromanzia, metoscopia, etnologia.
Miscellanea generale di Antropologia La miscellanea contiene circa estratti e opuscoli rilegati in 80 volumi, datati dalla seconda metà del secolo XIX, rilegati fino agli anni Settanta per argomento, e in seguito per ordine di arrivo. Oltre all'antropologia fisica e all'etnologia, la miscellanea comprende lavori di zoologia, paletnologia e biologia.
Fondi di Botanica
Biblioteca della Società Botanica italiana La Società botanica italiana, dal 1923 ha in deposito presso la Biblioteca di botanica il proprio patrimonio documentario che riceve, in dono o per scambio da parte di istituzioni analoghe di tutto il mondo. Il fatto che molti dei periodici e delle monografie ricevuti non utilizzano i normali percorsi di commercializzazione conferisce un carattere unico, almeno per l'Italia, alla raccolta, costituita da oltre volumi, estratti riuniti in 135 scatole e 650 periodici totali.
Biblioteca di Philip Barker Webb L'imponente biblioteca, donata dal naturalista inglese Philip Barker Webb, comprende circa volumi, oltre a 2 incunaboli, oltre 80 volumi del XVI secolo, oltre 120 volumi del XVII secolo, oltre 700 volumi del XVIII secolo, in buona parte catalogato. Una parte di questi sono catalogati in Opac, il resto ha schede catalografiche cartacee.
Miscellanea di Botanica Collezione composta da estratti e da opuscoli (circa rilegati in 280 volumi), iniziata nel 1906 e in continuazione. I singoli estratti, di soggetto prevalentemente botanico, sono acquisiti per dono.
Miscellanea Eleonora Francini Eleonora Francini (1904-1984), laureata in scienze naturali a Firenze nel 1926, ottenne la libera docenza in botanica a Pisa dal 1932 e lì insegnò fino al 1939. Dal 1940 occupò la cattedra di botanica presso l'Università di Bari e dal 1961 presso l'Università di Firenze. La sua miscellanea, dono della famiglia Corti , comprende circa estratti e opuscoli di soggetto prevalentemente botanico, rilegati in 123 volumi.
Fondi di Geomineralogia
Fondo antico e rari Il fondo (circa 360 volumi, più 7 manoscritti) contiene testi a stampa di geologia, paleontologia, geografia e scienze naturali, dizionari. Sono presenti anche alcuni volumi dal 1500 al 1700, manoscritti (1739-1847) di lezioni di geologia, 1 volume di tavole e materiali preparatori allIndex testarum conchyliorum quae adservantur in museo N. Gualtieri, 1742 e Catalogus animalium musaei sui di Giovanni Targioni Tozzetti.
Miscellanea Igino Cocchi La miscellanea comprende circa 7 scatole e volumi dono di vari docenti dell'Istituto, che contengono estratti e opuscoli dello stesso Igino Cocchi prevalentemente di soggetto geopaleontologico; manoscritti di Igino Cocchi, Ottaviano Andreucci, Enrico Hillyer Giglioli, Guglielmo Jervis, Alessandro Spada e Domenico Zaccagna.
Miscellanea Guido Carobbi Guido Carobbi (1900-1983), laureato in chimica nel 1922 presso l'Università di Firenze, vi insegnò dal 1939 fino al 1975, dopo vari incarichi di docenza in diverse città italiane. La sua miscellanea, donata intorno al 1975, è composta da circa estratti e opuscoli rilegati in volumi di soggetto mineralogico, ma anche chimico, geologico, economico-politico.
Miscellanea Guido Carobbi e allievi Alla miscellanea Guido Carobbi, sempre intorno al 1975, si aggiunsero 166 estratti e opuscoli rilegati in 2 volumi di soggetto mineralogico, petrografico, geochimico pubblicati anche dai suoi allievi (1922-1954).
Miscellanea di Geologia La miscellanea generale di geologia comprende circa estratti e opuscoli di soggetto geopaleontologico, museologia e presenta anche numerosi necrologi. I singoli estratti sono acquisiti per dono.
Miscellanea di Mineralogia La miscellanea di mineralogia comprende le pubblicazioni dei docenti dell'Istituto di soggetto mineralogico, cristallografico, geochimico, ma anche geologico e paleontologico. È costituita da circa estratti e opuscoli.
Fondi di Matematica
Biblioteca Ulisse Dini La Biblioteca del senatore e matematico Ulisse Dini fu acquistata da Giovanni Sansone, suo allievo alla Scuola Normale di Pisa, alla fine degli anni '20 del XX sec. Composta da circa 350 libri è in buono stato di conservazione. Quasi la metà dei volumi riportano la firma autografa di Dini sul frontespizio o dediche allo stesso da parte di autori e colleghi. Di Dini si conservano anche alcune carte e circa opuscoli di Miscellanea.
Fondi librario Edgardo Ciani Edgardo Ciani, normalista, docente a Pisa e in altre Università, compresa l'Università di Firenze dal 1925 al 1935, con testamento donò nel 1942 alla Biblioteca 242 opere e una consistente miscellanea di circa unità.
Fondo librario Finaly-Landau Oltre 600 volumi di argomento matematico, pubblicati fra il XIX e la prima parte del XX sec., che componevano la Biblioteca Landau Finaly, costituita nella villa alla Pietra oggi sede dell'Università di Parigi, furono donati dagli eredi della famiglia Finaly nel 1931 alla Biblioteca di matematica. Dal 1872 il barone Horace de Landau si concentrò sulla formazione di una della biblioteche private più ricche di volumi (circa ), che richiese la gestione da parte di veri e propri bibliotecari, tra cui Rudolf Blum, in servizio presso la villa tra il 1936 e il 1943, che ha lasciato diversi ricordi della sua esperienza. I volumi nel corso del Novecento si dispersero in varie sedi: un nucleo prezioso fu lasciato al Comune di Firenze, che lo depositò presso la Biblioteca Nazionale Centrale nel 1949. I volumi conservati presso la Biblioteca di matematica potrebbero essere parte della “sottobiblioteca” scientifica voluta dal pronipote Horace Finaly, appassionato di matematica. I libri riportano il timbro "Donazione Finaly" e alcuni recano pure tracce lasciate dal fuoco, segno di incendio.
Fondo librario Nicolas Minorsky